Titolo: Soul Magic
Serie Trilogia, libro 3
Autrice: Poppy Dennison
Traduttore: Gaia Marino
Editore: Dreamspinner
Pagine: 205
Prezzo: 6,99
Descrizione:
Il
sangue scorre fin nell’anima. Cormac non è più stato lo stesso dalla
notte dell’attacco al Branco della Luna Alta. Con la sua magia
indebolita, si sente consumato da una sete di sangue che non provava dai
tempi in cui era diventato un vampiro. La brama di riavere il suo
potere lo rende un pericolo per l’ultimo membro della sua famiglia
rimasto in vita e la fame lo rende avventato. E questo è solo l’inizio
dei suoi problemi. Nutrirsi del sangue del beta del branco, Liam Benson,
avrebbe dovuto saziare il suo appetito, non lasciarlo con un desiderio
persino più grande.
Simon
Osborne e Gray Townsend cercano intanto di lottare contro una creatura
che la storia sostiene non possa esistere: una creatura che possiede
tutti e tre i tipi di magia. Il branco dovrà ricorrere a tutte le sue
risorse per riuscire a vincere contro il misterioso Triade, persino
rivolgere una richiesta d’aiuto all’ambiguo Consiglio dei Maghi. Mentre
Cormac si sforza di conciliare i suoi fallimenti passati con i suoi
desideri presenti, Simon dovrà cercare di rendere possibile
l’impossibile: un’alleanza tra mente, corpo e spirito.
La mia recensione:
Il più delle volte sono io a
scegliere i libri da recensire, ogni tanto però capita che qualche libro scelga
me. In qualche modo è il caso di Soul
Magic, finito nelle mie mani per un piccolo errore: la newsletter ricevuta
dalla CE lo indicava come primo libro di una trilogia anziché come volume conclusivo
e, fortemente attratta da genere (chi mi conosce sa che ho un debole per l’urban
fantasy) e trama, ho deciso di leggerlo prima di scoprire l’equivoco. Quando mi
sono resa conto che si trattava di un sequel, sono stata tentata di metterlo in
standby fino a che non avessi letto i libri precedenti, ma la curiosità ha
prevalso; non ho saputo resistere alla tentazione di dare una sbirciatina alle
prime pagine e… quasi senza accorgermene, ho continuato a leggere ritrovandomi
all’ultima pagina, come per magia – è proprio il caso di dirlo visto il tema di cui si
tratta.
La verità è che, pur non
essendo uno standalone, il romanzo contiene informazioni e rimandi agli episodi
pregressi sufficienti affinché si riesca comunque a comprendere la storia e
seguirne il filo.
Lo stile scorrevole, la trama
movimentata, la tematica interessantissima fanno il resto.
A questo punto avrete già
capito che non mi sono affatto pentita del mio piccolo “azzardo” e che la
lettura si è rivelata molto piacevole.
La magia nelle sue molteplici
forme e manifestazioni è il tema principale intorno a cui ruota l’opera. L’idea
alla base è che diversi tipi di magia non possano, o meglio non debbano,
convivere in uno stesso individuo perché ciò comporterebbe un pericoloso
accumulo di potere e la rottura del naturale equilibrio provocando infauste
conseguenze. Per tale ragione, nel mondo immaginario creato da Poppy Dennison,
le creature magiche appartenenti a specie diverse (vampiri, mutaforma, maghi)
si tengono a distanza, evitando di mescolarsi fra loro… o almeno questa era la
regola a cui si attenevano prima che l’amore, esploso fra l’alfa Gray e il mago
Simon, provocasse una rottura degli schemi. Questo avveniva nel primo libro
della serie, Mind Magic.
In Soul Magic, ritroviamo il branco della Luna Alta, quello appunto di
Gray, alle prese con lo stesso pericolo che l’ha minacciato negli episodi precedenti
e che ancora incombe. A quanto pare, un essere misterioso è riuscito a riunire
in sé le tre forme di magia conosciute e sta sferrando attacchi alle varie
comunità magiche per accumulare le energie sufficienti a rafforzare e
consolidare i suoi poteri. Dopo aver sterminato il branco dei leoni di
montagna, sembra aver preso di mira quello della Luna Alta, non solo, il suo
interesse pare essere rivolto in modo particolare al piccolo Garon, che sta
manifestando doti particolari, e ciò lo pone in una condizione di estremo
pericolo.
Mentre Gray e Simon tentano
di difendere la loro comunità e far luce sulla vicenda, Cormac, sopraffatto da
un’improvvisa quanto inspiegabile brama di sangue, fugge. A Liam, che peraltro nutre
un debole per il vampiro, viene assegnato il compito di andare a cercarlo e ricondurlo
indietro.
Scoprire l’identità del
nemico e sconfiggerlo una volta per tutte: è questa la mission che anima l’intero
romanzo, dando vita a una storia avventurosa, ricca di scontri, mistero e
pathos e non priva di una parentesi più romantica.
Mentre l’azione è in corso,
infatti, si delinea una nuova coppia, quella formata da Cormac e Liam che si
scopriranno travolti da una reciproca attrazione. Saranno proprio questi due
personaggi a regalarci i momenti più passionali e piccanti. A questo proposito
ho apprezzato tanto la capacità dell’autrice di dosare al punto giusto la componente
erotica, evitando di renderla invadente a discapito delle altre. La storia d’amore
fra Cormac e Liam si inserisce con discrezione nel contesto, emoziona e coinvolge ma non ruba mai la scena agli
altri accadimenti.
Quel che più mi ha
conquistata di questo romanzo è la presenza tangibile della magia, che fra le
pagine prende vita, mostrandosi attraverso i suoi molteplici colori e odori ma soprattutto l’idea
di una società magica multietnica che si
afferma con forza sempre maggiore man mano che si va avanti. Le battaglie, i
pericoli, le perdite che i protagonisti affrontano conducono anche all’acquisizione
di una nuova consapevolezza: la convivenza fra specie diverse, e nondimeno la
formazione di coppie ibride, non è un male in sé, non è qualcosa da bandire,
non è un pericolo da evitare ma una valore aggiunto, una ricchezza da
accogliere e coltivare. Se a legare i detentori dei diversi tipi di magia è l’amore,
non si rischia niente, anzi si possono gettare le basi per una società
migliore.