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martedì 9 ottobre 2018

Anteprima: La stanza della tessitrice di Cristina Caboni

In uscita il 18 ottobre

Titolo: La stanza della tessitrice
Autrice: Cristina Caboni
Editore: Garzanti
Pagine: 296
Prezzo: 18,60

Descrizione:
Bellagio è il luogo dove Camilla si è rifugiata per iniziare una nuova vita. Solo qui è libera di realizzare i suoi abiti capaci di infondere coraggio, creazioni che sono ben più di qualcosa da indossare e mostrare. Ma ora è costretta ad abbandonare tutto perché Marianne, la donna che l’ha cresciuta come una madre, ha bisogno del suo sostegno. È lei a mostrarle il contenuto di un antico baule, un abito che nasconde un segreto: vicino alle cuciture interne c’è un sacchetto che custodisce una frase di augurio per una vita felice. È l’unico indizio per ritrovare la sorella che Marianne non ha mai conosciuto. Camilla non ha mai visto nulla di simile, ma conosce la leggenda di Maribelle, una stilista che, all’epoca della seconda guerra mondiale, era famosa come «Tessitrice di sogni». Nei suoi capi erano nascosti i desideri e le speranze delle donne che li portavano. Maribelle è una figura che la affascina da sempre: si dice che sia morta nell’incendio del suo atelier parigino, circondata dalle sue creazioni. Camilla non sa quale sia il legame tra Maribelle e la sorella che Marianne vuole ritrovare. Ma sa che è disposta a fare di tutto per scoprirlo. Sente che la sua intuizione è giusta: Parigi è il luogo da dove iniziare le ricerche; stoffe, tessuti e bozzetti la strada da seguire. Una strada tortuosa, come complesso è ogni filo di una trama che viene da lontano. Perché i misteri da svelare sono a ogni angolo. Perché Maribelle ha lottato per affermare le proprie idee. Perché seguirne le orme significa per Camilla scavare dentro se stessa, dove batte un cuore che anche l’ago più acuminato non può scalfire. Cristina Caboni è una delle voci più prestigiose e stimate del panorama letterario italiano. Con i suoi romanzi come, tra gli altri, Il sentiero dei profumi e La rilegatrice di storie perdute è entrata nel cuore dei lettori. Ora torna con un libro dove i fili del passato e del presente si intrecciano. Dove gli abiti sono pieni di significati misteriosi. Dove i destini di due donne si incontrano per far volare i sogni, senza paura.

mercoledì 21 settembre 2016

Anteprima: Ci proteggerà la neve di Ruta Sepetys

In uscita il 22 settembre 2016

Titolo: Ci proteggerà la neve
Autrice: Ruta Sepetys
Editore: Garzanti
Pagine: 368
Prezzo: 16,90

Descrizione:
Joana ha 20 anni ed è fuggita dal suo paese, la Lituania. È fuggita da una colpa a cui non riesce a dare voce. Ma ora davanti a sé ha una distesa di neve e un nuovo nemico: è il 1945 e il Terzo Reich è invaso dai russi. Lei non può che
scappare verso l’unica salvezza possibile: una nave pronta a salpare nel mar Baltico. Il porto è lontano, chilometri e
chilometri fatti di sete e fame. Accanto a lei ci sono altre anime in fuga: Emilia, una ragazza polacca che a soli 15 anniaspetta un bambino, e Florian, un giovane prussiano che porta con sé un segreto inconfessabile. I due hanno bisognodi Joana. Perché la ragazza sa che non si finisce mai di combattere per la propria vita, ed è pronta ad affrontare ogniostacolo. Finché guardando in alto vedrà un cielo infinito pieno di neve, il suo candore le darà la forza per nonarrendersi.
Appena uscito, Ci proteggerà la neve è salito in vetta alla classifica del «New York Times». Dopo lo straordinario
successo di Avevano spento anche la luna, oltre 100.000 copie vendute in Italia, Ruta Sepetys torna a raccontarci un
episodio veramente accaduto che dà voce a una pagina dimenticata della storia: lituani, polacchi, prussiani, per la
prima volta insieme, in fuga verso la salvezza. Passati e persecuzioni diversi uniti dal sogno per la libertà. Un libro sul
coraggio, sui segreti che danno la forza per lottare, sulla speranza che è in grado di scalfire anche il muro più alto fatto di odio e paura.


L'autrice:
Ruta Sepetys è nata negli Stati Uniti da una famiglia di rifugiati lituani la cui storia ha ispirato il suo primo romanzo, il bestseller Avevano spento anche la luna (Garzanti, 2011).
Con Garzanti ha pubblicato anche Una stanza piena di sogni (2013). Vive nel Tennesse con la sua famiglia.


lunedì 16 maggio 2016

Anteprima: Scrivere è un mestiere pericoloso di Alice Basso

Dopo il successo
Dell’Imprevedibile piano della scrittrice senza nome
amatissimo dai librai, dai lettori, dalla stampa,
torna Alice Basso con una nuova avventura
per Vani e il commissario Berganza

In uscita il 22 maggio 2016

Titolo: Scrivere è un mestiere pericoloso
Autrice: Alice Basso
Editore: Garzanti
Pagine: 348
Prezzo: 16,40

Descrizione:
Un gesto, una parola, un’espressione del viso. A Vani bastano piccoli particolari per capire una persona, per comprenderne il modo di pensare. Una dote speciale di cui farebbe volentieri a meno. Perché Vani sta bene solo con sé stessa, tenendo gli altri alla larga. Ama solo i suoi libri, la sua musica e i suoi vestiti inesorabilmente neri. Eppure, questa innata empatia è essenziale per il suo lavoro: Vani è una ghostwriter di una famosa casa editrice. Un mestiere che la costringe a rimanere nell'ombra. Scrive libri al posto di altri autori, imitando alla perfezione il loro stile.
Questa volta deve creare un ricettario dalle memorie di un’anziana cuoca. Un’impresa più ardua del solito, quasi impossibile, perché Vani non sa un accidente di cucina, non ha mai preso in mano una padella e non ha la più pallida idea di cosa significhino termini come scalogno o topinambur. C’è una sola persona che può aiutarla: il commissario Berganza, una vecchia conoscenza con la passione per la cucina. Lui sa che Vani parla solo la lingua dei libri. Quella di Simenon, di Vázquez Montalbán, di Rex Stout e dei loro protagonisti amanti del buon cibo. E, tra un riferimento letterario e l’altro, le loro strambe lezioni diventano di giorno in giorno più intriganti. Ma la mente di Vani non è del tutto libera: che le piaccia o no, Riccardo, l’affascinante autore con cui ha avuto una rocambolesca relazione, continua a ripiombarle tra i piedi.
Per fortuna una rivelazione inaspettata reclama la sua attenzione: la cuoca di cui sta raccogliendo le memorie confessa un delitto. Un delitto avvenuto anni prima in una delle famiglie più in vista di Torino. Berganza abbandona i fornelli per indagare e ha bisogno di Vani. Ha bisogno del suo dono che le permette di osservare le persone e scoprirne i segreti più nascosti. Eppure la strada che porta alla verità è lunga e tortuosa. A volte la vita assomiglia a un giallo. È piena di falsi indizi. Solo l’intuito di Vani può smascherarli.
L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome è stato uno degli esordi più amati dai lettori e dalla stampa più autorevole. Lo stile unico e la forza narrativa di Alice Basso hanno conquistato tutti. Come la sua esilarante protagonista, Vani, che torna con un nuovo libro da scrivere, un nuovo caso da risolvere e un nuovo inaspettato nodo sentimentale da sciogliere.  

L'autrice:
Alice Basso è nata nel 1979 a Milano e ora vive in un ridente borgo medievale fuori Torino. Lavora per diverse case editrici come redattrice, traduttrice, valutatrice di proposte editoriali. Nel tempo libero finge di avere ancora vent'anni canta e scrive canzoni per un paio di rock band. Suona il sassofono, ama disegnare, cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne. Con Garzanti ha pubblicato L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome.

E nell'attesa...

mercoledì 20 aprile 2016

Recensione: La casa tra i salici

Titolo: La casa tra i salici
Autrice: Katharina Hagena
Editore: Garzanti
Pagine: 228
Prezzo: 17,60

Descrizione:
La città è avvolta nel silenzio della notte. Ma Ellen non riesce a prendere sonno. Si domanda se quegli occhi che ha incrociato di sfuggita siano proprio di Andreas, il suo amico d'infanzia che non vede da anni. Tutto è partito da quell'attimo. Da allora è stato impossibile frenare il flusso dei ricordi che l'hanno riportata dove non avrebbe mai voluto: a Grund. Alla casa tra i salici sulla riva del fiume; al gracchiare lontano delle rane; al riflesso dorato dei campi di girasole. Lì dove Ellen è cresciuta ed è stata felice, si è innamorata, ma ha anche sofferto. Per sua madre che ogni giorno più distante da lei non poteva più rallegrarla con la magia dei suoi dolci; per la fine della sua amicizia con Andreas che all'improvviso, senza spiegazione, ha deciso di non parlare più con nessuno. Per l'abbandono di Lutz, il padre di sua figlia, che un giorno è andato via senza fare ritorno. Per Marthe che non è mai riuscita a esprimersi veramente, lasciando che fossero le pagine del suo diario a parlare per lei. Ma ora che le lancette corrono trascinate dall'insonnia, Ellen deve fare i conti con il suo passato. Deve cercare delle risposte ai troppi misteri che affollano la sua mente. Deve scoprire se era davvero Andreas l'uomo che ha incontrato. Se lui, che l'ha visto per l'ultima volta, sa cosa è successo a Lutz. Perché a volte ciò che chiamiamo vita in realtà è un sogno, e ciò che chiamiamo sogno è vita.
Dopo il grande successo del Sapore dei semi di mela, per mesi in classifica, finalmente Katharina Hagena torna con un nuovo romanzo attesissimo in tutta Europa. Un libro che si legge tutto d'un fiato e che ammalia a ogni pagina. Una protagonista indimenticabile ancora legata al suo passato, che in una notte insonne cerca le risposte che aspetta da sempre. Risposte che la riportano con i ricordi a una casa, ai suoi profumi, ai misteri mai svelati, alle persone che le sono state accanto e ai loro segreti. 


L'autrice:
Katharina Hagena, nata nel 1967, vive ad Amburgo dove insegna letteratura inglese all'universit. Il sapore dei semi di mela  il suo primo romanzo, diventato in brevissimo tempo un caso editoriale che ha dominato le classifiche tedesche.

La mia recensione:

Un senso di sospensione: è quello che ho provato leggendo questo particolarissimo libro.
Una notte insonne, un tempo che si dilata e che opprime, trasformandosi in un’attesa infinita del giorno nuovo, è il contenitore in cui si collocano i pensieri della protagonista – per ironia della sorte, sonnologa di professione.
Ellen che aiuta gli altri a dormire e che sta scrivendo un vero  e proprio trattato sul sonno, d’improvviso non riesce a chiudere occhio perché ha intravisto qualcuno che la riporta indietro negli anni, una persona che pensava di non incontrare più e che ha il potere di ridestare i ricordi sopiti: l’amico d’infanzia Andreas.
Forse non è un caso che la sua presenza si materializzi in un’altra stranissima bolla d’attesa: Heidrun, sua madre, malata di Alzheimer, è in coma. Ormai è questione di pochissimo tempo affinché il sonno in cui la donna è piombata si trasformi in qualcosa di definitivo.
Attendendo l’inevitabile, Ellen, insieme agli altri membri del piccolo coro di paese – il patrigno Joachim che lo dirige, la figlia Orla, l’amico/amante Benno e la misteriosa signora Marthe, giunta in paese di recente – si esercita nel canto di quella che, molto probabilmente, sarà la colonna sonora dell’imminente veglia funebre. Andreas, si inserisce in questa cornice, è una voce che si unisce alle altre, a completare un gruppo che sembra essere un ensemble di tasselli disordinati ma appartenenti a un unico mosaico.
Nella sua notte insonne, Ellen tenterà  di riordinare questi tasselli, rivivendo il passato e provando a colmare una lacuna, cui non è mai riuscita a dare un senso: la scomparsa, avvenuta diciassette anni prima, di Lutz, il padre di sua figlia.
Il racconto si snoda così, quasi come un flusso di coscienza. A comporlo sono i ricordi che salgono a galla, si intrecciano, trovano una nuova collocazione alla luce del presente. Sono ricordi che narrano di corse all’aperto, di amicizie, di primi amori, di sesso vissuto con l’incoscienza e l’intensità dell’adolescenza. Ricordi che profumano di torte fatte in casa, da una mamma ancora sana e vitale, ma anche di silenzi, di delusioni, di una maternità improvvisa quanto indesiderata e di un abbandono che Ellen non ha mai metabolizzato davvero.
Alla sua voce narrante, si alternano le pagine di diario di Marthe, un personaggio avvolto nel mistero, all’apparenza fuori contesto, giacché è l’unica persona del gruppo che nessuno sembra conoscere e che pare non avere alcun legame con gli altri, ma che strada facendo si scoprirà essere, invece, legata a filo doppio alla protagonista.
Quel che colpisce e ammalia di questo romanzo è sicuramente la forza evocativa del registro narrativo; lo stile fortemente poetico rende vivide le immagini e provoca emozioni, suscitando, nel contempo malinconia. Leggendo si avverte un senso di attesa per qualcosa che deve accadere, per una verità che si appresta a essere svelata ma che, in un certo senso, è sempre stata lì, sotto gli occhi, invisibile solo perché le palpebre sono rimaste serrate… un senso di sospensione appunto che trasmette ansia e nostalgia poiché rimanda anche a un passato irrecuperabile, immodificabile.
Non meno interessante e originale è poi il continuo richiamo al mondo onirico che aleggia sullo sfondo, a suggerirci una seconda chiave di lettura. Moltissimi sono i simbolismi sparsi fra le pagine e gli spunti di natura filosofica annidati fra le righe.
Nonostante ciò, non posso dire di essere stata conquistata in pieno dall’opera. Benché lo stile sia coinvolgente e musicale, il ritmo narrativo è molto lento e questo, a tratti, rende noiosa la lettura.
Fondamentalmente non c’è una trama che si evolve, non c’è nulla che accade realmente, se non il riannodarsi dei ricordi. Nell’epilogo si svela il mistero che avvolge la presenza di Marthe nel coro, ma non c’è un vero colpo di scena perché quello che Ellen ignora, in realtà, viene fatto capire al lettore sin da subito.
Come dicevo all’inizio, leggendo questo libro ho provato un senso di sospensione che mi ha accompagnata fino alla fine, mentre assorbivo le atmosfere e le emozioni che la lettura mi trasmetteva, mi aspettavo che qualcosa accadesse, ma giunta all’epilogo ho scoperto di aver atteso invano.  Alla fine mi è rimasta l’impressione di grandissime capacità narrative prestate a una trama debole, che affascina ma non soddisfa fino in fondo.


    







mercoledì 30 marzo 2016

Anteprima: Prometto di sposarti ogni giorno di Pedro Chagas Freitas

In libreria da domani 31 marzo 2016

Titolo: Prometto di sposarti ogni giorno
Autore: Pedro Chagas Freitas
Editore: Garzanti
Pagine: 240
Prezzo: 16,40

Descrizione:
Il treno sfreccia silenzioso in una mattinata grigia. Pedro sta guardando le nuvole che lentamente si aprono, quando all’improvviso un raggio di sole entra dal finestrino e illumina la ragazza seduta di fronte a lui. Barbara ha gli occhi grandi, un viso da bambina e un sorriso puro. I due si innamorano a prima vista. E decidono che ogni giorno insieme deve essere come la prima volta. Sono separati da centinaia di chilometri e centinaia di impossibilità, ma non rinunciano.
Per questo faranno in modo di incontrarsi sempre in un posto e in un luogo diverso. Per riscoprire tutte le volte la meraviglia e dimenticare la distanza. Per toccare insieme per la prima volta la sabbia rovente di una spiaggia affollata e l’erba fresca bagnata di rugiada di una collina in primavera. Per stupirsi di fronte alla gioia della normalità nel primo caffè del mattino, dell’ennesimo bacio reclamato da una briciola di biscotto. Finché un giorno fanno una scelta. Quella di scegliersi ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo. Come un lunghissimo sorriso che si rinnova ad ogni risveglio. Perché l’amore è fatto di attese e di lunghi abbracci, di scherzi e lacrime, di fragilità e protezione. È il migliore dei viaggi, e la destinazione è la vita. 

L'autore:
Pedro Chagas Freitas è uno scrittore portoghese, giornalista e insegnante di scrittura creativa. Ha fatto mille mestieri prima di diventare un autore di successo, premiato con prestigiosi riconoscimenti come il premio Bolsa Jovens Criadores del Centro Nacional de Cultura. Con il fenomeno editoriale Prometto di sbagliare si è affermato a livello internazionale. 

martedì 16 febbraio 2016

Anteprima: La ricetta segreta per un sogno di Valentina Cebeni

In libreria dal 18 febbraio 2016

Titolo: La ricetta segreta er un sogno
Autrice: Valentina Cebeni
Editore: Garzanti
Pagine: 250
Prezzo: 16,90


Descrizione:

Il primo profumo che Elettra ricorda è quello del pane appena sfornato e dei biscotti speziati. Nella panetteria in cui è cresciuta ha imparato da sua madre che il cibo è il modo più semplice per raggiungere il cuore delle persone. Ma adesso che lei non può più occuparsi del negozio e ha lasciato tutto nelle mani di Elettra, i suoi dolci non hanno più questo potere. E tutte quelle domande rimaste in sospeso tra loro non hanno una risposta. Domande su un passato che la donna non ha rivelato a nessuno, nemmeno a lei, sua figlia.

Elettra, persa e smarrita, sente di non avere altra scelta: deve fare luce su quei silenzi. Eppure in mano non ha altro che una medaglietta con inciso il nome di un’isola misteriosa, e una ricetta: quella dei pani all’anice che sua madre cucinava per sconfiggere la malinconia e tornare a sorridere. Proprio quei dolci le danno la forza per affrontare il viaggio verso l’isola del Titano, un pezzo di terra sperduto nel Mediterraneo la cui storia si perde in mille leggende. Se su un versante la vita scorre abitudinaria, sull’altro solo cortei di donne vestite di nero solcano stradine polverose che portano al mare. Un luogo in cui ogni angolo nasconde un segreto, una verità solo accennata. Un luogo in cui risuona l’eco di amori proibiti e amicizie perdute.

Ma Elettra non ha paura di cercare, di sapere. Deve scoprire come mai il vento dell’isola porta con sé gli stessi sapori della cucina di sua madre, la stessa magia dei suoi abbracci che la facevano sentire protetta quando era bambina. Deve scoprire il legame tra la donna più importante della sua vita e quel posto. Perché solo così potrà ritrovare sé stessa. Solo così Elettra potrà credere di nuovo che cucinare è un gesto d’amore e che davvero esiste una ricetta per non dimenticare mai di sognare.

La ricetta segreta per un sogno è un caso editoriale internazionale venduto in tutta Europa. Un romanzo indimenticabile sul potere del cibo e sulla forza del passato. Un romanzo capace di trasportare su un’isola affascinante e segreta in cui tutto è possibile. Un romanzo su una donna alla ricerca delle proprie radici.



L'autrice:
Valentina Cebeni vive a Roma dal 1985, anno della sua nascita, ma ha il mare della Sardegna dei suoi nonni nel cuore. Appassionata di storie sin dall’infanzia, ha un grande amore per la cucina, nato proprio per riscoprire i legami con le radici della sua famiglia.





lunedì 23 novembre 2015

Recensione: Quando all'alba saremo vicini

Titolo: Quando all'alba saremo vicini 
Autrice: Kristin Harmel 
Editore: Garzanti 
Pagine: 336 
Prezzo: 16,40


Descrizione:

È quasi sera, l’aria è tiepida e le sfavillanti luci della Quarantottesima strada si stanno accendendo una per una. A Kate sembra quasi che stiano indicando il percorso del suo cammino. Non le manca proprio niente per essere di nuovo felice: ama il suo lavoro di musicoterapeuta e, a casa, il suo compagno Dan la sta aspettando per portarla alla grande festa che ha organizzato per festeggiare il loro fidanzamento. Ma anche se non riesce a confessarlo nemmeno a sé stessa, Kate non ha ancora superato il dolore che si nasconde nel suo passato. Perché dodici anni prima l’uomo che amava più di tutti al mondo, Patrick, suo marito, se n’era andato, all’improvviso, proprio prima di confidarle un segreto che avrebbe cambiato per sempre la loro vita. Kate non è mai riuscita a scoprire di cosa si trattasse. Eppure adesso, quando tutto sembra lontano, Patrick inizia ad apparirle in sogno. È insieme a una bambina, e stanno cercando di dirle qualcosa. All’inizio Kate crede sia solo un incubo. Ma quando per caso conosce una bambina identica a quella del sogno, capisce di non potere più ignorare il passato. Perché negli occhi di quella ragazzina si nasconde una rivelazione sconvolgente, un segreto lontano, forse lo stesso che Patrick avrebbe voluto rivelarle anni prima. E che forse adesso può far guardare Kate al futuro con occhi nuovi. Occhi pieni di luce e gioia, come quelli che brillano di fronte a una nuova alba.  

L'autrice: 


Kristin Harmel è nata a Boston e risiede in Florida. Appassionata di scrittura da sempre, dopo la laurea in letteratura è diventata autrice di reportage per «People». Collaboratrice di «Glamour» e altri magazine americani, è opinionista di trasmissioni televisive come Good morning America. Con Garzanti ha pubblicato il bestseller internazionale Finché le stelle saranno in cielo.

La mia recensione:
Le persone che amiamo non ci abbandonano mai, nemmeno quando muoiono. È un luogo comune, ma nel caso di Kate sembra avere un fondo di verità. Benché suo marito Patrick sia morto ormai da dodici anni, non è ancora riuscita a elaborare il lutto e ad andare avanti. In un certo senso è come se l’uomo che ha amato, e perso precocemente, sia ancora lì e le impedisca di chiudere definitivamente con il passato. Dopo lungo tempo, Kate ha deciso di concedersi una chance, tuffandosi in una nuova relazione con Dan, ma non è convinta che sia la cosa giusta: con lui è tutto diverso, non sente di appartenergli davvero, non prova lo stesso senso di pienezza che provava con Patrick.
La situazione inizia a precipitare proprio quando Dan le chiede di sposarlo. La proposta di matrimonio arriva nello stesso giorno in cui Kate ritira un referto medico che sancisce la sua impossibilità di avere figli.
Un nuovo matrimonio e un futuro senza bambini: è davvero questo che desidera? Kate non è così sicura e le sue incertezze aumentano nel momento in cui comincia a fare strani sogni.
In quei sogni Patrick è ancora vivo, lui e Kate sono ancora insieme nel vecchio appartamento in cui abitavano prima dell’incidente che lo a portato via e hanno una figlia: Hannah, una ragazzina ipoacusica di circa tredici anni.
Troppi dettagli per dei semplici sogni? In effetti è proprio così, perché quelli di Kate non sembrano affatto sogni comuni.  È come se, addormentandosi, scivolasse in una realtà parallela in cui vive la vita che avrebbe voluto, quella che le sarebbe toccata se il destino non le avesse giocato il brutto tiro di negargliela all’improvviso.
Un principio di follia? La ribellione del suo inconscio che non accetta la sua decisione di voltare pagina, quasi che risposarsi fosse un atto di tradimento nei confronti di Patrick?
Probabilmente, almeno in parte, è così, ma non è tutto qui poiché nei sogni Kate registra dettagli che trovano riscontro nella realtà, apprende informazioni, che poi scopre essere vere e che non potrebbe conoscere.
Nonostante tutti attribuiscano il fenomeno a una specie di crollo psichico e la invitino a reagire non prestando attenzione a certe fantasie – perché solo di questo si tratta per le menti più razionali – Kate si convince che i suoi sogni abbiano un senso, che vogliano comunicarle qualcosa di importante e decide di ascoltarli, del resto è stato proprio Patrick a insegnarle ad ascoltare e seguire la voce del suo cuore.
Sarà in questo particolarissimo modo che la protagonista riuscirà davvero a ridare un senso alla sua vita, a trovare una nuova strada da percorrere, chiudendo il passato in uno scrigno, senza per questo rinnegarlo o dimenticarlo.
Contrariamente alle apparenze, quei sogni che sembrano volerla tirare indietro, imbrigliarla nel rimpianto impedendole di andare avanti, in realtà saranno la chiave per voltare pagina, evitando di commettere errori. I frammenti di vita onirica regaleranno a Kate delle briciole simboliche che, proprio come quelle della favola di Pollicino, tacceranno per lei un sentiero che la condurrà sulla via di casa.
Non vi anticiperò in cosa consistono questi input né dove condurranno Kate per non privarvi del piacere della scoperta, vi anticipo solo che la sua storia vi offrirà molti spunti su cui riflettere e vi travolgerà con il suo carico di emozioni.
Imbastendo una trama al confine con la realtà, quasi in bilico fra Ghost e The family Man – per azzardare un paio di  paragoni cinematografici  rimbalzati nella mia mente in corso di lettura – Kristin Harmel ci regala un romanzo a metà fra favola e realtà in grado di fotografare l’Amore con un’intensità accecante e di affrontare con poesia il tema della morte, ma anche molto di più. In questa insolita cornice dalle atmosfere sognanti, si inseriscono, infatti, altre tre tematiche particolarmente interessanti: la musicoterapia, la Sordità (la maiuscola non è una svista, leggendo il libro fino in fondo capirete perché) e l’affido familiare.
Se come me avete letto e amato Finché le stelle saranno in cielo della stessa autrice, rimarrete sorpresi dalla diversità di questo romanzo rispetto al primo –  molto diverse sono le tematiche, le ambientazioni, le suggestioni – nello stesso tempo però non avrete difficoltà a riconoscere la cifra stilistica, la profondità e la sensibilità che contraddistinguono la sua scrittura. Ancora una volta la Harmel ha saputo confezionare un libro di quelli che entrano dentro.
L’ho letto con un groppo in gola, mi sono immedesimata completamente in Kate e, come lei, ho atteso con ansia ogni nuovo sogno, spinta dalla curiosità di capire quale potesse essere il messaggio da cogliere e quando alla fine l’ho compreso, ho sentito il nodo sciogliersi fino a scaldarmi il cuore.
Visto che le festività ormai si avvicinano, vi consiglio di inserirlo in wishlist se siete alla ricerca di un libro speciale da regalare o regalarvi a Natale.