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giovedì 26 novembre 2015

Recensione: Volevo solo te

Titolo: Volevo solo te
Autrice: Federica D'Ascani
Editore: Damster
Pagine: 97
Prezzo cartaceo: 10 euro
Prezzo ebook: 2,49
Disponibile su Amazon

Descrizione:
Cosa può scatenare uno sguardo intenso, inaspettato e profondo? Cosa si cela nella mente di una giovane ragazza alle prese con le prime turbolente passioni? Sono già trascorsi due anni, per Flora, da quando con la famiglia si è trasferita in un piccolo paesino del litorale romano e il distacco con la sua vita ancora le pesa. Eppure tutto sembra volgere al meglio quando, per un caso fortuito, i suoi occhi entrano in collisione con quelli di Fausto, giovane mantovano giunto per le sue stesse ragioni a lavorare quella terra arsa dal sole e carezzata dalla salsedine. Ma gli anni sono difficili e parlare tra loro è quasi impossibile. Siamo nel 1932, la terra chiama lavoro, il regime comincia a dettar legge e lo spauracchio del disonore grava sulla testa di Flora, specialmente da quando il nuovo fattore le ha messo gli occhi addosso.
Tra le vie di un paese rurale, bagnato dal mare e odoroso di grano maturo, una storia intensa e toccante che vi farà ricordare il primo vero battito di cuore, tra sguardi rubati e promesse taciute, perché la passione, quella vera, non può essere frenata e l'amore, quando bussa, reclama semplicemente il suo tributo... 

L'autrice:
D'Ascani Federica è nata a Ostia, il 25/11/1984, ma vive nella sua Maccarese, felice di essere “emigrata” grazie a suo marito che l'ha anche resa, da pochissimo, felice mamma di un piccolo spettacolo. Per Damster edizioni ha pubblicato L'Inferno di Rebecca, romanzo Erotic-horror, “Non solo sesso, forse”, breve racconto erotico presente nell'antologia Oxé 2014 e “Giustizia s'è fatta!”, racconto erotico per l'antologia Arcani Maggiori vietati ai minori; inoltre, da poco, ha visto la luce, in seconda edizione, il suo primo romanzo di genere Fantasy – Horror “Dacon, il delirio del male” per la Gds Edizioni. Sempre nel 2014 ha pubblicato “Le Onde sinuose dell'Oceano”, breve novella romance erotica con Gds Edizioni, e “Fuga da un sogno” con Delos Digital per la collana Senza Sfumature; ha al suo attivo una raccolta di racconti horror, pubblicata nel lontano 2010 (Astri di paura – 0111 edizioni) e varie pubblicazioni singole, tra cui la collaborazione all'antologia poetica Impronte per Pagine Edizioni e quella con il sito Sognihorror.com con il suo racconto “Il sorriso della Bestia” incluso nell'antologia “Racconti sepolti” AAVV edito da Il Foglio edizioni. Sotto pseudonimo ha pubblicato, inoltre, Il ghiaccio dei suoi occhi, breve novella romance e Passione a Toronto, novella erotica romance. Scrive periodicamente sul suo blog http://dascanifedericasempliceelineare.blogspot.it/ recensioni a opere di  autori emergenti ed esordienti al solo fine di aiutare altri colleghi nella difficile scalata alla meritocrazia.  

La mia recensione:

Flora pedala sotto il sole che scotta, l’odore della salsedine che le riempie le narici e le arriccia i capelli, benché il mare non sia visibile. Trasportare acqua da  bere per i braccanti che sgobbano nei campi è il suo nuovo incarico in uno scenario altrettanto nuovo. Da poco la sua famiglia si è traferita dal nord Italia a Maccarese, un paesino agricolo sulla costa laziale. Un cambiamento esteriore che, nel suo caso coincide con un mutamento interiore: Flora, infatti, è un’adolescente, pian piano si sta trasformando in una donna e comincia a scoprire la sua sessualità.  
Siamo negli anni ’30, un’epoca in cui il sesso era quasi un tabù e l’importanza di arrivare illibate al matrimonio era il massimo sull’argomento che si potesse apprendere dai propri genitori.
Il racconto, intriso di una fortissima carica erotica, si apre proprio su uno scorcio di intimità, mostrandoci Flora che nel silenzio della notte esplora il proprio corpo – stando attenta a non farsi scoprire dalla sorellina che le dorme accanto – e tenta di placare la strana smania scatenata dalla vista di Fausto, un nuovo bracciante giunto con la sua famiglia da Mantova.
Fra i due giovani è amore  a prima vista, ma si tratta di un sentimento destinato ad attendere perché i dettami del tempo impediscono ai due ragazzi di frequentarsi prima di un fidanzamento ufficiale e perché Fausto possa chiedere la mano di Flora deve aspettare che cresca ancora un po’.
Un’attesa lunghissima per due cuori che scalpitano ma che alimenta il fuoco della passione e si riempie di fantasie, sguardi, sfioramenti a baci rubati, dando vita una sorta di rituale di corteggiamento che ormai si è perso con il mutare dei tempi e dei costumi.
A movimentare, ma soprattutto a turbare, il sogno d’amore dei protagonisti interviene Renzo Lorenzin, il nuovo fattore, anch’egli giunto da poco in paese, noto per essere un donnaiolo. L’uomo mette gli occhi su Flora e pretende di averla a servizio a casa sua. Tutti, compresi i genitori della ragazza, sanno quali possano essere le implicazioni di una richiesta del genere, quali i  rischi a cui la giovane va incontro. Tuttavia nessuno osa opporsi giacché contraddire un signore significa votarsi alla disoccupazione e alla fame.
Flora è dunque costretta ad arrischiarsi nella tana del lupo, nella speranza che il suo principe la salvi prima che sia troppo tardi e che il futuro le conceda l’agognato lieto fine.
È una cartolina d’epoca dai chiaroscuri vividi quella dipinta con maestria da Federica D’Ascani in Volevo solo te, uno spaccato storico tutto italiano che non manca di mettere in evidenza la condizione femminile –  non certo  idilliaca in una società fondata sul maschilismo –,  e in grado di concederci anche uno sguardo sul modo in cui l’intimità era vissuta in quegli anni.
Leggendolo mi è sembrato di riascoltare alcuni  racconti di mia nonna – peraltro grande appassionata di romance che avrebbe sicuramente apprezzato – quando appunto mi descriveva l’amore ai suoi tempi e mi sono emozionata provando un pizzico di nostalgia.
Sebbene la trama segua un’evoluzione prevedibile e la narrazione risulti un po’ affrettata, per cui soprattutto da un certo punto in poi gli eventi sembrano precipitare con eccessiva rapidità verso la conclusione, a rimanere impressa è l’abilità con cui l’autrice sviluppa la parte più passionale, pregna di erotismo vero, quello fatto non solo di atti espliciti e ostentazione, ma che si gioca sugli sguardi, sugli odori, sul senso di attesa, traendo linfa anche dal potere dell’immaginazione.





 










giovedì 11 dicembre 2014

Recensione: L'istinto di una donna

Titolo: L'istinto di una donna 
Autrice: Federica D'Ascani 
Editore: Rizzoli 
Collana: youfeel 
Mood: erotico 
Pagine: 96 
Prezzo: 2,49
Disponibile su Amazon



Descrizione:

Luisa è una moglie e una madre felice: la sua vita sembra perfetta, ma una sensazione di incompletezza, un desiderio incontrollabile agita le sue notti. Una sete di piacere che nemmeno Sandro, il marito, può sedare, un pensiero nascosto e proibito che arriva dal passato e le fa desiderare quello che la morale o la ragione le vieta. Lara è il volto del peccato, la mela da cogliere, un corpo che induce alla tentazione. Cosa è giusto fare? Respingere quel duplice istinto o oltrepassare il limite da cui non si può più tornare indietro? E chi può stabilire se quell’istinto sia contronatura? Dopo un percorso interiore, sofferto e doloroso, Luisa arriverà a capire chi vuole e ama realmente.
Un romanzo intenso, in cui erotismo, passione e sentimenti si fondono in modo meravigliosamente naturale.


L'autrice:




D'Ascani Federica è nata a Ostia, il 25/11/1984, ma vive nella sua Maccarese, felice di essere “emigrata” grazie a suo marito che l'ha anche resa, da pochissimo, felice mamma di un piccolo spettacolo. Per Damster edizioni ha pubblicato L'Inferno di Rebecca, romanzo Erotic-horror, “Non solo sesso, forse”, breve racconto erotico presente nell'antologia Oxé 2014 e “Giustizia s'è fatta!”, racconto erotico per l'antologia Arcani Maggiori vietati ai minori; inoltre, da poco, ha visto la luce, in seconda edizione, il suo primo romanzo di genere Fantasy – Horror “Dacon, il delirio del male” per la Gds Edizioni. Sempre nel 2014 ha pubblicato “Le Onde sinuose dell'Oceano”, breve novella romance erotica con Gds Edizioni, e “Fuga da un sogno” con Delos Digital per la collana Senza Sfumature; ha al suo attivo una raccolta di racconti horror, pubblicata nel lontano 2010 (Astri di paura – 0111 edizioni) e varie pubblicazioni singole, tra cui la collaborazione all'antologia poetica Impronte per Pagine Edizioni e quella con il sito Sognihorror.com con il suo racconto “Il sorriso della Bestia” incluso nell'antologia “Racconti sepolti” AAVV edito da Il Foglio edizioni. Sotto pseudonimo ha pubblicato, inoltre, Il ghiaccio dei suoi occhi, breve novella romance e Passione a Toronto, novella erotica romance. Scrive periodicamente sul suo blog http://dascanifedericasempliceelineare.blogspot.it/ recensioni a opere di  autori emergenti ed esordienti al solo fine di aiutare altri colleghi nella difficile scalata alla meritocrazia.

Cristallo è il suo ultimo romanzo.

La mia recensione:

La vita di Luisa sembra essere perfetta. Ha un marito che  ama e che la ricambia e due figli meravigliosi. All’apparenza non le manca nulla perché possa essere felice e, di fatto, si sente tale fino a un certo punto.
Basta un incontro in palestra perché l’equilibrio vacilli: un profumo, un ammiccamento, un bacio rubato e tutto va in frantumi. Si sbriciola la certezza del suo matrimonio, mentre i fantasmi del passato tornano a galla.
Tanto rumore per un piccolo tradimento?
Nel caso di Luisa non è così semplice, giacché l’oggetto della sua passione proibita ha capelli di fiamma, e un fisico da modella. È qualcuno con cui il marito Sandro, per evidenti motivi, non può competere ad armi pari.
A essere in discussione non è semplicemente la fedeltà di Luisa, ma la sua sessualità.
Come poter spiegare a Sandro l’attrazione per una donna?
Come poter sopportare, di nuovo, l’accusa di essere contronatura?
Già, perché per lei non è la prima volta. Prima di suo marito, prima dei figli, c’è stato un tempo in cui a farle battere il cuore era Aurelia. È stata lei il primo amore, quello che non si dimentica,  quello a cui ha dovuto rinunciare per gli assurdi dettami di una società che non tollera il “diverso”.
Pur essendo breve, L’istinto di una donna, è un romanzo intensissimo, che si veste delle sfumature del rosa e dell’erotico ma, nel contempo, pone l’accento su problematiche complesse, di scottante attualità.
Con grandissima delicatezza, Federica D’Ascani affronta la duplice tematica della bisessualità e dell’anoressia, pizzicando corde particolarmente sensibili e che chiamano in causa il difficilissimo periodo dell’adolescenza. Lo fa, tuttavia, senza cedere a falsi moralismi ed eludendo qualsiasi pedanteria.  È un racconto impegnato il suo, ma che scivola come acqua fresca e limpida fra le mani, appassiona e commuove senza mai annoiare e celebrando l’Amore libero dagli schemi. 
I flashback che fanno riemergere la storia d’amore fra Luisa a Aurelia si sovrappongono alle immagini del presente, restituendoci il quadro completo di un sentimento puro in cui a risuonare come una nota contronatura è unicamente la voce degli adulti che condannano.
L’autrice riesce a rendere con grandissima efficacia la naturalezza del sentimento, facendo sì che tutte le scene di sesso – sia quelle che hanno per protagonisti Luisa e Sandro che quelle a sfondo omosessuale – risultino armoniche, coinvolgenti, intrise di una carica positiva che contagia, facendoci dimenticare del tutto la distinzione fra i sessi, complice anche uno stile curato, elegante, quasi lirico a tratti.
I personaggi, ben caratterizzati, si lasciano sondare intimamente, si lasciano comprendere e amare, e questo vale anche per il protagonista maschile che, a dispetto di quanto possa suggerire la trama, si rivela essere un personaggio chiave, dalla valenza fortemente positiva
Sandro, è un uomo sensibile, attento, capace di amore sincero e la sua condotta nella vicenda insolita che lo coinvolge sarà davvero esemplare.
Il lieto fine orchestrato in battuta d’arresto, probabilmente, suona un po’ troppo lieto rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare nella realtà, ma restituisce all’opera la sfumatura romance che sin dal principio la connota e l’accompagna, lasciando al lettore la possibilità di riservarsi un piccolo spiraglio attraverso cui lasciare che i sogni possano volare liberi.
Consiglio la lettura di questo libro soprattutto a chi ha pregiudizi nei confronti di determinati generi letterari. Tra i tanti meriti ascrivibili a Federica D’Ascani – autrice che seguo e stimo dai tempi dei suoi esordi – vi è sicuramente quello di aver dimostrato più volte come, al di là dei luoghi comuni, il romance e l’erotico possano veicolare messaggi profondi e penetrare ben al di sotto della superficie.

























venerdì 5 dicembre 2014

Anteprima: L'istinto di una donna di Federica D'Ascani

Disponibile dal 3 Dicembre 2014

Titolo: L'istinto di una donna
Autrice: Federica D'Ascani
Editore: Rizzoli
Collana: youfeel
Mood: erotico
Pagine: 96
Prezzo: 2,49
Disponibile su Amazon

Descrizione:
Luisa è una moglie e una madre felice: la sua vita sembra perfetta, ma una sensazione di incompletezza, un desiderio incontrollabile agita le sue notti. Una sete di piacere che nemmeno Sandro, il marito, può sedare, un pensiero nascosto e proibito che arriva dal passato e le fa desiderare quello che la morale o la ragione le vieta. Lara è il volto del peccato, la mela da cogliere, un corpo che induce alla tentazione. Cosa è giusto fare? Respingere quel duplice istinto o oltrepassare il limite da cui non si può più tornare indietro? E chi può stabilire se quell’istinto sia contronatura? Dopo un percorso interiore, sofferto e doloroso, Luisa arriverà a capire chi vuole e ama realmente.
Un romanzo intenso, in cui erotismo, passione e sentimenti si fondono in modo meravigliosamente naturale.

L'autrice:
D'Ascani Federica è nata a Ostia, il 25/11/1984, ma vive nella sua Maccarese, felice di essere “emigrata” grazie a suo marito che l'ha anche resa, da pochissimo, felice mamma di un piccolo spettacolo. Per Damster edizioni ha pubblicato L'Inferno di Rebecca, romanzo Erotic-horror, “Non solo sesso, forse”, breve racconto erotico presente nell'antologia Oxé 2014 e “Giustizia s'è fatta!”, racconto erotico per l'antologia Arcani Maggiori vietati ai minori; inoltre, da poco, ha visto la luce, in seconda edizione, il suo primo romanzo di genere Fantasy – Horror “Dacon, il delirio del male” per la Gds Edizioni. Sempre nel 2014 ha pubblicato “Le Onde sinuose dell'Oceano”, breve novella romance erotica con Gds Edizioni, e “Fuga da un sogno” con Delos Digital per la collana Senza Sfumature; ha al suo attivo una raccolta di racconti horror, pubblicata nel lontano 2010 (Astri di paura – 0111 edizioni) e varie pubblicazioni singole, tra cui la collaborazione all'antologia poetica Impronte per Pagine Edizioni e quella con il sito Sognihorror.com con il suo racconto “Il sorriso della Bestia” incluso nell'antologia “Racconti sepolti” AAVV edito da Il Foglio edizioni. Sotto pseudonimo ha pubblicato, inoltre, Il ghiaccio dei suoi occhi, breve novella romance e Passione a Toronto, novella erotica romance. Scrive periodicamente sul suo blog http://dascanifedericasempliceelineare.blogspot.it/ recensioni a opere di  autori emergenti ed esordienti al solo fine di aiutare altri colleghi nella difficile scalata alla meritocrazia.
Cristallo è il suo ultimo romanzo.


martedì 14 ottobre 2014

Recensione: Cristallo

Titolo: Cristallo
Autrice: Federica D'Ascani
Prefazione a cura di Barbara Risoli 
Progetto grafico a cura di Morgana Lewis
 Genere: romance 
Editore: Narcissus Self - Publishing 
Pagine:  215 ca 
Formato: ebook  
Prezzo: E.2,49
 Disponibile su tutti gli store online 
Per il download su Amazon clicca qui

Descrizione:
Dove finisce la volontà di un individuo, in una coppia? E dove inizia la supremazia dell'altro? L'amore, quello vero, è una dare e avere oppure un dare tacito senza nulla in cambio? Donare tutto del proprio essere, annullare i propri piaceri in funzione del proprio amante è corretto? Vera una volta avrebbe saputo rispondere. Una volta, non ora. Perché Vittorio è diventato il suo mondo, il suo tutto, e non è più capace di discernere il giusto dallo sbagliato. Il senso di colpa ingiustificato è sempre dietro l'angolo e non riesce a reprimere le lacrime che premono per uscire in ogni momento, nonostante sia costretta a fingere. Fingere davanti ai genitori, ai colleghi, agli amici... Vera è fragile, come un cristallo, ma capisce che l'amore vero, forse, non è tutta la sofferenza a cui è costretta e qualcuno, più vicino del pensabile, è pronto a dimostrarglielo...  

L'autrice:
D'Ascani Federica è nata a Ostia, il 25/11/1984, ma vive nella sua Maccarese, felice di essere “emigrata” grazie a suo marito che l'ha anche resa, da pochissimo, felice mamma di un piccolo spettacolo. Per Damster edizioni ha pubblicato L'Inferno di Rebecca, romanzo Erotic-horror, “Non solo sesso, forse”, breve racconto erotico presente nell'antologia Oxé 2014 e “Giustizia s'è fatta!”, racconto erotico per l'antologia Arcani Maggiori vietati ai minori; inoltre, da poco, ha visto la luce, in seconda edizione, il suo primo romanzo di genere Fantasy – Horror “Dacon, il delirio del male” per la Gds Edizioni. Sempre nel 2014 ha pubblicato “Le Onde sinuose dell'Oceano”, breve novella romance erotica con Gds Edizioni, e “Fuga da un sogno” con Delos Digital per la collana Senza Sfumature; ha al suo attivo una raccolta di racconti horror, pubblicata nel lontano 2010 (Astri di paura – 0111 edizioni) e varie pubblicazioni singole, tra cui la collaborazione all'antologia poetica Impronte per Pagine Edizioni e quella con il sito Sognihorror.com con il suo racconto “Il sorriso della Bestia” incluso nell'antologia “Racconti sepolti” AAVV edito da Il Foglio edizioni. Sotto pseudonimo ha pubblicato, inoltre, Il ghiaccio dei suoi occhi, breve novella romance e Passione a Toronto, novella erotica romance. Scrive periodicamente sul suo blog http://dascanifedericasempliceelineare.blogspot.it/ recensioni a opere di  autori emergenti ed esordienti al solo fine di aiutare altri colleghi nella difficile scalata alla meritocrazia.
Cristallo è il suo ultimo romanzo.
 
La mia recensione:
L’amore non è sempre fonte di gioia. A volte causa dolore e annichilisce chi lo prova, soprattutto quando viaggia a senso unico. 
Quella di Vera è, appunto, la storia di un amore malato. Lei ha posto Vittorio al centro del suo mondo e, quando va a vivere con lui, ha la sensazione di poter coronare, finalmente, il suo più grande sogno. L’uomo però ha una visione meno romantica della convivenza; considera la compagna una sua proprietà, un oggetto di cui disporre a piacimento per soddisfare le proprie voglie e, all’occorrenza una colf pronta a servirlo e a tenergli la casa pulita. Il sentimento autentico, si incastra a fatica tra le sue esigenze di macho, probabilmente non si è mai innamorato davvero. 
È così che il sogno di Vera inizia a trasformarsi in un incubo. La discesa nel baratro, tuttavia, non è repentina, procede a piccoli passi, quasi impercettibili, perché l’abisso che si appresta a inghiottirla ha una natura ingannevole e si nutre della forma di violenza più subdola che ci sia: quella psicologica. 
Inizialmente sono solo richieste all’apparenza innocue: non truccarsi, non indossare abiti che valorizzino la femminilità, rispettare la libertà del proprio uomo di uscire e divertirsi, rinunciandovi a propria volta. Segnali che, agli occhi di una ragazza innamorata possono apparire come sintomi di sana gelosia, attestazioni di un forte attaccamento di cui andare addirittura fiera. Pian piano le richieste aumentano, diventano più assurde, più pressanti, sempre più simili a vere a proprie restrizioni e, a ogni minimo accenno di ribellione scatta la minaccia dell’abbandono. A quel punto il congegno diabolico è innescato, tirarsene fuori diventa un’impresa difficilissima. 
Penetrando a fondo la psicologia femminile, Federica D’Ascani ci racconta ‒ anzi, ci mostra ‒ un dramma che, purtroppo, risulterà familiare a moltissime donne. Cadere in una rete come quella ordita da Vittorio, è più facile di quanto si possa credere. Basta un po’ di insicurezza, la convinzione inconscia di non meritare davvero le attenzioni altrui perché l’attrazione diventi dipendenza; l’amore fa il resto, poiché, si sa, è un sentimento che rende ciechi. 
La violenza psicologica poi, crea il deserto intorno giacché non lascia tracce tangibili come le percosse, striscia invisibile, tanto che persino chi la subisce fatica a riconoscerla come tale.
L’autrice ci fa vedere, toccare e sentire dall’interno questo processo, permettendoci di immedesimarci in Vera e di comprendere intimamente i meccanismi che scattano nella mente umana quando ci si ritrova in situazioni simili alla sua. 
Leggendo si prova rabbia per la sua incapacità di reagire e, nel contempo, assoluta comprensione per la sua difficoltà nel farlo. Pagina dopo pagina si respira il senso di disagio, impotenza, disperazione e quando, finalmente, manifesta i primi segni di reazione, diventa inevitabile tifare per lei, poiché la sua rivincita diventa idealmente rivincita di tutte le donne vittime di violenza domestica. 
Quella di Vera infatti è, sì, storia di una ragazza emotivamente debole, di una ragazza vessata, umiliata, distrutta da un uomo cinico ed egoista; è una parabola di perdizione, ma anche il racconto di un riscatto.
Vera si rivelerà cristallo, fragile ma dura allo stesso tempo. Passibile di andare in frantumi sotto i colpi incessanti di Vittorio, ma anche capace del coraggio indispensabile per la rinascita. 
Dopo aver toccato il fondo saprà tentare la risalita. Non sarà sola in questa difficilissima ascesa, al suo fianco avrà un angelo che incontrerà quando meno se lo aspetta: un altro uomo, Claudio, dotato di tutta la sensibilità che manca a Vittorio. 
Claudio è il personaggio che porta equilibrio e speranza all’interno del romanzo. Equilibrio poiché contrasta la negatività di Vittorio, ricordandoci che non tutti gli uomini sono mostri senza cuore; esistono, per fortuna, anche i principi ‒ magari non proprio azzurri e senza cavallo bianco, ma pur sempre capaci di amore e coraggio. Speranza perché a lui toccherà riportare una nota di gioia nella vita di Vera. Ad attenderci non sarà un inverosimile happy end in stile fiabesco, Federica D’Ascani ci tiene con i piedi saldi per terra, tuttavia sarà un epilogo in grado di alleggerirci il cuore regalandoci una sfumatura rosa capace di far riaffiorare il sorriso sulle nostre labbra, insieme alla consapevolezza che ci si può rialzare dopo ogni caduta. Le cicatrici restano, ma hanno il potere di renderci anche più forti.