mercoledì 7 giugno 2017

Anteprime Fratelli Frilli: giugno 2017

Titolo: Propsettive diverse
Autore: Ugo Moriano
Editore: Fratelli Frilli
Collana: I tascabili noir
Pagine: 276
Prezzo: 12,90

Descrizione: 
La tranquillità autunnale di Bordighera viene spezzata da una morte violenta. Una signora tailandese riesce fortunosamente a sfuggire a un tentativo di femminicidio. La Viceispettore Noemi Vassallo dovrà farsi carico dell’indagine addentrandosi nella vita della donna e del suo aggressore. Sulle ripide falde del Piccolo San Bernardo, in un esclusivo resort, un selezionato gruppo di lettori ha la fortuna di poter trascorrere alcuni giorni in compagnia del loro idolo letterario. Elena Bonfanti viene inviata a intervistare lo scrittore. L’Ispettore Angelo Ardoino l’accompagna nella struttura, i due giungono a destinazione poco prima di una gelida bufera alpina. La neve che velocemente si accumula bloccando ogni via di accesso potrebbe essere considerata solo un contrattempo se non fosse che un assassino coglie proprio quell’occasione per colpire la propria vittima. I due ispettori di Imperia si troveranno alle prese con indagini complesse e serrate in cui sarà indispensabile saper guardare le cose dalla giusta prospettiva.

L'autore:
Ugo Moriano è nato a Imperia nel 1959 e vive con la propria famiglia a Diano Marina in provincia di Imperia. L’amore per la lettura e l’interesse per la storia lo accompagnano fin dalla più giovane età. Esordisce nel mondo della carta stampata con il romanzo giallo: Il ricordo ti può uccidere a cui fanno seguito L’Alpino disperso (2009), A Sanremo si gioca sporco (2010), Sospetti dal passato (2011), L’arte del delitto (2012), L’Inganno del tempo (2014) 1° classificato al Premio Internazionale Montefiore, Antiche amicizie (2015) e Radici lontane (2016) pubblicati da Fratelli Frilli Editori. Nel 2011 è stato pubblicato Arnisan il longobardo. Nel 2012 L’ultimo sogno longobardo vincitore del 61° premio Selezione Bancarella 2013. Nel 2013 Il diamante di Kindanost, terzo classificato al Premio Internazionale di Cattolica. Nel 2014 Gnorff & Lenst. Nel 2015 Sangue longobardo. Nel dicembre del 2009 vede la luce anche il suo racconto gotico Il Ritorno e nella primavera del 2010, sul sito della biblioteca di Diano Marina, viene pubblicato il link ad un suo racconto umoristico intitolato La vera storia della scoperta del fuoco. È componente della giuria del Premio Città di Cattolica 2016.

Titolo: Indagine al Giambellino
Autore: Matteo Di Giulio
Editore: Fratelli Frilli
Collana: I tascabili noir
Pagine: 290
Prezzo: 12,90

Descrizione:
Un ex poliziotto condannato a vivere con un proiettile in testa, ma che grazie a quella ferita ha guadagnato le capacità di un mentalista. Un omicidio difficile da risolvere, in una Milano di periferia che annaspa tra passato e presente. Un giallo che si tinge di nero, scavando nei problemi di una città pronta a esplodere: un’indagine a metà tra Conan Doyle e Maurizio De Giovanni, con un pizzico di Gaber e di buon senso.

A Milano, nelle case popolari di via Bruzzesi, nel quartiere Giambellino, viene ritrovato il cadavere di un pensionato, Aurelio Corona. Il commissario capo incaricato dell’indagine, Antonio Tasca, anche a causa della diffidenza di chi abita in quei casermoni, fa fatica a raccogliere indizi. Si rivolge quindi a un suo ex sottoposto, Michele Russolani detto il Russo, che oggi gestisce un bar poco distante da dove è avvenuto il delitto. Michele è stato congedato dalla polizia per colpa di una ferita che, anni prima, lo ha quasi ucciso e che gli ha lasciato un brutto ricordo: una pallottola nel cervello, in una zona dove non è operabile e che, se si spostasse anche di pochi millimetri, potrebbe ucciderlo all’istante. Ma quello non è l’unico regalo che ha ricevuto: nell’agguato il Russo ha perso la moglie e da allora sua figlia non gli rivolge più la parola. E non è tutto. Michele è restio ad aiutare il suo ex capo, perché ha molti segreti da nascondere e un carico di rabbia e rancore che lo tormenta. Ma è anche un uomo che crede ancora nella giustizia e nella verità. 

L'autore: 
Matteo Di Giulio, scrittore, saggista e traduttore, vive a Milano, dove è nato nel 1976. Ha pubblicato i romanzi La Milano d’acqua e sabbia (Fratelli Frilli Editori, 2009), Quello che brucia non ritorna, I delitti delle sette virtù e Figli della stessa rabbia. Suoi racconti sono apparsi su diverse antologie e su “Velvet – la Repubblica”. Lavora nel mondo dell’editoria.

Titolo: Nero dominante
Autore: Armando D'Amaro
Editore: Fratelli Frilli
Collana: I tascabili noir
Pagine: 180
Prezzo: 11,90

Descrizione:
Genova, 14 maggio 1938: Mussolini sbarca dalla corazzata Cavour, insieme ai più fedeli gerarchi, per una visita ufficiale di quattro giorni. L’accoglienza platealmente entusiasta dimostrerebbe che il fascismo è al culmine della sua popolarità, ma qualcuno trama nell’ombra. Il commissario Boccadoro ha ricevuto una “soffiata” da un condannato per omicidio e, mentre il Duce, via via, parla in piazza della Vittoria, visita opere pubbliche, stabilimenti industriali e Riviera di Levante, Boccadoro deve condurre una caccia serrata agli organizzatori del complotto, mentre la minaccia assume sempre più spessore, fino a diventare tangibile. L’autore riesce a trasmetterci – mescolando personaggi reali e di invenzione che agiscono in una Dominante perfettamente “ricostruita” – mentalità, atmosfere e costumi di una società dove l’ideologia del regime impera. Un romanzo insieme credibile e godibile su potere, uomini, donne e bambini in un mondo alla vigilia del disastro.

L'autore: 
Armando d’Amaro, nato a Genova nel 1956, vive a Calice Ligure. Dopo studi classici e laurea in giurisprudenza ha praticato attività forense ed accademica, abbandonate per dedicarsi alla scrittura noir ed alla critica d’arte moderna. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato Delitto ai Parchi (2007), La Controbanda (2007; 2016 in Italia Noir per Repubblica l’Espresso), La farfalla dalle ali rosse (2008), Liberaci dal male (2010, insieme al criminologo Marco Lagazzi), Il testamento della Signora Gaetani (2014), La mesata (2016) ed ha curato le antologie Incantevoli stronze (2008) e Donne, storie al femminile (2009); altri racconti sono usciti in raccolte per altri editori o su riviste; il suo monologo Atlassib è rappresentato con successo a teatro; numerosi i testi scritti per artisti, tradotti anche in inglese e russo.




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