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sabato 4 marzo 2017

Anteprima: Le campane di Times Sqare di Amy Lane

In uscita il 6 marzo 2017

Titolo: Le campane di Times Square
Titolo originale: The Bells of Times Square
Autrice: Amy Lane
Traduttrice: Raffaella Arnaldi
Editore: Triskell
Genere: storico
Lunghezza: 206 pagine
Formato: pdf, epub, mobi
Prezzo: € 4,99


Descrizione: 
A ogni vigilia di Capodanno dal 1946, Nate Meyer si avventura da solo a Times Square nel tentativo di udire le fantasmatiche campane che lui e il suo perduto amante dei tempi della guerra giuravano che avrebbero ascoltato insieme. Quest’anno, però, è il nipote Blaine a trascinare Nate per le strade di Manhattan rivelando i suoi segreti al nonno, reso silenzioso da un ictus. 
Quando Blaine presenta il suo ragazzo all’amato nonno, non immagina che Nate nasconda un segreto simile. Mentre i tre sopportano il gelido trapasso del vecchio anno, i ricordi riportano Nate indietro nel tempo, a un periodo assai lontano… e a Walter.
Molto tempo addietro, in un’oasi di pace accuratamente costruita nel cuore del tumulto bellico, Nate e Walter avevano creato una casa piena d’amore nel mezzo della violenza e del caos. Ma niente in guerra è permanente, e ora tutto quel che Nate possiede sono i ricordi di un uomo la cui esistenza è sempre stata ignota alla sua famiglia. Insieme alla speranza di udire finalmente le campane che riuniranno tutti, inclusi quegli amanti che nascondono le parti migliori e più sacre dei loro cuori.

venerdì 23 dicembre 2016

Recensione: Calcio d'inizio

Titolo: Calcio d'inizio
Autore: Amy Lane
Traduttore: Claudia Milani
Editore: Dreamspinner
Pagine: 183
Prezzo: 6,99
Disponibile qui

Descrizione:
Nonostante un’adolescenza triste e un presente solitario, Skipper Keith non ha mai desiderato altro che una famiglia. La cosa che più le si avvicina è la squadra di calcio che allena dopo il lavoro e il suo miglior giocatore, nonché migliore amico, Richie Scoggins. 
Una fredda sera di ottobre, una conversazione dopo l’allenamento si trasforma in un incontro sessuale che nessuno dei due si sarebbe mai aspettato, né intende dimenticare. In breve, Skip e Richie vivono solo per i loro fine settimana, le partite di calcio, e i giochi che fanno insieme fuori dal campo. Tra nasi rotti, decorazioni per le feste e un’influenza devastante, imparano a conoscersi come mai avrebbero creduto possibile. E ogni nuova scoperta fa loro trascendere i confini del campo di calcio catapultandoli dentro alle infinite possibilità della migliore relazione della loro vita.
Skipper non riesce a immaginare una famiglia migliore di Richie, ma il ragazzo ha dei legami familiari che lo trattengono e dai quali non può liberarsi. Skip deve quindi convincerlo a restare con lui anche dopo la fine del campionato invernale, cosicché la storia che è cominciata sul campo possa diventare un futuro felice nella vita di tutti i giorni.
La mia recensione:
Skipper Keith e Richie Scoggins sono amici inseparabili. Giocano insieme nella stessa squadra di calcio, condividono il tempo libero e le reciproche confidenze. Sanno tutto l’uno dell’altro, eccetto forse la cosa più importante: quel che provano va al di là di una comune amicizia e forse spiega il motivo per cui nessuno dei due riesce ad avere un rapporto soddisfacente con una ragazza.
La verità viene a galla una sera come tante. A fine partita, i due ragazzi si ritrovano in macchina e, quasi senza rendersene conto, si avvicinano sempre di più, fino a far saltare la barriera invisibile che impediva loro di guardare in faccia la realtà. Uno sfioramento che si trasforma in una carezza più audace, un bacio che diventa un passionale intrecciarsi di lingue. Pochi, spontanei gesti bastano perché Skip e Richie comprendano di desiderarsi e di voler stare insieme in un modo che non hanno mai considerato prima, probabilmente solo per paura.
Con semplicità e dolcezza, Calcio d’inizio racconta proprio questo: la storia di due amici che  si riscoprono innamorati e che provano a far evolvere la loro relazione, confrontandosi con una serie di ostacoli e timori facilmente comprensibili. Il momento in cui si riscoprono innamorati, infatti, coincide con la presa di coscienza della reciproca omosessualità, ponendoli di fronte a incognite che li destabilizzano.
Skip non ha più i genitori, la squadra di calcio che allena rappresenta la sua famiglia e l’idea di poter essere allontanato, se si venisse a sapere che è gay, lo terrorizza.
Richie lavora nell’officina del padre con i suoi fratellastri. Non ha un buon rapporto con nessuno di loro, ma tenta di conviverci perché sono i suoi soli parenti, e il pensiero che la sua omosessualità possa essere causa di una rottura definitiva lo rattrista.
Mentre scoprono la gioia e la meraviglia del sentimento che li unisce, i due protagonisti si confrontano così con le rispettive paure, accingendosi a giocare la partita più importante della loro vita: quella  che determinerà il futuro. Troveranno il coraggio di fare coming out e di affrontare il mondo insieme, salvaguardando la loro unione, o rinunceranno all’amore per il timore di essere discriminati?  
Quella affrontata da Amy Lane è una tematica ricorrente nella vita reale e proprio per questo suscita subito un forte senso di empatia.
A movimentare una trama, priva di effetti speciali ma comunque coinvolgente, contribuiscono una serie di accadimenti che spingono i due amanti verso la  scelta finale e i vari personaggi che gli gravitano intorno: l’anaffettivo padre di Richie, i fratelli che lo bullizzano,  Carpenter,  collega di lavoro di Skip che si rivelerà una bella scoperta, e non da ultimo un misterioso cliente stalker.
Dolcissime e passionali sono le descrizioni dei momenti condivisi da Richie e Skip. L’autrice rende benissimo l’urgenza di un desiderio a lungo represso, la vertigine della scoperta, l’intensità di un sentimento puro e profondo. Toccanti sono i momenti in cui emerge la solitudine dei due ragazzi, quando si allontanano l’uno dall’altro e si ritrovano a confrontarsi con l’ansia di non essere accettati dagli altri per quello che sono.
Innamorarsi dovrebbe essere unicamente fonte di gioia ma in alcuni casi non è così a causa della chiusura mentale di qualcuno. La storia di Richie e Skip fa riflettere su quanto ciò sia ingiusto e triste e nel contempo risuona come un invito a mettere da parte i pregiudizi.
Una lettura ideale se siete alla ricerca di una bella storia d’amore che possa scaldarvi il cuore in questi giorni di festa.









lunedì 11 luglio 2016

Anteprima: Acqua pulita di Amy Lane

In uscita oggi 12 luglio 2016

Titolo: Acqua pulita
Autore: Amy Lane
Traduttore: Livin Derevel
Editore: Dreamspinner
Pagine: 225
Prezzo: 6,99
Disponibile qui

Descrizione:
Ecco a voi Patrick Cleary: festaiolo, perdente e schizzato. Patrick cerca disperatamente di trasformare se stesso e i risultati sono così straordinari che per poco non ne rimane ucciso. Ora ecco a voi Wes ‘Whiskey’ Keenan: biologo da campo che si chiede quando arriverà il momento giusto per sistemarsi e mettere radici. Quando il giorno peggiore della vita di Patrick si conclude col salvataggio da parte di Whiskey, i due si trovano a condividere un frammento di vita e una minuscola cuccetta sulla casa galleggiante più kitsch del mondo.
Patrick ha bisogno di dare una svolta alla sua vita e Whiskey decide di aiutarlo, ma il ragazzo non è del tutto convinto di riuscirci. Anzi, è abbastanza sicuro di essere uno scherzo della natura. Ma Whiskey, che lavora con veri e propri scherzi della natura, pensa che l’unica cosa di cui Patrick ha davvero bisogno è riconoscere la bellezza dentro quel guscio strambo, e non si è mai tirato indietro di fronte a una missione. Tra rane anomale, un ex ragazzo delinquente e i complessi di Patrick, Whiskey dovrà armarsi di tutta la pazienza possibile prima che Patrick scopra il meglio di sé. Solo allora si troveranno a nuotare finalmente nell’acqua pulita.


mercoledì 25 maggio 2016

Recensione: Il nascondiglio

Titolo: Il nascondiglio
Autore: Amy Lane
Traduttore: Caterina Bolognesi
Editore: Dreamspinner
Genere: contemporaneo
Pagine: 229
Prezzo: 6,99
Disponibile qui

Descrizione:

L’infanzia di Terrell Washington è stata una tripla schifezza: non c’è nessun vantaggio a essere nero, gay e povero in America. Terrell si è fatto strada fuori dal ghetto solo per colpire un soffitto di cristallo e trovarsi imprigionato nel ristorante di una popolare catena a fare il barista con una laurea in giornalismo. L’unica nota positiva è Colby Meyers, un suo collega che non ha paure o inibizioni e che non conosce limiti. Terrell e Colby passano l’estate al fiume e le loro pause sul retro del Papiano. Per quanto Terrell sia terrorizzato all’idea di uscire allo scoperto, gli è impossibile stare lontano dal magnetico sorriso di Colby e dalla sua risata contagiosa.
Ma Colby ha finito l’università, adesso, e ha grandi progetti per il futuro… progetti che Terrell è certo che lasceranno il suo nero culo secco nella polvere di Sacramento, fino a un momento mozzafiato, rubato nel mezzo del caos del ristorante, che gli dice che potrebbe sbagliarsi. Quando quell’istante viene infranto da un mistero e da un atto di violenza, Terrell e Colby rimangono con due rompicapi da risolvere: chi ha ucciso quel furfante del loro capo e come potranno far confluire le loro vite, il loro nero e il loro bianco, in un unico scintillante futuro?


La mia recensione:
Un posticino appartato sul retro del Papiano: è un piccolo angolo di mondo, buio, polveroso e maleodorante, ma per Terrell equivale a un pezzetto di paradiso quando lo raggiunge con Colby per una pausa sigaretta. Stargli accanto a distanza ravvicinata, potergli parlare, è qualcosa che lo rende felice non solo perché Colby è un amico ma perché sente un’attrazione incredibile nei suoi confronti. È per lui che Terrell ha deciso di mettersi l’apparecchio per raddrizzarsi i denti, per potergli regalare un sorriso più gradevole, anche se sa che il suo è un sogno proibito. Il suo amore non potrà mai essere ricambiato, perché lui non ammetterà mai di essere gay, perché Colby non lo è e soprattutto perché è un bianco e, sin da piccolo, gli hanno insegnato che bianchi e neri appartengono a due mondi diversi, inconciliabili. 
Almeno questo è ciò che crede fino alla fatidica notte in cui tutto cambia, una notte magica e maledetta allo stesso tempo, giacché si verificano due avvenimenti, l’uno meraviglioso, l’altro terribile: mentre sono in pausa lavoro nel loro nascondiglio, Colby lo bacia, demolendo in un secondo tutti i suoi pregiudizi; contemporaneamente, qualcuno all’interno del locale uccide il direttore, Will Templeton, con un colpo di pistola.
È lo snodo a partire dal quale si sviluppa un romanzo che sorprende per la sua profondità, infatti,  dietro la bellissima storia d’amore che pian piano decolla e il piccolo giallo che seguita a svolgersi sullo sfondo vivacizzando la trama, si cela molto di più, non da ultima la denuncia sociale. Facendoci penetrare nel tessuto socioculturale di Sacramento e dei suoi ghetti (non poi così dissimile da quello di molti altri piccoli centri suburbani), Amy Lane ci racconta di razzismo, omofobia, emarginazione, bigottismo, disoccupazione, violenza.
Il nascondiglio fisico in cui incontriamo i protagonisti per la prima volta, in realtà, non è che una metafora della condizione in cui si ritrova Terrell da sempre. Nato a cresciuto in un ghetto, e potendo contare solo sull’affetto di una zia che l’ha adottato, ha imparato a tenersi al margine, a sentirsi inferiore agli altri per il colore della sua pelle e, soprattutto, a negare a se stesso e agli altri la sua natura, poiché essere omosessuali in una comunità omofoba significa rischiare di non sopravvivere. Nascondersi per Terrell è diventata una regola di comportamento, dacché ha imparato che per stare al mondo ed evitare il peggio deve indossare una maschera, fingere di essere quello che non è ma che gli altri si aspettano, soffocando i suoi sentimenti e i suoi sogni… compreso quello di realizzarsi professionalmente. Terrell, infatti, si è laureato in giornalismo, ma nel posto in cui vive è escluso che possa fare carriera: fare il barista in locale come il Papiano è il massimo che possa concedersi per sbarcare il lunario.
Queste sono amare verità, tuttavia Colby le mette in crisi poiché, pur riconoscendo che l’amico ha ragione, sa che restarsene rintanati in un nascondiglio non è la soluzione, né l’unica possibilità. Il mondo è vario, il mondo è grande. Esistono luoghi in cui essere gay non è considerata un’aberrazione e in cui il colore della pelle non conta… d’altra parta esistono anche persone per cui un simile dettaglio non ha alcuna importanza, anzi! Lui ama il colore di Terrell, ama il suo sorriso di  metallo, le sue gambe leggermente storte (retaggio di una prolungata  malnutrizione), ama tutto di lui, anche se ha atteso un tempo infinito prima di confessarlo, temendo un rifiuto. Già, perché su una cosa Terrell ha sempre sbagliato clamorosamente: ha preso una grande cantonata nel valutare il ragazzo che ama. Scoprire di aver sbagliato sarà proprio il primo passo per uscire fuori dal guscio che si è creato e regalarsi una seconda possibilità.
Delicato, romantico e duro allo stesso tempo, Il Nascondiglio è un libro che emoziona e fa riflettere. L’autrice non ci racconta favole, ci spiattella una realtà difficile, cruda, per quello che è, però si rivela abilissima nel mantenere in vita una fiammella di speranza, quella fiammella che alimenta i sogni e con essi il coraggio del cambiamento.











 

giovedì 12 maggio 2016

Anteprima: Il nascondiglio di Amy Lane

In usita il 17 maggio 2016

Titolo: Il nascondiglio
Autore: Amy Lane
Traduttore: Caterina Bolognesi
Editore: Dreamspinner
Genere: contemporaneo
Pagine: 229
Prezzo: 6,99
Disponibile qui

Descrizione:

L’infanzia di Terrell Washington è stata una tripla schifezza: non c’è nessun vantaggio a essere nero, gay e povero in America. Terrell si è fatto strada fuori dal ghetto solo per colpire un soffitto di cristallo e trovarsi imprigionato nel ristorante di una popolare catena a fare il barista con una laurea in giornalismo. L’unica nota positiva è Colby Meyers, un suo collega che non ha paure o inibizioni e che non conosce limiti. Terrell e Colby passano l’estate al fiume e le loro pause sul retro del Papiano. Per quanto Terrell sia terrorizzato all’idea di uscire allo scoperto, gli è impossibile stare lontano dal magnetico sorriso di Colby e dalla sua risata contagiosa.

Ma Colby ha finito l’università, adesso, e ha grandi progetti per il futuro… progetti che Terrell è certo che lasceranno il suo nero culo secco nella polvere di Sacramento, fino a un momento mozzafiato, rubato nel mezzo del caos del ristorante, che gli dice che potrebbe sbagliarsi. Quando quell’istante viene infranto da un mistero e da un atto di violenza, Terrell e Colby rimangono con due rompicapi da risolvere: chi ha ucciso quel furfante del loro capo e come potranno far confluire le loro vite, il loro nero e il loro bianco, in un unico scintillante futuro?


mercoledì 23 marzo 2016

Recensione: Paradiso rimpianto

Titolo: Paradiso rimpianto 
Autore: Amy Lane 
Editore: Dreamspinner 
Traduttore: Rebecca Martignoni 
Genere: contemporaneo 
Pagine: 179 
Prezzo: 6,99 
Disponibile qui

Descrizione:
Gli eroi cadono.
Peter mette piede per la prima volta nella cittadina di Daisy, in California, quando è ancora un bambino ed è accompagnato da una sola certezza: suo cugino Michael si prenderà cura di lui. Poi Michael stringe amicizia col fragile e tormentato Bodi Kovacs e l’unica consolazione di Peter, dopo aver perso ogni possibilità di avere Bodi per sé, è che il cugino si occuperà anche di quest’ultimo. Ma la tragedia li colpisce e Michael si esilia dal loro mondo, gettando via l’affetto di chi l’ama di più.
Sei anni dopo, Michael sta per tornare a casa in una cassa. Per distruggere un eroe è bastata una città piena di bigottismo e odio. Per reclamarlo serve una forza d’animo che né Peter né Bodi avevano sei anni prima. Da quando Michael li ha abbandonati, Bodi è perso e solo. Peter cerca di farlo suo e assumere il ruolo che avrebbe dovuto essere del cugino, ma prima di tutto lui e Bodi devono affrontare il passato. Devono affrontare Michael, i suoi pregi e i suoi difetti, la bellezza e la tristezza, e ricordarlo per quello che è stato davvero e non per quello che avrebbe potuto essere. È un gesto semplice che potrebbe distruggerli entrambi: passare al setaccio le macerie in fiamme del paradiso è un sistema infallibile per annichilire un cuore mortale che soffre.

La mia recensione:

Il bigottismo e l’intolleranza uccidono, non meno di qualsiasi arma e, spesso, i peggiori crimini vengono commessi  in nome di qualche dio.
È una triste verità, alla quale mi capita di pensare spesso ed è anche il nucleo caldo intorno al quale si sviluppa Paradiso rimpianto, un romanzo struggente a partire sin dal titolo, che anticipa un senso di perdita e malinconia. 
La storia si apre con una bara che sta tornando a casa: al suo interno Michael, un ragazzo morto mentre era in missione in Afghanistan. Ufficialmente un giovane soldato caduto servendo la patria, ma le sue spoglie celano qualcosa di più e sussurrano anche una storia diversa.
La verità è che Michael si è rifugiato nell’esercito per sottrarsi a una realtà diventata intollerabile. La verità è che lui è morto ancor prima di arruolarsi, esattamente quando la madre ha scoperto che aveva una relazione con Bodi e gli ha rivelato che avrebbe preferito avere un figlio defunto piuttosto che omosessuale.
A ucciderlo, in realtà, è stata la mentalità chiusa di Daisy, una comunità costituita da un esiguo numero di persone devote  quanto ipocrite, convinte di sapere cosa è giusto e cosa è sbagliato e a condannare senza esitazioni la diversità, considerata un’aberrazione.
Michael tuttavia non è la sola vittima di questa triste vicenda. Vittime sono anche Bodi e Peter, sebbene i loro cuori siano ancora in grado di battere, sono feriti nell’anima e adesso che hanno anche un grave lutto da elaborare, il loro cammino non potrà che essere in salita.
Bodi era il suo ragazzo. A causa sua la madre lo aveva rinnegato e con lui si era trasferito ad Arcata nella speranza di costruirsi un futuro in un posto migliore.
Peter era il cugino di Michael. Abbandonato dalla madre naturale quando era solo un bambino e adottato dalla zia, lo considerava un fratello maggiore, un punto di riferimento, anche se gli aveva soffiato il ragazzo di cui  era innamorato e a un certo punto era andato via con lui, interrompendo qualsiasi contatto.
Quando apprende della sua morte, il pensiero di Peter corre subito a Bodi. Benché non sia bene accetto in famiglia e nella comunità di Daisy, ritiene giusto che partecipi al funerale. È con questo proposito che parte per Arcata e lo va a cercare.
Sono trascorsi anni dall’ultima volta in cui i due ragazzi si sono visti, molte sono le cose che Peter  ignora sul conto di Bodi e di suo cugino.
Il lutto, loro malgrado, fornirà un’occasione per colmare le lacune e ristabilire un legame. Ma non è tutto qui. Ora che Michael non c’è più, Peter, che non ha mai smesso di amare Bodi, spera di potersi prendere cura di lui…
Morte e rinascita si intrecciano dunque in una trama dal consistente carico emotivo. La perdita di Michael lascia un vuoto incolmabile in coloro che più l’hanno amato, ma nello stesso tempo fornisce loro un input per ricominciare. Il tragico evento non solo aiuterà Peter e Bodi a ritrovarsi ma, in qualche modo, farà da collante, spianando la strada per la nascita di un nuova storia d’amore, e darà loro l’opportunità di chiudere i conti col passato. Dopo un lungo tempo, marchiato a fuoco da una fuga e dalla caduta in un baratro, Bodi troverà, infatti, anche il coraggio, di tornare a Daisy e di affrontare a viso aperto quanti lo hanno condannato per la sua omosessualità.
Ecco allora che il tempo del lutto diventa anche tempo di riscatto.
È un romanzo che offre molti spunti su cui riflettere e che scuote nel profondo, questo di Amy Lane. Nonostante ciò non mi ha folgorata come avrebbe potuto perché mi ha comunicato anche un certo senso di fretta e di incompiutezza. Diversi sono i nodi che rimangono irrisolti. Per esempio rimane incomprensibile il motivo per cui la storia d’amore fra Michel e Bodi sia naufragata dopo il trasferimento ad Arcata. Apprendiamo solo che il primo ha abbandonato il compagno nel momento del maggior bisogno, esattamente quando, per logica,  nessuno se lo sarebbe aspettato.
Analogamente, ho avvertito la mancanza di qualche tassello nella relazione che si sviluppa fra Bodi e Peter. Quest’ultimo è sempre stato innamorato, perciò il suo coinvolgimento e più che comprensibile, ma la risposta immediata dell’altro non sembra avere fondamento. Come mai, Bodi che amava tanto Micheal, e che adesso sta soffrendo per la sua perdita, sembra ricambiare con tanta rapidità e naturalezza il sentimento di Peter? Forse questo gap è causato dall’eccessiva rapidità del ritmo narrativo. Probabilmente se l’autrice avesse approfondito meglio il passaggio dall’amicizia all’amore fra i due protagonisti, la loro relazione  sarebbe apparsa più credibile e anche più coinvolgente.
Al di là delle piccole pecche, ne consiglio comunque la lettura per le tematiche affrontate e il bellissimo messaggio che lo attraversa, giungendoci chiaro e forte.