Titolo: Rosso fuoco
Autore: K.A. Merikan
Serie: Sex & Mayem #3
Traduttore: Cornelia Grey
Editore: self publishing
Lunghezza stampa: 332
Prezzo: 4,99
Descrizione:
Vivi al massimo. Muori giovane.
Scopa duro.
Jack il Rosso. Rude. Volgare. Un
arrapato dai capelli rossi. Innamorato... di se stesso.
Loki. Scroccone. Instabile. Uno
stalker. Malato terminale. Mortalmente innamorato.
Quando si tratta di uomini, Jack
il Rosso ha tre regole. Devono essere fighi, fuori città e non volerlo
rivedere. È un buon modo per tenere le sue avventure gay lontane dagli occhi
dei suoi fratelli del Club Motociclistico dei Coffin Nails, e ha tutte le intenzioni
di continuare così. Quando una scappatella prende una piega inquietante e lo
sconosciuto sexy si presenta a casa sua, le cose si fanno rischiose. Loki
invade la vita di Jack e non vuole saperne di andarsene, portando guai ovunque
lo segua, ma liberarsi di lui si fa più difficile a ogni bacio.
Il mondo crolla addosso a Loki
quando scopre di avere il cancro. Come se la sua vita non fosse già abbastanza
merdosa. Visto che gli restano pochi mesi, decide di vivere al massimo e
realizzare ogni desiderio sulla sua lista delle cose da fare. Uno di essi è
scopare il motociclista figo e barbuto che ha incontrato la notte in cui ha
ricevuto la brutta notizia. Grosso, sicuro di sé e pericoloso, Jack il Rosso è
tutto ciò che Loki ha sempre voluto in un uomo. Dopotutto, merita un'ultima
occasione di trovare l'amore. Che importa se Jack il Rosso è uno stronzo
testardo che non vuole ammettere di essere gay? Loki sa cosa vuole e non ha
intenzione di accontentarsi. Anche se dovesse costargli la vita.
AVVERTENZE: Contenuti maturi.
Sesso gay esplicito, linguaggio volgare, scene di violenza, di abuso, uso di
droghe. Si invitano i lettori a procedere con cautela.
La mia recensione:
Quando il destino ti toglie tutto, puoi piangerti addosso
oppure puoi scegliere di reagire e cercare di prenderti quello che desideri,
almeno finché sei in tempo.
Loki ha poco più di vent’anni nel momento in cui gli viene
diagnosticato un cancro al cervello. Tre mesi sono tutto ciò che gli rimane da
vivere. Davvero pochi per un ragazzo tanto giovane, pochi soprattutto per uno
come lui che dalla vita è stato sempre preso a schiaffi in faccia. Abbandonato
anche dal suo ragazzo Richard, spaventato all’idea di assistere un malato
terminale, Loki si ritrova completamente solo. A questo punto, disperarsi
sarebbe forse la reazione più logica, ma lui non è disposto a sprecare nemmeno
un solo minuto di quelli che gli restano, sicché stringe i denti e stila una
lista delle cose che vorrebbe fare prima di congedarsi dal mondo. È una lista
fatta di cose semplici, come andare a un concerto, farsi un tatuaggio o festeggiare
un compleanno, azioni banali, quasi di routine, eppure straordinarie per uno
come lui che non ha mai avuto una vera famiglia o dei veri amici. Nulla che non
si possa realizzare con relativa facilità, eccetto un punto, il più importante
in realtà: Loki non vuole andarsene senza prima aver trovato l’amore.
Magari una chat non è il luogo ideale per perseguire un
simile obiettivo, ma in caso di estrema fretta non si può andare troppo per il
sottile. Del resto il centauro tutto muscoli, dai capelli rosso fuoco, il corpo
coperto di lentiggini paurosamente sexy e un tesoro nascosto (non troppo in realtà perché glielo mostra in
fotografia) da urlo, sembra essere il candidato ideale. In effetti, potrebbe innamorarsi di un tipo del genere. Così
incrocia le dita e combina un appuntamento.
Fin qui tutto liscio. I problemi cominciano quando, dopo la
sveltina da programma, Loki torna all’attacco, scopre dove abita il conturbante
motociclista e si presenta a casa sua per “riscuotere” il suo sogno d’amore.
Lui si chiama Jack il Rosso, è un membro stimato dei Coffin
Nails ed è pronto a giurare di non essere gay. Certo, ogni tanto si diverte
anche con gli uomini perché ha una sessualità prorompente e una fame
insaziabile, ma è un segreto che deve rimanere tale, perché se venisse alla
luce i suoi fratelli del club potrebbero ripudiarlo e il club è tutto ciò che
ha di più caro. Innamorarsi di un
ragazzo lui? Neanche per idea! Scopare lo stesso tipo due volte di seguito? Non
se ne parla. Avere una storia? Pura
fantasia… almeno è quello che dice, ma Loki è pronto a giocarsi il tutto
per tutto affinché cambi idea.
Penso che rosso sia l’aggettivo perfetto per questo romanzo:
rosso come l’irresistibile chioma di Jack, come la passione che, malgrado
tutto, divampa, come il sangue che scorre (siamo fra i Coffin Nails dopotutto);
rosso come il campanello d’allarme che è sempre lì a ricordare l’inevitabile,
come la rabbia di Loki che non vuole morire, come la voglia di non arrendersi
che incendia tutto, come l’amore agognato.
È una lotta contro il tempo, una sfida lanciata alla sorte,
una roulette russa, in cui è in ballo non solo la vita ma il suo senso, quella
che le Merikan ci propongono, con l’ardore che caratterizza la loro scrittura.
Il linguaggio è ruvido, le descrizioni esplicite e crude, i personaggi
borderline, così come negli altri libri della serie. Ancora una volta si tratta
di una storia al limite, che si si inserisce in una cornice fatta di
illegalità, violenza, dubbia moralità, eppure pregna di amore, inteso nelle sue
mille sfaccettature. Una storia i cui protagonisti sono antieroi per
eccellenza, perdenti che giocano infischiandosene delle regole ma che, in
qualche modo, finiscono per vincere.
La tematica è graffiante, di quelle che ti artigliano le
viscere e ti serrano la gola. Immedesimarsi in Loki, nella sua rabbia
disperata, è qualcosa di immediato. Morire giovani per una malattia
terrificante, andarsene così senza aver nemmeno vissuto davvero è una
prospettiva che strazierebbe l’anima e metterebbe a dura prova chiunque. Le
autrici sono state superbe nel tratteggiare tanto la sua psicologia quanto
quella di Jack.
Il Rosso è un personaggio aspro, spigoloso, un osso duro.
Non si lascia commuovere dalle condizioni di salute di Loki, non cede, sfodera
un cinismo che, spesso, lascia impietriti. Tuttavia la sua è una corazza che
pian piano si sgretola, mettendo in luce un passato difficile, un bagaglio
importante di fragilità che rimandano alla paura di non essere accettati, di
essere derisi, di rimanere soli.
Sebbene l’argomento sia drammatico, e più volte occorrano i
fazzoletti, non aspettatevi una lettura
depressiva, perché dal vortice di accadimenti ed emozioni che si scatena sin
dalle prime pagine non è esclusa l’ironia. Il bisogno di nascondere ai Coffin
la sua relazione omosessuale spingerà spesso Jack in situazioni
imbarazzanti per lui quanto spassose per
chi legge. D’altra parte Loki si rivelerà un bel peperino, oltre che un
autentico testardo, e non mancherà di combinare guai strappandoci più di un
sorriso.
A compensare la tragedia che si consuma ci attende inoltre un happy end che scalda
come un raggio di sole dopo un temporale.
L’ho già detto in altre occasioni e non mi stancherò di
ripeterlo, le Merikan sono una bomba, adoro questa serie e dei libri letti
finora, secondo me, Rosso Fuoco è il migliore.