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mercoledì 13 giugno 2018

Anteprime Fanucci: giugno 2018

Titolo: Anime perdute
Autore: Mitchell Hogan
Editore: Fanucci
Prezzo ebook: 4,99

Descrizione:
Il primo volume della serie Sorcery Ascendant Sequence.
Dopo la morte dei genitori, brutalmente uccisi per una ragione apparentemente oscura, il giovane Caldan viene allevato da una comunità di monaci che lo iniziano agli arcani misteri della magia. Ma una volta cresciuto, afflitto da domande sul proprio passato, decide di scoprire la verità sui suoi genitori. La ricerca lo porterà oltre le mura del monastero, nella caotica vita della città di Anasoma. Qui, contando solo su un paio di misteriosi amuleti e una manciata di monete, Caldan dovrà dimostrare il proprio talento con le creazioni magiche e con la spada per diventare apprendista di una corporazione di maghi. Il mondo al di fuori del monastero, però, è un posto ben più complicato di quanto il ragazzo avesse mai immaginato, e la magia ha profondità inquietanti che lui non comprende appieno. Immerso in un conflitto secolare che sta portando il mondo al limite della distruzione, per Caldan arriva il momento di scegliere da che parte stare e affrontare il prezzo di scoprire il proprio passato...

Titolo: La prova
Autore: Joelle Charbonneau
Editore: Fanucci
Prezzo ebook: 4,99

Descrizione:
Il primo romanzo della serie The Testing.

Dopo che guerre nucleari e successivi stravolgimenti hanno devastato gran parte del pianeta, quel che resta dell’umanità si occupa di rivitalizzarlo in piccole colonie sparse nella Federazione Unita, un tempo Nord America. Il futuro adesso è nelle mani di pochi eletti della nuova generazione che avranno il compito di ricostruirlo. Ma per entrare a far parte di questa élite, accedere a un’istruzione universitaria e diventare i futuri leader della Federazione, i candidati devono superare la Prova. Malencia Vale, onorata di essere stata selezionata per i test, non vede l’ora di dimostrare il proprio valore. Quando, però, da Five Lakes parte con tre compagni alla volta della capitale, Tosu City, il consiglio sibillino di suo padre getta un’ombra sul suo entusiasmo: “Non fidarti di nessuno, Malencia!” E in effetti capirà presto che i test non sono innocui come sembrano e che per raggiungere il suo scopo dovrà fare affidamento solo sulle proprie forze. Potrà almeno fidarsi di Tomas, il suo amico d’infanzia che le propone un’alleanza e che sembra riempirla di attenzioni? Per sopravvivere, Malencia dovrà scegliere: amare senza certezze o vivere senza fiducia?

giovedì 15 febbraio 2018

Anteprime Fanucci: febbraio 2018

Titolo: Persepolis rising. La rinascita
Autore: James S. A. Corey
Editore: Fanucci
Data pubblicazione ebook: 14 febbraio
Data pubblicazione cartaceo: 28 febbraio
Prezzo ebook: 4,99
Prezzo cartaceo: 19,00

Descrizione:
Nella rete di migliaia di nuovi mondi possibili dopo l’espansione dell’umanità, le colonie stanno lottando con determinazione per cercare la propria strada. Nell’ampio spazio tra la Terra e Giove, i pianeti interni hanno costituito un’alleanza provvisoria e molto instabile, perseguitati da una storia di lunghe guerre e forti pregiudizi duri a morire. All’equipaggio della navicella spaziale Rocinante spetta ora un compito davvero delicato: mantenere il più a lungo possibile la sempre più fragile pace. Ma il tutto sarà complicato da un imprevisto e, nel mondo della perduta colonia di Laconia, un nemico nascosto ha in mente oscuri progetti per l’intera umanità e vuole a tutti costi far prevalere il suo potere... Le nuove tecnologie stanno per scontrarsi con il passato e la tradizione, mentre la storia del conflitto tra gli uomini ritorna al suo antico schema di guerra e sottomissione. Ma in questo nuovo scenario la natura umana non è più l’unico nemico a preoccupare, perché anche le oscure forze che si stanno creando hanno il loro peso… un peso che cambierà la forma dell’umanità in maniera inaspettata e definitiva.


Titolo: I figli del tempo

Autore: Adrian Tchaikovsky
Editore: Fanucci
Data pubblicazione ebook: 14 febbraio
Data pubblicazione cartaceo: 28 febbraio
Prezzo ebook: 4,99
Prezzo cartaceo: 20,00

Descrizione:
Anche gli ultimi umani sopravvissuti alla rovina della Terra stanno ormai fuggendo nel disperato tentativo di trovare una nuova casa tra le stelle. Seguendo le orme indicate molto tempo prima dai loro antenati, riescono a scoprire un pianeta apparentemente perfetto per ospitare vita umana. Ma la realtà sulla nuova Terra non si rivelerà così tranquilla e pacifica come avevano sperato... Nei lunghi anni trascorsi dal giorno del loro arrivo, il faticoso lavoro dei predecessori ha dato vita a frutti disastrosi e controproducenti, e il pianeta adesso è tutt’altro che incontaminato e ospitale. In più, l’incontro con una nuova specie aliena non farà altro che complicare i progetti iniziali degli umani... Lo scontro tra le due civiltà, in lotta per raggiungere lo stesso obiettivo, appare ormai imminente e inevitabile. E mentre il destino dell’intera umanità resta appeso a un filo sempre più sottile, una domanda risuona più minacciosa che mai: chi saranno gli eredi della nuova Terra?


lunedì 12 febbraio 2018

Recensione: 83500

Titolo: 83500
Autrice: Michela Monti
Editore: Triskell
Collana: Reserve
Genere: Sci-fi
Lunghezza: 321 pagine
Prezzo Ebook: 5,99 €
Prezzo cartaceo: 12 €
Data di pubblicazione: 15 febbraio

Descrizione:
ReBurning Prison, carcere di massima sicurezza, anno 2020 circa. Melice Redding è una condannata a morte, ma non ricorda il perché. La causa dell'amnesia è la separazione da sua figlia appena partorita e per questo Mel entra in stato di shock.
Grazie a Gabriel uscirà dalla catatonia e, sempre grazie a lui, avrà la possibilità di tornare indietro, prima che il crimine per cui è condannata venga commesso.
Melice viaggia nel tempo per rivivere il suo passato senza nessun ricordo dell'arresto, senza condizionamenti. Tutto procede regolarmente, fino alla notte di Halloween.

La mia recensione:
La Zona Nera: così si chiama il braccio della morte nel carcere di massima sicurezza ReBurning Prison, ed è qui che Melice Redding, giovanissima, si appresta a trascorrere gli ultimi giorni della sua vita. Il countdown è giunto quasi al termine e non e non c’è nulla che possa fare per sfuggire alla condanna, soprattutto perché la sua memoria è una tabula rasa. Mel non sa cosa è successo, non ricorda il suo crimine, sicché non sa nemmeno se l’ha commesso davvero oppure è innocente. Non può dire nulla a sua discolpa. L’unica cosa che ricorda è di aver avuto una bimba in grembo prima di finire in prigione. Le immagini del parto e delle mani che le hanno strappato via la sua Sadie sono ancora vivide nella sua mente, e fanno male, più del pensiero dell’esecuzione imminente.
Eppure, forse, non tutto è perduto. Quando Gab, secondino bello quanto insopportabile, la preleva dalla cella, Mel scopre che non la sta conducendo al patibolo, ma la sta guidando verso una possibilità di salvezza. Nessuna fuga, solo un’opportunità legittima: i giudici hanno deciso di mandarla indietro nel tempo per farle rivivere il periodo in cui ha commesso il crimine. Prima che ciò avvenga le verrà cancellata la memoria relativa alla condanna e alla permanenza in carcere, in modo che le conseguenze del suo misfatto non possano farle da monito. In questo modo potrà replicare gli errori del passato o agire diversamente, cancellando la propria colpa e tramutando la sentenza di morte in un’assoluzione piena per non aver commesso il fatto.
La possibilità di viaggiare nel tempo e modificare il corso degli avvenimenti è l’unico indizio a farci capire che siamo in un ipotetico prossimo futuro in cui la tecnologia si è evoluta al punto di consentire ciò che oggi non è fattibile nella realtà. Purtroppo, a parte questo piccolo accenno che innesca la storia, non vi sono altri riferimenti alla società immaginata dall’autrice. Sebbene il salto in avanti sia minimo, la scoperta intorno a cui ruota la trama non può che suscitare alcuni interrogativi. La capacità di manipolare il tempo quale impatto e quali cambiamenti ha prodotto nel mondo? Ci sono altri ambiti in cui viene sfruttata? Ha migliorato la vita o ha prodotto anche dei guasti? Perché le autorità concedono ad alcuni condannati la chance di correggere il passato? Perché è un privilegio accordato solo a pochi? E ancora, perché è stata scelta proprio Mel? Tantissime sono le domande che si affastellano nella mente subito dopo aver letto l’incipit e alle quali ci si aspetterebbe di trovare qualche risposta in un romanzo proposto come fantascientifico. In effetti, un’opera ascrivibile a questo genere, si sarebbe dovuta concentrare soprattutto su simili tematiche, ma non accade. Dal momento in cui Mel viene rispedita indietro nel tempo, la trama perde qualsiasi elemento riconducibile alla sci-fi, per trasformarsi in un New Adult. Escludendo la parte introduttiva e quella finale, in cui si assiste all’esito dell’esperimento, la storia è tutta incentrata sui fatti che precedono l’arresto della protagonista. Gradualmente scopriamo il suo mondo, un mondo fatto di amicizie, studio, feste, primi amori, come quello di qualsiasi ragazza, e insieme a lei riviviamo il suo dramma, fino a scoprire la verità che la sua memoria ha cancellato a causa dello shock subito. Quella che prende forma pagina dopo pagina è un’esperienza dolorosa e intensa che, attingendo soprattutto dalla realtà, ci parla di violenza e della difficoltà di sopravvivere a certi traumi, conservando il proprio equilibrio. Non entro nel merito per evitare spoiler, lascio a voi il compito di scoprire cosa è accaduto a Mel e come questo l’abbia condotta a una condanna a morte (meritata oppure no?), anche perché la sua è una vicenda che affronta tematiche di grande attualità, merita di essere esplorata e fornisce davvero interessanti spunti su cui riflettere. Lo stile asciutto ma avvincente riesce a trasmettere emozioni senza troppi giri di parole. I vari personaggi, caratterizzati con efficacia riescono a scatenare empatia o repulsione, a seconda dei casi, coinvolgendoci come fossero persone reali. 
Per tutte queste ragioni ho apprezzato il romanzo e l’ho trovato appassionante, rimango dell’idea però che l’etichetta sia fuorviante e mi ha provocato un pizzico di delusione. Lo consiglierei senza riserve a chi ama i New adult, a chi è alla ricerca di una storia ricca di sentimenti, di dolore ma non meno di speranza e amore, ma non agli appassionati di sci-fi. Questo è indubbiamente un ottimo libro ma la fantascienza è un’altra cosa.











venerdì 2 febbraio 2018

Recensione: Il lungo viaggio

Titolo: The long way. Il lungo viaggio
Autore: Becky Chambers
Editore: Fanucci
Prezzo ebook: 4,99
Prezzo cartaceo: 16,90

Descrizione:
Quando Rosemary Harper si unisce all’equipaggio della navicella Wayfarer non ha grandi aspettative: questa è stata costruita per creare tunnel spaziali che consentano il passaggio immediato da un capo all’altro della galassia. Tutto ciò che desidera è trovare un posto tranquillo, da poter chiamare “casa”, e avventurarsi verso angoli lontani e inesplorati, lasciando su Marte il suo passato travagliato e doloroso. Da quel lungo viaggio, invece, Rosemary otterrà molto di più... A bordo della Wayfarer la vita è proprio come se l’aspettava, più o meno pacifica anche se caotica, e conoscere i membri dell’equipaggio, composto sia da umani che da intelligenze artificiali, si rivela un’avventura interessante. Ma soprattutto, per la prima volta nella sua esistenza, Rosemary ha la possibilità di esplorare la galassia e confrontarsi con una moltitudine di culture e specie differenti, capaci nonostante tutto di convivere. E queste scoperte la porteranno a capire il vero valore della famiglia e dell’amore perché a volte il proprio posto è nello spazio aperto, buio e illimitato...

La mia recensione:
Benvenuti a bordo della Mayfarer, nave perforante capitanata da Ashby Santoso. Il compito per cui è stata progettata è quello di scavare wormhole nello spazio, ovvero tunnel inter-dimensionali in grado di collegare pianeti e galassie. Oggi molti scienziati sostengono che, qualora vi fosse vita sugli altri pianeti, non avremmo la possibilità di incontrare le razze aliene perché non basterebbe una vita a coprire anni luce di distanza. Nel futuro immaginato da Becky Chambers questo non è più un ostacolo proprio perché le perforazioni offrono una scorciatoia. 
Grazie ai tunnel di collegamento molti pianeti sono entrati in contatto e tanti altri si apprestano a essere scoperti.
I confini dell’universo conosciuto si sono dilatati a dismisura e, nel frattempo, molte cose sono cambiate. La Terra, per esempio, non esiste più. Diventata invivibile, a causa delle guerre, dell’inquinamento, dell’esaurimento delle risorse, è stata abbandonata dai suoi abitanti. La razza umana, tuttavia, non si è estinta ma ha continuato a proliferare su Marte o su navi colonia. Lo stesso capitano Ashby è un exodan, ovvero un umano nato e cresciuto su un’astronave.
Il suo equipaggio è multispecie, si compone di altri umani come il meccanico Kizzy, l’algheista Corbin, il tecnico informatico Jenks (quest’ultimo è una nano pieno di piercing e tatuaggi), ma include anche la pilota aandrisk Sissix  ̶  una sorta di donna rettile dal corpo ricoperto di squame e una folta chioma di penne colorate   ̶ , il cuoco/dottore grum Dottor Chef  ̶  una creatura dalla pelle grigia, dotata di sei arti e che cambia sesso nel corso della vita  ̶ , il navigatore sianat Ohan  ̶  in realtà una coppia che convive in solo essere peloso  ̶  e l’IA senziente Lovey  ̶  a tutti gli effetti una persona capace di pensare autonomamente e provare emozioni, sebbene sprovvista di un corpo.
La storia comincia con l’arrivo a bordo di un nuovo membro, l’archivista umana Rosmery, che coincide con la partenza per un lungo viaggio. La Wayfarer è stata infatti ingaggiata dalla Commisione interplanetaria per eseguire una perforazione nei pressi del pianeta Hedra ka, i cui abitanti sono in guerra con i toremi che vorrebbero conquistarlo. Una missione molto delicata, non solo perché la distanza da percorrere è considerevole e richiederà parecchi giorni ma perché si svolgerà in un territorio pericoloso a causa del conflitto in corso.
Il romanzo racconta proprio questo straordinario viaggio interstellare, con tutti i sui pericoli, gli imprevisti, le scoperte sensazionali. Si tratta di una vera e propria avventura all’insegna della suspense e dei colpi di scena. Durante la sua lunga percorrenza, l’equipaggio della Mayfarer dovrà, infatti, fare i conti con guasti imprevisti e difficili da sanare, con abbordaggi alieni e scontri, con la necessità di procurarsi i viveri, poiché le scorte iniziali non possono bastare fino al ritorno. Saranno inoltre necessarie delle soste lungo il tragitto e ciò significherà fare tappa su diversi pianeti.
Alle difficoltà tecniche e logistiche, agli ostacoli incontrati lungo il cammino, si aggiungeranno poi i problemi e anche le piccole gioie quotidiane derivate dalla convivenza fra i componenti del personale della nave. Trascorrere tanto tempo a stretto contatto significa inevitabilmente conoscersi, socializzare, sviluppare simpatie e antipatie. Alla macro-avventura da space opera si intreccia così l’esperienza di vita che si consuma a bordo della nave, quella che coinvolge le interazioni fra persone che condividono lo stesso spazio, le emozioni, le paure e le speranze di chi affronta una missione unica e rischiosa.
L’autrice incanta non solo in virtù di una trama ricca e avvincente ma perché è un’abilissima creatrice di mondi. Inventa intere razze, il loro aspetto, la lingua, le regole sociali, l’etica, gli usi e i costumi, tratteggiandoli in modo così vivido da farli apparire reali. Le sue descrizioni sono tanto dettagliate che spesso si ha la sensazione di scorrere le pagine di un libro di antropologia fantastica, ed è qualcosa di strabiliante.
Quel che colpisce di più e che, a mio avviso, rende quest’opera eccezionale, però è l’immenso bagaglio che si colloca fra le righe, il messaggio che l’attraversa giungendo chiaro e forte a chi legge. Il futuro che la Chambers immagina non è idilliaco, nulla che possa paragonarsi a un’utopia: alcuni pianeti sono andati distrutti, in diversi posti del cosmo imperversano guerre sanguinose; l’arrivismo e la sete di potere non sono un mero retaggio del passato ma regolano ancora le scelte di molti condizionando la vita di altri. Nonostante ciò, i confini mentali di ciascuna specie sembrano essersi allargati. Il confronto e la convivenza fra razze diverse ha reso evidente che non esiste un solo modo di sentire e di agire, e la sopravvivenza di tutti non può che fondarsi sulla tolleranza e la cooperazione.
L’equipaggio della Mayfarer rappresenta una sorta di bolla ideale, con il suo campionario variegato di esseri viventi che quotidianamente di sforzano di comprendersi e di coesistere serenamente, e non solo, giacché la vicinanza sfocia, a volte, in qualcosa di più che un’accettazione reciproca, trasformandosi in amicizie o amori fra creature completamente diverse.
Leggendo non ho potuto fare a meno di pensare alla xenofobia, al razzismo nei confronti degli extracomunitari che caratterizza il nostro presente e più che mai mi è parso insensato perché Il lungo viaggio ci mostra come sia possibile abbattere pregiudizi e barriere e quanto arricchente possa essere lo scambio non solo fra razze ma addirittura fra specie differenti.
Rosmary, l’ultima arrivata a bordo, conoscendo i suoi compagni di viaggio impara per esempio che esprimere apertamente emozioni come paura e dolore non è necessariamente interpretato come sintomo di debolezza, vi sono alcuni popoli che lo ritengono lodevole e salutare; apprende che non per tutti i legami di sangue sono alla base della famiglia, per gli aandrisk genitore non è chi mette al mondo ma chi si prende cura dei figli, anche di quelli degli altri. Sono solo alcune delle scoperte che fa confrontandosi con i nuovi amici e che trasformano la sua avventura lavorativa in un’esperienza che la forma soprattutto sul piano umano.
Una lettura indimenticabile che consiglio a tutti perché infonde tanto ottimismo, ci fa vedere quanto siamo piccoli presi singolarmente e come possiamo trasformarci in qualcosa di grande, entrando in sintonia con gli altri e imparando a percepirci come parte di quel tutto che si chiama universo.
















mercoledì 10 gennaio 2018

Anteprima: Electric dreams di Philp K. Dick

Titolo: Electric dreams
Autore: Philip K. Dick
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: ebook 3 gennaio/ cartaceo 10 gennaio
Prezzo ebook: 6,99
Prezzo cartaceo: 16,00

Descrizione:
I RACCONTI CHE HANNO ISPIRATO LA SERIE TV PHILIP K. DICK'S ELECTRIC DREAMS, IN ONDA SU AMAZON PRIME VIDEO DAL 12 GENNAIO 2018!

Cupe, profetiche ed estremamente potenti, le storie di questa antologia mettono in luce un maestro al lavoro, dotato di sconfinata immaginazione e di una capacità non comune di comprendere ed esplorare la condizione umana. All’interno i dieci racconti sui quali si basa la serie televisiva Philip K. Dick’s Electric Dreams di Amazon Prime Video: Il fabbricante di cappucci, Il pianeta impossibile, Il pendolare, Vendete e moltiplicatevi, Un pezzo da museo, Umano è, L’impiccato, Autofac, Foster, sei morto e La cosa-padre. La serie, prodotta e ideata da tre nomi cult del mondo del cinema e della televisione – Bryan Cranston, protagonista di Breaking Bad, Ronald D. Moore, produttore di Battlestar Galactica e Outlander, e Michael Dinner, produttore di Grey’s Anatomy –, rende omaggio a uno dei più importanti autori di fantascienza al mondo, capace di segnare l’immaginario collettivo di intere generazioni.

mercoledì 20 dicembre 2017

Recensione: New York 2140

Titolo: New York 2140
Autore: Kim Stanley Robison
Editore: Fanucci
Prezzo ebook: 4,99  
Prezzo cartaceo: 25,00



Descrizione: 
Il livello delle acque del mare si è alzato, sommergendo improvvisamente l’intera città di New York. Ogni strada si è trasformata in un canale, ogni grattacielo in un’isola a sé stante. Ma per i residenti di un edificio di Madison Square, la New York del 2140 è ben lontana dall’essere una metropoli isolata e perduta, e tutto sembra procedere esattamente come prima del disastro climatico. Il commerciante riesce a trovare occasioni dove tutti gli altri vedono solo problemi; per il detective il lavoro sembra non mancare mai; la star di internet continua ad ammaliare milioni di persone con le sue avventure su un dirigibile; e, infine, l’amministratrice di un grattacielo continua a essere rispettata per la sua frenesia di controllo e la cura maniacale dei dettagli. Ma la minaccia adesso sta giungendo dall’alto, dai programmatori, residenti temporanei sui tetti, la cui scomparsa darà avvio a una catena di eventi che influenzeranno per sempre l’esistenza dei newyorkesi e metteranno in pericolo le fondamenta della città stessa.

La mia recensione:
Due grandi inondazioni hanno modificato drasticamente la città di New York, mettendone a repentaglio la stessa sopravvivenza. Il livello delle acque si è alzato al punto da sommergerla. Solo gli ultimi piani dei grattacieli più alti sono rimasti in superficie ed è proprio da lì che i superstiti hanno ricominciato. L’istinto di sopravvivenza, come sempre accade, ha prevalso sulla forza distruttiva della natura. Le parti sommerse degli edifici sono state impermeabilizzate e la vita si è concentrata sulle vette. Ponti di collegamento, quartieri galleggianti, imbarcazioni e dirigibili per gli spostamenti, colture idroponiche organizzate sui terrazzi dei palazzi sono alcune delle strategie adottate per reinventare la città che, di fatto, è rinata assumendo un volto nuovo.
È in questo scenario postapocalittico, inquietante e ammaliante allo stesso tempo, che si sviluppa New York 2140. Come facilmente si può immaginare, le inondazioni non hanno prodotto modifiche solo al livello paesaggistico, ma hanno modificato la flora e la fauna, mettendo a rischio alcune specie, hanno cambiato lo stile di vita dei newyorkesi, che hanno dovuto adattarsi alla nuova realtà, hanno prodotto scossoni nell’economia, determinando una crisi che ha sancito il crollo dei prezzi, e hanno stravolto l’assetto politico e sociale.
Alcune dinamiche, tuttavia, sono rimaste invariate: anche in un contesto così inedito rimane chi comanda e chi è sopraffatto, ci sono i ricchi e i poveri, c’è chi vive di espedienti, chi insegue la fama sfruttando la situazione corrente e chi continua a fare affari alle spalle dei più deboli.
La storia si concentra su un grattacielo in particolare, il Met, e sulle vicende dei suoi inquilini. Ci sono Mutt e Jeff, due programmatori accampati in una fattoria all’ultimo piano, che decidono di sabotare le sedici leggi che governano la città; l’ispettrice Gen; il vecchio Hexter e i suoi piccoli amici Stefan e Roberto, due ragazzini poveri e senza famiglia  ̶  quasi una versione del futuro di Huckleberry Finn  ̶  che vanno sempre a caccia di avventure e stratagemmi per sbarcare il lunario; Amelia, star del cloud, che quando non staziona nel suo appartamento viaggia a bordo del suo dirigibile, la Migrazione Assistita, per salvare specie in estinzione, documentando le sue avventure in un programma televisivo di successo; Vlade, il prezioso manutentore; Franklin, operatore finanziario e Charlotte, l’amministratrice.
Tutto comincia con l’improvvisa scomparsa di Mutt e Jeff, su cui Gen viene chiamata a indagare. In concomitanza con questo evento, iniziano a verificarsi alcuni atti di sabotaggio ai danni del Met, mentre la sua amministratrice riceve proposte di acquisto. Gli strani accadimenti, all’apparenza slegati, iniziano a intrecciarsi fra loro profilando un’ipotesi inquietante: che qualcuno, spinto da interessi economici, stia tentando, di indurre gli inquilini del grattacielo a sgomberare e vendere?
Di sicuro, in un mondo che continua ad andare a fondo un edificio che si sviluppa in altezza è un bene prezioso, uno spazio vitale ambito ma destinato a pochi. È più che plausibile dunque che sia al centro di una macchinazione ordita da coloro che detengono i fili del potere.
Calandoci nelle atmosfere liquide e suggestive della sua New York galleggiante, Kim Stanley Robinson, elabora una trama avventurosa, fantasiosa ma futuribile, che appassiona e sorprende.
Leggendo entreremo nei meccanismi e nei segreti di un nuovo modello sociale, e nello stesso tempo voleremo su un dirigibile che trasporta orsi polari; seguiremo due ragazzini intraprendenti e sognatori alla ricerca di un tesoro perduto nelle profondità delle acque o sulle tracce della tomba di Melville; saremo coinvolti nelle indagini poliziesche tese a scoprire la verità sul rapimento dei due programmatori e nella lotta di un gruppo di persone determinate e tenersi stretto il loro unico bene.
Quando gli occupanti del Met percepiranno il rischio di perdere la loro casa faranno infatti fronte comune per impedire che ciò accada, ognuno fornirà il suo contributo alla causa e sarà proprio lo spirito di collaborazione a trasformarli in una squadra vincente.
Immaginando un futuro lontano, l’autore ci spinge a riflettere su alcuni aspetti del nostro presente e sulle loro possibili implicazioni a lungo termine, partendo dalla minaccia reale del riscaldamento globale ci offre la visione di un domani plausibile, individuando non solo nell’inventiva stimolata dalla necessità di sopravvivere, ma soprattutto nella coesione fra esseri umani, nella solidarietà che si rafforza per una causa comune, la possibile chiave per far sì che la nostra specie vada comunque avanti, senza perdere la speranza.