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mercoledì 9 aprile 2014

Anteprime Bollati Boringhieri: in libreria dal 10 aprile

In libreria il 10 aprile 2014

Titolo: L'eredità di Leonardo. Il genio che reinventò il mondo
Autore: Stefan Klein
Editore: Bollati Boringhieri
Collana: Nuovi saggi Bollati Boringhieri
Pagine: 320+ tavole
Prezzo: 22 euro

Descrizione:
Leonardo è stato il primo uomo moderno. È stato lui a progettare i primi robot funzionanti e a immaginare i computer digitali; lui ha costruito la prima valvola cardiaca; lui ha fatto i primi studi accurati di anatomia o quelli sulle macchine per volare. E sempre lui (vegetariano e pacifista) è stato l’uomo che ha rivoluzionato radicalmente, e per sempre, l’ingegneria militare. Molto spesso – e giustamente – oggi celebriamo Leonardo come il pittore che ha rivoluzionato l’arte del Rinascimento. Ma i suoi contemporanei lodavano e corteggiavano in lui più l’ingegnere, l’esploratore, l’inventore geniale, colui che impersonava una nuova era grazie alle sue scoperte meravigliose. Perché Leonardo ha in effetti inventato un nuovo modo di pensare, determinando avanzamenti senza precedenti in settori diversi della conoscenza, grazie al suo genio intuitivo, creativo e libero da ogni tabù. Stefan Klein entra con prosa avvincente nei dettagli di questa eredità dimenticata, nel pensiero multiforme di un genio universale, mostrandoci quanto ancora oggi noi possiamo imparare dal suo esempio. Il sorriso della Gioconda ha radici profonde nei dettagliati e rivoluzionari studi di anatomia del suo autore; le acque – ipnotiche – che dipinge nei suoi quadri hanno un fascino che deriva dai suoi studi sulle correnti; e poi ci sono schizzi, appunti e macchine che Klein analizza per esplorare il vero significato del sogno quasi ossessivo di Leonardo per il volo. In queste pagine Leonardo da Vinci viene restituito come un uomo in cui noi stessi ci riconosciamo, infiammato dal desiderio di conoscenza e prigioniero della malinconia della propria inadeguatezza.

L'autore:
 
Stefan Klein (Monaco di Baviera, 1965) è probabilmente il più conosciuto saggista scientifico tedesco. Dopo gli studi di fisica e filosofia, tra Monaco, Friburgo e Grenoble, e la ricerca nel campo della biofisica teorica, si è dedicato a tempo pieno alla scrittura e alla divulgazione, perché «voleva raccontare alle persone una realtà che è più eccitante di qualsiasi racconto». Il suo La formula della felicità (2002, trad. it. 2003, tascabile 2005) è stato un successo internazionale tradotto in 25 lingue. Altri suoi lavori, non tradotti in italiano, comprendono Alles Zufall (2004), Zeit (2006) e Der Sinn des Gebens (2010). Vive e scrive a Berlino.

In libreria dal 17 aprile

Titolo: I fantasmi della psicologia
Autore: Jerome Kagan
Editore: Bollati Boringhieri
Collana: Saggi. Psicologia
Pagine: 320+ tavole
Prezzo: 26 euro


Tutto ciò che non funziona nella psicologia contemporanea.
Chi meglio di Jerome Kagan, autorità indiscussa della disciplina,
può puntare il dito e indicare soluzioni?


«I fantasmi della psicologia si rivolge sia agli esperti sia ai profani. Per questi ultimi [...] rappresenta una fonte di informazioni affidabile e accessibile sullo stato attuale della ricerca psicologica e psichiatrica e sulla pratica clinica. Agli esperti, invece, fornisce una bussola per ripensare la propria pratica e la propria ricerca».
«New York Journal of Books»


Descrizione:
Il mondo della psicologia trema, e non per un attacco esterno. Autorevolmente Jerome Kagan sottopone a una disamina senza sconti ricerche che si dicono scientifiche, ma che studiano i comportamenti senza considerare l’età dei soggetti presi in esame, il contesto sociale e culturale in cui vivono e la loro storia personale. O intere teorie formulate sulla base delle risposte di campioni intervistati, per di più scarsamente rappresentativi. O diagnosi di disturbi mentali condotte a partire dai sintomi invece che dalle cause. Kagan porta alla luce in modo cordiale ma determinato tutte le più vistose contraddizioni di una disciplina che talvolta sembra essersi smarrita, e lo fa ricorrendo a una imponente mole di dati, che sconfessano come ingenue certe pretese di scientificità. Perché lo studio dei comportamenti non riguarda solo la carriera di alcuni ricercatori, ma tutti noi.

L'autore: 
Jerome Kagan è docente di Psicologia alla Harvard University, dove dirige il Mind/Brain Behaviour Interfaculty Initiative. È stato, inoltre, collaboratore del National Institute of Mental Health e del National Research Council. Gli studi pionieristici sulla psicologia dello sviluppo l’hanno consacrato tra i maggiori psicologi contemporanei. Tra i suoi saggi tradotti in italiano: La natura del bambino. Psicologia e biologia dello sviluppo infantile (1988) e Tre idee che ci hanno sedotto. Miti della psicologia dello sviluppo (2001). Con Bollati Boringhieri ha pubblicato La trama della vita. Come geni, cultura, tempo e destino determinano il nostro temperamento (2011).



martedì 29 ottobre 2013

Anteprime Bollati Boringhieri: in libreria a novembre 2013

In libreria dal 7 novembre 2013

Titolo: Bugiardi nati
Autore: Ian Leslie
Editore: Bollati Boringhieri
Collana: Nuovi saggi 
Pagine: 320
Prezzo: 22, 00 euro

«Se tuo figlio di tre anni ti dice una bugia, vanne fiero».

Descrizione:
Da un lato odiamo le bugie e i bugiardi, ma dall’altro tutti noi indulgiamo in menzogne spudorate, racconti di dubbia origine e fantasie di ogni tipo. Ian Leslie sostiene però che non si tratta di un baco nel nostro «software»; semmai mentire è fondamentale per determinare ciò che siamo. Il ruolo dell’inganno e, soprattutto, dell’autoinganno dall’infanzia in poi, è di fatto centrale per le nostre carriere, la nostra salute, l’arte, la pubblicità, lo sport, la politica e la guerra.
Il libro si fonda sulle intuizioni di autori diversi, come Sant’Agostino Charles Darwin, Sigmund Freud, Ian McEwan o Marlon Brando, e ci accompagna lungo un percorso esilarante, ricco di idee, che ci conduce con leggerezza verso le ultime novità della psicologia evoluzionistica, delle neuroscienze e della filosofia. Ma è anche un libro pieno di storie gustose, nel quale incontreremo Benjamin Franklin a Parigi, mentre combatte con Mesmer e i suoi poteri «sovranaturali», oppure ci imbatteremo in una spia che ha sconfitto la «macchina della verità», un uomo accusato di barare in un gioco televisivo, oppure daremo una sbirciatina nella mente di Bill Clinton e Saddam Hussein.
È un viaggio affascinante che ci costringe a metterci in discussione e a cambiare idea non solo sulla «verità», ma anche praticamente su tutto ciò che facciamo quotidianamente.


L'autore:
 
Ian Leslie è un autore londinese. Si occupa principalmente di psicologia, sociologia e politica e collabora con «BBC Radio», «BBC TV» e «Sky News». Ha al suo attivo anche una commedia radiofonica, Before They Were Famous, trasmessa su «BBC Radio». Oltre a scrivere, si occupa di pubblicità, marketing e comunicazione, campo nel quale è consulente per diverse agenzie internazionali. Bugiardi nati è il suo primo libro.

 In libreria dal 14 novembre

Titolo: Non curare chi è normale
Autore: Allen Frances
Editore: Bollati Boringhieri
Collana: Saggi psicologia
Pagine: 320
Prezzo: 24, 00 euro

«Lo psichiatra più importante d’America».
«The New York Times»


«L’uomo che ha scritto il libro delle malattie mentali».
«Wired»


Descrizione:
«DSM-5: Il futuro della diagnosi psichiatrica».
Questa è la frase che campeggia sulla homepage della quinta edizione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5), pubblicato nel maggio 2013 a cura della American Psychiatric Association (APA). La pubblicazione di questo manuale influenzerà pesantemente la vita di milioni di persone. È a partire da questo testo infatti che si deciderà chi è «malato» e chi non lo è. A partire dalle linee-guida contenute in questo manuale, gli psichiatri di tutto il mondo decideranno quali strategie adottare di fronte a una sofferenza psichica e il più delle volte saranno strategie farmacologiche.
Cosa c’è di sbagliato? Tutto, secondo Allen Frances. Allen Frances non è una persona qualunque, che si indigna di fronte allo strapotere di Big Pharma e all’uso ormai fuori controllo dei farmaci per «curare» le «patologie» psichiche. Allen Frances è nientemeno che il curatore e principale estensore della versione precedente del DSM, il DSM-IV, pubblicato nel 1994. Vent’anni dopo ha deciso di prendere la parola, da «pentito», e sta facendo molto rumore. In ballo c’è la salute di milioni di persone e il concetto stesso di normalità.
L’invenzione di nuove patologie psichiatriche non supportate da alcuna solida base scientifica, l’uso spropositato della chimica per far fronte a queste sofferenze e soprattutto l’invadenza della psichiatria di fronte a fenomeni altrimenti considerati «normali» sono le tre principali linee di attacco. Salvare la normalità, «Non curare chi è normale», è il messaggio che Frances lancia al mondo, per rivedere dalle basi la pratica psichiatrica e focalizzare i nostri sforzi sulle vere malattie mentali, quelle invalidanti che necessitano di reale trattamento, lasciando alle persone un po’ tristi la loro normalità, senza caricarle del peso aggiuntivo di una «malattia», che probabilmente non esiste.

L'autore: 
Allen Frances è uno psichiatra formato a New York. Docente alla Cornell University, si è in seguito spostato alla Duke University School of Medicine. Ha scritto ampiamente su diverse aree della psichiatria, dal trattamento della schizofrenia, alla depressione, ai disturbi d'ansia, ed è stato fondatore del «Journal of Personality Disorders» e del «Journal of Psychiatric Practice», due testate specialistiche tra le più influenti del settore. È stato il direttore del comitato scientifico che ha pubblicato il DSM-IV nel 1994 e coautore del DSM-III. Oltre a centinaia di articoli specialistici e decine di libri, è autore di due blog, seguitissimi, su «The Huffi ngton Post» e «Psychology Today».

In libreria dal 14 novembre

Titolo: Le nuove paure
Autore: Marc Augé
Editore: Bollati Boringhieri
Collana: Temi
Pagine: 80
Prezzo: 9, 00 euro

Descrizione:
Da vero illuminista, Marc Augé possiede il talento di rivelarci a noi stessi. Questa volta spingendoci a scrutare nello specchio scuro di ciò che collettivamente temiamo di più. Ma è davvero così terribile quello che riusciamo a distinguere? Certo, abbiamo l’impressione di vivere immersi nella paura, perché inquietudine e angoscia hanno la sinistra capacità di addensarsi e incupire il nostro orizzonte. Insomma, la paura fa sistema, crea contagio, induce visioni apocalittiche, disegna l’habitat dell’incubo, dall’allarme alimentare o pandemico all’emergenza climatica al rischio terroristico: l'insieme rilegato dalla crisi planetaria. Augé però non cade ostaggio di questa cupezza indifferenziata. Preferisce perlustrarla, inventariarne gli aspetti, interrogarsi sul loro senso. Così scomposte da una lente antropologica, le paure attuali si rivelano spesso artificiose, fomentate da media ansiogeni, o si riaffacciano, sublimate, là dove non ci aspetteremmo di trovarle, oppure lasciano affiorare sgomenti antichi. Ma discernere le minacce vere – innanzi tutto la rottura del legame sociale – è la prima mossa per allentare la presa che la paura ha su di noi.

L'autore:
 
Marc Augé, tra i maggiori africanisti dei nostri tempi, è uno dei più acuti antropologi della tarda modernità. Presso Bollati Boringhieri ha pubblicato: Disneyland e altri nonluoghi (1999), Il senso degli altri. Attualità dell’antropologia (2000), Finzioni di fine secolo, seguito da Che cosa succede? (2001), Genio del paganesimo (2002), Diario di guerra (2002), Rovine e macerie. Il senso del tempo (2004), La madre di Arthur (2005), Il mestiere dell’antropologo (2007), Casablanca (2008), Il bello della bicicletta (2009), Straniero a me stesso. Tutte le mie vite di etnologo (2011), Futuro (2012) e Per strada e fuori rotta. Diario settembre 2008-giugno 2009 (2012).







lunedì 30 settembre 2013

Anteprime Bollati Boringhieri: in libreria dal 10 ottobre 2013


In libreria dal 10 ottobre 2013

Titolo: La morte vi fa belle
Autrice: Francesca Serra
Editore: Bollati Boringhieri
Collana: Nuova cultura introduzioni
Pagine: 180
Prezzo: 14,00 euro

Dopo il successo di Le brave ragazze non leggono romanzi, il nuovo libro, dal ritmo velocissimo e dallo stile tagliente, di una saggista non convenzionale:
la lunga storia d’amore che unisce l’arte al corpo della donna morta.



Descrizione:
Francesca Serra continua a stupirci, perché ha il raro talento di far balzar fuori dalla modernità temi che giacevano seminascosti e di metterli a sfrigolare nel nostro presente. Prima si è occupata della costruzione ideologica della pornolettrice; adesso ci parla di un’altra figura chiave, la sposa cadavere, e del femminicidio simbolico e artistico che sta dietro a quelli reali di cui rigurgita oggi la cronaca nera.
Le donne si possono uccidere anche in modi incruenti, per far risuonare la propria fama. È accaduto negli ultimi due secoli e i responsabili erano raffinatissimi esteti: artisti, scrittori, dandy. Uomini al di sopra di ogni sospetto, in quanto dediti anima e corpo a un unico culto, quello della bellezza. Venerato come un oggetto sacro a partire dal Romanticismo, il corpo senza vita delle donne è stato vittima di un fatale eccesso di idealizzazione, ancor più pericoloso, forse, del disprezzo misogino. Invece che con la forza dei muscoli uccideva infatti con l’adorazione, disseminando l’Ottocento e il Novecento di incantevoli cadaveri femminili e assicurando così un lasciapassare per l’immortalità. Francesca Serra scopre subito i nomi degli «assassini» – tra i più illustri della storia dell’arte e della letteratura – ma ci tiene ugualmente col fiato sospeso davanti a questo sterminio di massa in nome dell’Estetica, del Bello e dell’Ideale.

L'autrice:
Francesca Serra, critica e studiosa di letteratura italiana del Settecento e del Novecento, è nata e vive a Firenze. Ha pubblicato vari saggi, tra cui Calvino e il pulviscolo di Palomar (1996), Casanova autobiografo (2001), Galleria Palazzeschi (2005) e Calvino (2006). Presso Bollati Boringhieri è uscito Le brave ragazze non leggono romanzi (2011, 2 ed.).

Titolo: La donna del piano di sopra
Autrice: Claire Messud
Editore: Bollati Boringhieri
Collana: Varianti
Pagine: 288
Prezzo: 17,50 euro


Dall’autrice di I figli dell’imperatore, 200.000 copie negli USA,
per molte settimane nella classifica dei best-seller del «New York Times».


Descrizione:
2004, Cambridge, Massachusetts. Nora Eldridge, insegnante elementare sulla quarantina, è da tempo scesa a compromessi con il sogno di essere un’artista di successo, una madre e una donna amata. È piuttosto diventata la «donna del piano di sopra», una persona gentile ma insignificante, un’amica affidabile ma sempre spettatrice dei successi altrui. Finché nella sua vita arrivano i cosmopoliti Shahid: Reza, un nuovo alunno, un bambino di otto anni che sembra uscito da una fiaba, e i suoi genitori, Selene, artista italiana di grande fascino, e Skandar, professore libanese a Harvard per un anno di insegnamento. Quando Reza è vittima di un episodio di bullismo, Nora viene coinvolta sempre più intensamente nella vita degli Shahid, fino a ritrovarsi innamorata di ciascuno di loro, come se ognuno dei tre, separatamente, andasse a colmare l’abisso di desiderio appannato dalla vita quotidiana. Sarà la loro intelligenza, il loro talento, il loro successo, o la loro sessualità aperta ad affascinare Nora? Oppure la diversità «europea» che emana dalla loro vita libera, dalla loro casa elegante, dalla loro tavola esotica? I rapporti con i membri della famiglia diventano via via più intimi, personali, e la suspense aumenta man mano che i sentimenti si fanno più ambigui. Quando Selene e Skandar torneranno definitivamente in Europa senza più contattare la loro amica americana, Nora cercherà di capire le ragioni del loro allontanamento. Ma soltanto, anni dopo, durante un viaggio a Parigi, saprà cos’è veramente successo, che cosa si sia immaginata e chi fossero in realtà i due esotici europei.
Claire Messud possiede un talento sicuro nel creare suspense e ambiguità, nel tenere il lettore con il fiato sospeso da una pagina all’altra, avvolgendolo nella stessa rete leggera, impalpabile, in cui la coppia di intellettuali anticonformisti d’oltreoceano imprigiona l’ingenua Nora. Come nei romanzi di Henry James, l’americana «innocente» si fa sedurre dagli europei «diabolici»: il risultato è una storia ad alta tensione psicologica dal ben congegnato finale choc.

L'autrice:
Claire Messud, nata nel Connecticut e cresciuta tra Stati Uniti, Australia e Canada, è autrice di I figli dell’imperatore (2007) selezionato come miglior libro dell’anno dal «New York Times», dal «Los Angeles Times» e dal «Washington Post». Il suo primo romanzo When the World Was Steady e la raccolta di racconti The Hunters sono stati finalisti al PEN/Faulkner Award; il suo secondo romanzo The Last Life è stato il miglior libro dell’anno per «Publishers Weekly» e per «The Village Voice». Claire Messud è stata premiata con lo Strauss Living Award dall’American Academy of Arts and Letters e ha ricevuto i Fellowships Guggenheim e Radcliffe. Vive a Boston con il marito, il critico letterario James Wood, e due figli.


Titolo: Mi ricordo
Autrice: Georges Perec
Editore: Bollati Boringhieri
Collana: Varianti
Pagine: 134
Prezzo: 15, 00 euro

Descrizione:
«Seduto alla scrivania, in un caffè, in un aeroporto o in treno, cerco di ritrovare un avvenimento che non ha importanza, che sia banale, desueto, ma che, nel momento in cui lo ritrovo, scatenerà qualcosa». Georges Perec descrive così il suo progetto di autobiografia: la memoria, sollecitata da un evento qualunque, pesca negli anfratti del suo serbatoio piccoli episodi, frammenti di vita caduti nell’oblio, e l’autore li trascrive, senza commento o altra forma di interpretazione. Riaffiorano alla mente il titolo di una canzone, una trovata pubblicitaria, un nome in passato assidua presenza nelle cronache; piccole cose un tempo frequentate ma poi superate, cose inessenziali, banali ma di forte potere evocativo, capaci di ricreare atmosfere perdute. Il risultato è un lungo elenco di frammenti, 480 microricordi per la precisione, a formare un tessuto connettivo nel quale si può riconoscere un’intera generazione, curiosa di sapere quali tracce il tempo condiviso ha lasciato nella memoria altrui. Il ritmo incantatorio illumina angoli bui e apre nuovi percorsi della memoria del lettore, che Perec invita a compilare la propria lista di microricordi. Tutti possiamo ripetere l’esperienza di questo lavoro. E allora via con i «mi ricordo»: mi ricordo Brigitte Bardot, mi ricordo il Monopoli, mi ricordo l’idrolitina...

L'autore:
Georges Perec (1936-1982), dopo studi di sociologia, si
dedicò a un’intensa attività letteraria, in particolare nell’ambito di quell’Ouvroir de littérature potentielle (oulipo) che ebbe tra i suoi Queneau e Calvino. Della sua opera, la cui originalità e importanza è ormai riconosciuta, Bollati Boringhieri ha pubblicato: Specie di spazi (1989), Teatro (1991), Sono nato (1992 e 2012), L’infra-ordinario (1994), Cantatrix sopranica L. (1996).



giovedì 26 settembre 2013

Anteprime Piemme: in libreria a settembre 2013

Titolo: Mille farfalle nel sole
Autrice: Kamin Mohammadi 
Editore: Piemme
Collana: Voci
Genere: Saggistica 
Pagine: 322
Prezzo: 17,50 euro


In queste pagine risuona la magia delle storie di Hosseini.

 
Descrizione: 
"Sono cresciuta in una famiglia di origini per metà curde e per l'altra metà persiane, ad Abadan, in Iran, la città del fiume lento e delle palme svettanti. Era il posto dove tutta la mia famiglia aveva riso, ballato, pianto, fatto l'amore. Lì era sepolto mio nonno Abbas ed erano nati i miei zii, le zie, io e mia sorella.
Era un altro Iran, quello degli scià, denso di ingiustizie e ombre inquietanti, ma abbastanza moderno e forte da tollerare la bellezza e la libertà delle donne.
Mia madre Sedigheh era una giovane di ampie vedute e aveva potuto educare noi figlie all'occidentale.
La sua cucina, con gli aromi di zafferano, riso ed erbe appena mondate, la tavola che cede sotto una cornucopia di frutta, era allora ed è oggi il mio rifugio.
Con la Rivoluzione khomeinista tutto finì. Niente più capelli al vento, niente più vestiti, solo oscurantismo e violenza. Mio padre Bagher decise di portarci in salvo nel paese in cui aveva studiato, l'Inghilterra.
Come migliaia di altri, scappammo per salvarci la vita. A ogni passo che la allontanava, mia madre avvertì un dolore mai provato prima. Io avevo nove anni e da allora ho ignorato le mie radici.
Poi un giorno la voce dei ricordi mi ha chiamato e ho trovato la strada di casa."
 
L'autrice:
Kamin Mohammadi è nata in Iran nel 1969, è stata costretta all'esilio in Inghilterra dieci anni dopo. Giornalista, autrice di narrativa di viaggio, ha scritto per "The Times", "Financial Times", "Harpers Bazaar", "Marie Claire" e "The Guardian".
Si divide tra Londra e Firenze, dove vive per la maggior parte del tempo.


Titolo: Il bambino nel paese dei canguri
Autore: Gilles Paris
Editore: Piemme
Collana: Narrativa
Pagine: 238
Prezzo: 15,50 euro

"Stamattina ho trovato papà nella lavastoviglie. Quando sono entrato in cucina ho visto il cestello per terra con i piatti sporchi di ieri sera.Ho aperto la lavastoviglie e lui era là dentro.Mi ha guardato come il cane della vicina quando fa pipì nelle scale.Si era proprio incastrato. Chissà come ha fatto a entrarci. Il mio papà è grande e grosso."
 
Descrizione:
Simon ha nove anni e vive con i genitori in un grande appartamento a Parigi. Suo papà fa lo scrittore (in realtà scrive libri
per gli altri), ma si occupa anche di lui e della casa, dato che la mamma è quasi sempre in Australia per lavoro.
Un giorno però il papà viene ricoverato per depressione, e a prendersi cura di Simon è l'eccentrica nonna Lola, nella sua
casa magica, piena dei ricordi di un grande amore, dove tiene sedute spiritiche insieme alle amiche "streghe".
Simon non capisce granché della malattia di suo padre, ma, andando a trovarlo in ospedale, per fortuna fa amicizia con Lily: una bambina dagli occhi viola che sa molte più cose di quante gli adulti siano disposti a spiegargli.
Grazie a lei, Simon riuscirà a trovare le parole per descrivere quello che sta succedendo intorno a lui. Fino a scoprire una verità impensabile.
 
 
Un libro che affronta con toni leggeri il tema drammatico della depressione. Il romanzo nasce dall'esperienza diretta dell'autore, che ha sofferto di questa malattia.
 
 
L'autore: 
 
Gilles Paris. Lavora nel mondo dell'editoria da anni. Il suo precedente romanzo, Autobiografia di una zucchina, ha riscosso grandissimo successo in Francia, dove ha venduto oltre 100.000 copie. L'autore è pubblicato in 7 paesi.



Titolo: I miracoli degli angeli
Autrice: Anna Fermi
Editore: Piemme
Collana: Religione
Genere: Saggistica 
Pagine: 238
Prezzo: 15,50 euro



Descrizione:
Ricevere un dono dal proprio angelo. Un miracolo, una guarigione, un riscatto dopo un periodo di sofferenza o di lutto. Può sembrare una bella favola, ma è la storia vera di tante persone che hanno scelto di avere fiducia in Qualcuno che veglia su di noi e ci accompagna nel quotidiano senza perderci mai di vista.
In questa galleria di testimonianze, protagonisti della cultura, del mondo dello spettacolo, del giornalismo e del costume raccontano a cuore aperto come sono usciti da crisi, drammi umani, difficoltà economiche e professionali. Molti di loro svelano come grazie alle creature angeliche hanno scoperto nel Cuore l’Energia d’Amore per creare i propri miracoli.
Le storie di tanti personaggi importanti si intrecciano alle voci e alle vicende di persone comuni che hanno voluto narrare una speciale grazia ricevuta che ha restituito loro il sorriso.
«Non siamo mai soli nella sofferenza: gli angeli si manifestano nei momenti di dolore per ricordarci che, affidandoci alla loro guida, è sempre possibile realizzare i miracoli desiderati. Perché i miracoli non scendono dal Cielo, ma nascono nel nostro Cuore» scrive l'autrice, attenta curatrice di un libro che sa offrire auspici soprattutto nei giorni in cui la vita ci mette alla prova.
Su questa “via dei miracoli” il lettore potrà cogliere preziose indicazioni per entrare in definitivo contatto con le Presenze invisibili e creare i miracoli sperati.
 
L'autrice:

Anna Fermi è laureata in filosofia all’Università Cattolica di Milano, ha frequentato il master per operatori della moda al DAMS di Bologna. Ha lavorato per Max Mara, per poi occuparsi di marketing editoriale a Mediaset, diventando assistente capostruttura e poi autrice di programmi televisivi.
Ha ideato le tre serie del programma “Angeli” di Rete 4, condotto da Marco Liorni,
e una rubrica ispirata ai libri di John Gray intitolata “Marte e Venere”.
Tiene incontri e seminari in giro per l’Italia sui temi legati all’angelologia. Ha collaborato come
giornalista a «Confidenze» e «Vera». Il suo primo libro, Vivere con gli angeli (Armenia),
è stato un bestseller. Con Piemme ha pubblicato Ho incontrato il mio angelo (2010),
Un angelo dritto al cuore (2011) e Gli angeli ci guidano (2012).