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mercoledì 18 giugno 2014

Recensione: Sogni apparenti



Titolo: Sogni apparenti
Autrice: Ellah K. Drake
Editore: youcanprint
Formato Ebook
Pagine: 282
Prezzo: 1,99
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Descrizione:
La vita dovrebbe sorridere alla scrittrice di chick-lit Angela Moll.
Angela ha ottenuto molto successo con il suo primo romanzo ‘Sognando una Stella’, ispirato alla reale storia d’amore con una celebre star del cinema, James Mckinney. La trasposizione cinematografica è valsa un Oscar all’attore, consacrandolo tra i miti Hollywoodiani.
Angela inoltre ha un proprio fan club e una famiglia allargata che l’ama. Ha tutto per essere felice.
Purtroppo, tra lei e James qualcosa non va per il verso giusto. James, che si trova in Australia per un film, non le telefona da un mese.
Il destino ci ha messo di nuovo lo zampino e vuole dividere Angela e James per l’ennesima volta?
Tra equivoci, nuovi incontri e terribili gaffe, Angela cercherà di scrivere un altro romanzo senza seguire il copione del precedente, cioè lavando i propri panni in pubblico.
Un romanzo che seguirà una regola ben precisa: l’anima gemella non è detto sia quella sognata da anni. Dopotutto, in alcuni casi, i sogni risultano essere solo apparenti, vere chimere.
Dopo il successo di Sognando una Stella, Ellah K. Drake ritorna con Sogni Apparenti, un seguito scoppiettante, divertente, ma anche commovente, nel quale tutto può accadere, perché l’imprevedibile è dietro l’angolo, nella vita come in amore. 

L'autrice:
 

Ellah K. Drake. Ha pubblicato in Antologia i seguenti racconti: ‘La donna del Boss’( 2° class. concorso Arquà Petrarca, 2000), ‘La pace nel cuore’( tra i primi 15, Premio let. Campodarsego, 2002), ‘Il segreto di Adele’( menzione spec. Concorso ‘Baratella’, 2002), ‘Occhi’( ant. Perrone Editore, 2008), la poesia ‘La croce’( ant. Perrone Editore, 2008), ‘Il cuore del deserto’ ( ant. ‘Un sogno dentro un sogno’, I Sognatori, 2009), ‘La signora dei cimiteri’ ( ant. ‘I Brevissimi’, Freaks edizioni, 2010).
Nel 2006 pubblica senza contributo il thriller, Il verde e l’acciaio, edito da Statale 11 editrice.
Nel 2009 pubblica gratuitamente un ebook dal titolo 'Un dono dal cielo' che in precedenza era stato una fanfiction. Attualmente ha raggiunto oltre 8000 visualizzazioni.
Nel 2011 abbandona la scrittura per motivi personali.
Nel 2013 ritorna in pista con umiltà e sotto pseudonimo, con il chick-lit 'Sognando una stella' edito youcanprint.


La mia recensione:
 
Cimentarsi con il sequel di un romanzo di successo non è un’impresa facile, le aspettative dei lettori sono grandi, il timore di non esserne all’altezza ineludibile. Con Sognando una stella, Ellah Drake di aspettative ne aveva create in abbondanza. Sebbene coronata da un doveroso happy end, la storia di Angie e James era tutt’altro che conclusa e il bagaglio emotivo accumulato nell’epilogo non poteva che alimentare il desiderio di incontrarli ancora. Io, di certo, avendo apprezzato particolarmente il romanzo, ero fra le lettrici che anelavano un seguito e, quando l’autrice mi ha offerto l’opportunità di leggere Sogni apparenti in anteprima, mi sono tuffata con  entusiasmo tra le pagine.
Ne riemergo dopo brevissimo tempo con una lacrima in punta di ciglia, il cuore gonfio di emozioni, la sensazione di leggerezza che solo i sogni possono regalare e, non da ultima, la convinzione che Ellah Drake abbia saputo affrontare e vincere questa sfida a “schiena dritta e testa alta”, come direbbe lei! Il nuovo romanzo non solo non delude, ma riesce a sorprendere riservandoci delle svolte imprevedibili.
Nell’incipit ritroviamo i due protagonisti alla deriva. La barca del loro amore schiantatasi miseramente sullo scoglio di un increscioso equivoco.
James ha ricevuto delle foto che sembrano parlar chiaro: Angie, la sua Angie, in quegli scatti bacia un altro e tanto gli basta per decidere di troncare una relazione nata e proseguita all’ombra di mille incertezze.
Lei che ha semplicemente subito l’assalto di un fan un po’ troppo caloroso, incassa il colpo senza lottare. La mancanza di fiducia è un chiaro sintomo del fatto che la loro unione non sia fatta per durare. James, sicuramente, non la ama come lei vorrebbe. Al di là dell’innegabile attrazione fisica che provano l’una per l’altro, non sono compatibili. Meglio metterci una pietra sopra e voltar pagina, tanto più adesso che la vita sembra sorriderle almeno su fronte lavorativo. Ormai Angie ha realizzato il suo sogno letterario, è diventata una scrittrice famosa e il suo editore preme perché sforni un nuovo bestseller. La scelta più saggia, probabilmente, sarebbe quella di dimenticare James, una volta per tutte, concentrarsi sulla scrittura e magari guardarsi intorno giacché di uomini affascinanti il mondo è pieno,  ma… conoscendo Angie, lo ritenete davvero possibile?
È da qui che la nuova avventura ha inizio e, vi garantisco, le sorprese non mancheranno.
La prima avrà occhi di tenebra e il fascino della maturità, la seconda avrà uno sguardo malizioso e l’irruenza della piena giovinezza.
Roberto e Alex, questi i nomi delle due new entry che faranno la loro comparsa sulla scena per dare filo da torcere e James e contendersi un posto d’onore nel cuore della protagonista. Non vi anticiperò altro sul loro conto per non rovinarvi il gusto della scoperta, vi basti sapere che hanno tutte le carte in regola per rivaleggiare con il bel MacKinney e, chissà, uno dei due potrà sostituirlo anche nel vostro cuore.
Ma riusciranno nel loro intento di conquistare Angie oppure no perché, come recita il vecchio adagio, il primo amore non si scorda mai?
Ancora una volta Ellah Drake gioca la doppia carta del romanticismo e dell’ironia, pizzica le corde del cuore e sprigiona le note del riso, tornando a regalarci una favola moderna che diverte e fa volare con la fantasia.
La narrazione è corale, ad alternarsi come nel volume precedente sono le voci dei vari protagonisti. A quelle di Angie e James, questa volta, si uniranno le voci di Roberto e Alex fornendoci una prospettiva multipla sugli stessi avvenimenti.
La protagonista femminile poi si rivelerà una sorpresa tra le sorprese perché, finalmente, la vedremo evolversi. Se nella prima parte del libro ritroveremo la Angie un po’ piagnona che avevamo conosciuto in Sognando una stella, alla fine del nuovo viaggio ci sorprenderemo nel ritrovarla cambiata, più forte, più matura, più consapevole di sé.
L’epilogo lascia qualcosa in sospeso in previsione di un terzo capitolo che l’autrice ha già annunciato di avere in cantiere, alimenta dunque un’ulteriore attesa ma non genera frustrazioni.
A prevalere a fine lettura è piuttosto un senso di pienezza per le emozioni che con tanta efficacia riesce a trasmettere. L’ho già detto in precedenza e qui non posso che ribadirlo: pur essendosi dimostrata una scrittrice versatile, Ellah Drake eccelle quando racconta i sentimenti, ha la particolare abilità di entrare in punta di piedi nella vita di tutti i giorni e di trasformarla in fiaba alimentando il nostro bisogno di sognare senza però mai prendersi troppo sul serio. È la formula propria del chick lit, genere in cui Ellah sguazza come fosse il suo elemento naturale riuscendo, forse proprio per questo,  a trascinarci con una forza davvero irresistibile.

 *segnalo ai lettori che per una svista di YCP il romanzo è stato inserito negli store online con un errore nel titolo. A breve sarà corretto, nell'attesa specifico che il titolo corretto è "Sogni apparenti" e non "Sogni apparenti versione finale"

E per saperne di più...
Leggi la mia recensione di Sognando una stella











martedì 7 gennaio 2014

Recensione: L'anello del tempio

Titolo: L'anello del tempio
Autrice: Ellah K. Drake
Editore: youcanprint
Pagine: 200
Prezzo Ebook: 1,99
 
Descrizione:
Basilica di S. Antonio, Padova. Vigilia della Festa del Santo.
Durante la celebrazione eucaristica esplode un ordigno che danneggia, irreparabilmente, la parte anteriore della Basilica.
La novizia Sara, trovatasi per caso all’interno durante l’attentato, viene catturata come ostaggio dai malviventi. E nella prigionia forzata, il passato si presenta con prepotenza nella sua vita, sconvolgendola.
Ha un nome: Gabriele, il suo carceriere.
Inquieto e viziato figlio di un facoltoso industriale, in perenne conflitto col mondo e con se stesso, Gabriele, nome in codice ‘Corvo’, fa parte del nucleo terroristico guidato dall’occulto burattinaio che dirige le fila di tutta la vicenda: il Falco.
Scattano le indagini a largo raggio condotte dal sagace, intuitivo e valido Ispettore della Giudiziaria Gianni Rampin.
Ma nulla è come sembra, nessuno è ciò che appare, tutti recitano una parte in una rappresentazione ricca di caratteri dalle personalità contraddittorie.
In un incrocio tra faida familiare e thriller esoterico, L’Anello del Tempio di Ellah K. Drake vi condurrà da Padova, al Vaticano, alle inquietanti ma affascinanti distese desertiche del Grande mare di Sabbia, in un crescendo di verità che lentamente smaschereranno un piano diabolico che potrebbe sconvolgere sia l’equilibrio del pianeta quanto il destino dell’umanità.


L'autrice:
Ellah K. Drake. Ha pubblicato in Antologia i seguenti racconti: ‘La donna del Boss’( 2° class. concorso Arquà Petrarca, 2000), ‘La pace nel cuore’( tra i primi 15, Premio let. Campodarsego, 2002), ‘Il segreto di Adele’( menzione spec. Concorso ‘Baratella’, 2002), ‘Occhi’( ant. Perrone Editore, 2008), la poesia ‘La croce’( ant. Perrone Editore, 2008), ‘Il cuore del deserto’ ( ant. ‘Un sogno dentro un sogno’, I Sognatori, 2009), ‘La signora dei cimiteri’ ( ant. ‘I Brevissimi’, Freaks edizioni, 2010).
Nel 2006 pubblica senza contributo il thriller, Il verde e l’acciaio, edito da Statale 11 editrice.
Nel 2009 pubblica gratuitamente un ebook dal titolo 'Un dono dal cielo' che in precedenza era stato una fanfiction. Attualmente ha raggiunto oltre 8000 visualizzazioni. Nel 2011 abbandona la scrittura per motivi personali. Nel 2013 ritorna in pista con umiltà e sotto pseudonimo, con il chick-lit 'Sognando una stella' edito youcanprint. 

La mia recensione:

Ho conosciuto la scrittrice Ella K. Drake leggendo il cick-lit “Sognando una stella” (la mia recensione qui). Mi sono innamorata dello stile spumeggiante e fortemente autoironico che caratterizza la sua scrittura, della sua capacità di raccontare l’amore garantendoci il sorriso sulle labbra e, all’occorrenza, qualche lacrima in punta di ciglia − che non guasta mai.
Ho accolto dunque con entusiasmo la sua nuova pubblicazione e, allo stesso tempo, mi sono accostata alla lettura con particolare curiosità giacché ne “L’anello del tempio” l’autrice cambia pelle mettendosi in gioco con un genere radicalmente diverso da quello che ne ha segnato il fortunato esordio.
Abbandonate le atmosfere scanzonate e le gag esilaranti tipiche del cick-lit, questa volta ci propone un thriller esoterico calandoci sin da subito in una situazione da brivido.
Siamo nella Basilica di S. Antonio a Padova. Durante la celebrazione della Santa Messa un ordigno esplode seminando il panico tra i presenti. La novizia Sara, trovatasi per caso sul luogo dell’attentato, ha la fortuna di rimanere indenne ma il destino non ha in serbo per lei un felice epilogo: gli attentatori la prendono in ostaggio e le brutte sorprese non finiscono qui. Quando uno dei sequestratori le si mostra a viso scoperto, il passato torna a galla  costringendola a fronteggiare i suoi fantasmi. L’uomo che la tiene segregata e la minaccia di morte, infatti,  non è uno sconosciuto. Per tutti è il Corvo − criminale spietato e senza scrupoli − per Sara è semplicemente Gabriele, ovvero colui che ha tanto amato in un tempo ormai remoto e che ha determinato la sua scelta di diventare suora.  
Ma chi è il mandante dell’attentato e del sequestro? Perché Gabriele ne è coinvolto?
Scoprirlo non sarà solo una priorità di Sara. Mentre lei lotta per sopravvivere nel covo dei rapitori, l’ispettore Gianni Rampin indaga per risolvere il caso.
La verità che pian piano verrà svelata recherà con sé il dramma di una faida familiare ma anche i segreti di una setta esoterica. Per far luce sulla vicenda occorrerà viaggiare nello spazio e nel tempo, dall’Italia al deserto africano; da un presente foriero di tristi presagi − come la fine del mondo attesa per il 2012 − a un passato fitto di arcani e oscure alleanze che affondano le loro radici nei misteri della fede e nelle losche trame del Vaticano.
Le tematiche che sorreggono la parte esoterica, pur rimanendo estremamente affascinanti, di sicuro non stupiscono né apportano grandi novità incanalandosi piuttosto nel sentiero già ampiamente battuto dagli autori che hanno decretato il successo di questo filone narrativo. Tuttavia, non aspettatevi una copia dei romanzi di Dan Brown perché le affinità si fermano alla sola scelta di alcune tematiche affrontate. Radicalmente diverse sono le atmosfere così come l’approccio a determinati argomenti e il modo di gestire la trama e, a mio parere, è proprio a questa diversità che bisogna guardare per riconoscere il “marchio di fabbrica” di Ellah Drake.
In effetti la mia sensazione è che l’etichetta di thriller esoterico sia fuorviante perché sebbene non manchino elementi riconducibili a questo genere, la storia si snoda acquisendo un taglio e seguendo priorità che esulano dallo stesso. La Ellah Drake, narratrice di sentimenti in realtà sembra scalpitare tra queste pagine e, alla fine, prende il sopravvento. Il mistero c’è ma rimane sostanzialmente sullo sfondo. Le indagini per svelarlo sono in atto e hanno pure un importante personaggio di riferimento come Rampin, tuttavia non ci sono veri e propri enigmi da risolvere, nessun rompicapo per il lettore. La soluzione non viene conquistata a suon di ricerche e “indovinelli”, come solitamente avviene nei libri ascrivibili al succitato contenitore narrativo
L’investigatore ci arriva perché può contare su un infiltrato che osserva e riferisce.
Quel che inchioda il lettore non è tanto la curiosità di scoprire chi sia il colpevole o quale sia il movente del crimine quanto l’avventura che permea l’intera trama e il senso di attesa che si crea intorno alla storia d’amore tra i due protagonisti. Volendo perseverare nel gioco delle “libere associazioni”, più che ricordarmi i romanzi di Dan Brown, questo libro mi ha rievocato la saga cinematografica incentrata su Indiana Jones, che faceva appunto perno su un buon mix di azione e sentimento.
Eh sì, perché la componente romantica è presente, finisce per acquisire un ruolo preponderante e, dal mio punto di vista, rappresenta il vero punto di forza del romanzo.
Più che un thriller esoterico, “L’anello del tempio” mi è sembrato un bellissimo romance avventuroso inserito in una cornice esoterica d’eccezione. È in quest’ottica che  l’ho apprezzato e ho riconosciuto la cifra stilistica della sua autrice. Lì dove il “giallo” non è riuscito a suscitare il mio pieno entusiasmo e a convincermi fino in fondo, la travagliata storia d’amore che lega i due protagonisti mi ha coinvolta ed emozionata senza riserve.
Lettura particolarmente consigliata a chi ama le storie in bilico tra romanticismo e avventura.












domenica 22 dicembre 2013

Anteprima: L'anello del tempio di Ellah K. Drake

Titolo: L'anello del tempio
Autrice: Ellah K. Drake
Editore: youcanprint
Pagine: 200
Prezzo Ebook: 1,99
Disponibile sui principali store online
 
Descrizione:

Basilica di S. Antonio, Padova. Vigilia della Festa del Santo.

Durante la celebrazione eucaristica esplode un ordigno che danneggia, irreparabilmente, la parte anteriore della Basilica.

La novizia Sara, trovatasi per caso all’interno durante l’attentato, viene catturata come ostaggio dai malviventi. E nella prigionia forzata, il passato si presenta con prepotenza nella sua vita, sconvolgendola.

Ha un nome: Gabriele, il suo carceriere.

Inquieto e viziato figlio di un facoltoso industriale, in perenne conflitto col mondo e con se stesso, Gabriele, nome in codice ‘Corvo’, fa parte del nucleo terroristico guidato dall’occulto burattinaio che dirige le fila di tutta la vicenda: il Falco.

Scattano le indagini a largo raggio condotte dal sagace, intuitivo e valido Ispettore della Giudiziaria Gianni Rampin.

Ma nulla è come sembra, nessuno è ciò che appare, tutti recitano una parte in una rappresentazione ricca di caratteri dalle personalità contraddittorie.

In un incrocio tra faida familiare e thriller esoterico, L’Anello del Tempio di Ellah K. Drake vi condurrà da Padova, al Vaticano, alle inquietanti ma affascinanti distese desertiche del Grande mare di Sabbia, in un crescendo di verità che lentamente smaschereranno un piano diabolico che potrebbe sconvolgere sia l’equilibrio del pianeta quanto il destino dell’umanità.



L'autrice:


Ellah K. Drake. Ha pubblicato in Antologia i seguenti racconti: ‘La donna del Boss’( 2° class. concorso Arquà Petrarca, 2000), ‘La pace nel cuore’( tra i primi 15, Premio let. Campodarsego, 2002), ‘Il segreto di Adele’( menzione spec. Concorso ‘Baratella’, 2002), ‘Occhi’( ant. Perrone Editore, 2008), la poesia ‘La croce’( ant. Perrone Editore, 2008), ‘Il cuore del deserto’ ( ant. ‘Un sogno dentro un sogno’, I Sognatori, 2009), ‘La signora dei cimiteri’ ( ant. ‘I Brevissimi’, Freaks edizioni, 2010).
Nel 2006 pubblica senza contributo il thriller, Il verde e l’acciaio, edito da Statale 11 editrice.

Nel 2009 pubblica gratuitamente un ebook dal titolo 'Un dono dal cielo' che in precedenza era stato una fanfiction. Attualmente ha raggiunto oltre 8000 visualizzazioni.
Nel 2011 abbandona la scrittura per motivi personali.
Nel 2013 ritorna in pista con umiltà e sotto pseudonimo, con il chick-lit 'Sognando una stella' edito youcanprint.


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venerdì 28 giugno 2013

Intervista a Ellah K. Drake

Ellah K. Drake. Ha pubblicato in Antologia i seguenti racconti: ‘La donna del Boss’( 2° class. concorso Arquà Petrarca, 2000), ‘La pace nel cuore’( tra i primi 15, Premio let. Campodarsego, 2002), ‘Il segreto di Adele’( menzione spec. Concorso ‘Baratella’, 2002), ‘Occhi’( ant. Perrone Editore, 2008), la poesia ‘La croce’( ant. Perrone Editore, 2008), ‘Il cuore del deserto’ ( ant. ‘Un sogno dentro un sogno’, I Sognatori, 2009), ‘La signora dei cimiteri’ ( ant. ‘I Brevissimi’, Freaks edizioni, 2010).
Nel 2006 pubblica senza contributo il thriller, Il verde e l’acciaio, edito da Statale 11 editrice.

Nel 2009 pubblica gratuitamente un ebook dal titolo 'Un dono dal cielo' che in precedenza era stato una fanfiction. Attualmente ha raggiunto oltre 8000 visualizzazioni.
Nel 2011 abbandona la scrittura per motivi personali.
Nel 2013 ritorna in pista con umiltà e sotto pseudonimo, con il chick-lit 'Sognando una stella' edito youcanprint. 
 
Benvenuta Ellah! Per cominciare ti va di presentarti ai nostri lettori?

Ciao Miriam e grazie mille per avermi invitato nel tuo blog e anche per la bella recensione al mio romanzo.
Mi chiamo Emanuela C. Drago, sono un'autrice emergente, ho pubblicato alcuni racconti in diverse antologie e un romanzo thriller nel 2006 senza contributo. Mi definisco una bookaholic, le librerie per me sono come il mantello rosso per i tori: irresistibili. Sono laureata in lingue e insegno inglese privatamente da molti anni. Sono una gattara, curo una colonia felina e ho tre bellissimi mici in casa. Pur amando tutti gli animali, ho una predilezione per i felini, anche quelli selvatici.


Quando e perché hai cominciato a scrivere?

Si perde nella notte dei tempi (nel mio caso dovrei dire il paleozoico data la mia veneranda età ), quando ho capito che potevo utilizzare la penna per esprimere ciò che di più intimo provavo nell'animo. Un racconto horror a nove anni e poi tantissime poesie, infine molti diari, che conservo tuttora gelosamente. Mentre studiavo per la tesi d'università, a ventisei anni, scrissi il mio primo romanzo, una storia a sfondo rosa che celebrava l'incontro e l’amore da fiaba con il mio attuale marito, molto ironica e divertente. Anni dopo, pur vergognandomi, lo feci leggere a un'amica pensando lo stroncasse e invece mi esortò a continuare. Colpa o merito suo non lo so, ma da allora scrivo e sono strascorsi quindici lunghi anni, pur con parecchie pause. Come si può evincere, scrivere è la mia luce, non mi nascondo dietro le belle parole, ma regalo un po’ di me sperando di emozionare chi mi legge, se ci riesco anche con una sola persona allora non vi è regalo più bello. Ci vuole poco per rendermi felice in fin dei conti.  


Perché hai deciso di firmare i tuoi romanzi con uno pseudonimo e come hai scelto il tuo?

Trattandosi di un romanzo frizzante e ironico volevo in un certo senso dargli anche un aspetto internazionale (un po’ mi fa ridere, ma è la verità). Ellah K.Drake non è altri che la traduzione in inglese del mio vero nome, Emanuela C. Drago. Il K. è un’idea di una mia cara amica, Simona, che mi disse: mettici la K. come la Rowling e ti porterà fortuna, ho seguito il suo consiglio, chi sono io per voltare le spalle a una probabile fortuna?



Come nasce la tua passione per il chick lit?

Ironizzare nella vita a mio parere è un'arma potente contro ogni tipo di tristezza, ed è anche indice di estrema intelligenza, non di stupidità o banalità. Ho letto centinaia di romanzi chick-lit, alcuni li trovavo un po’ troppo leggeri e senza storie di spessore, altri invece molto profondi pur divertenti. Inutile dirti che ridere fa bene alla salute e non fa ingrassare.


E Sognando una stella? Com’è nata l’idea?


Io scrivo di getto, ogni mio romanzo nasce così. Nessuna scaletta, nessun appunto. É una specie di flash, l'idea mi viene in mente all'istante e poi, non appena comincio a scrivere, la storia si dipana da sola, quasi autoscrivendosi. Volevo cimentarmi in un romanzo chick-lit, perché ho pensato: cavoli, Manu, a parte tuo marito che non ride alle tue battute, perché non ci provi? Ci ho messo solo tre mesi per scriverlo, e mentre lo scrivevo ridevo da sola, e mi domandavo come mi uscissero certe idee, mi sono divertita davvero tanto. Ribadisco che mio marito ancora non ride alle mie battute. Tanto meno legge i miei romanzi.


Angelica − la protagonista femminile − è una donna intraprendente, vivace ma anche un po’ pasticciona. Sogna di diventare una scrittrice e fa anche la correttrice di bozze. Quanto di Ellah c’è in lei?

Abbiamo in comune solo l'ironia. Io sono molto peggio di lei. Ahimè, non sono la Kinsella italiana, ma non pongo limiti alla provvidenza.  (occhiolino)



James − il protagonista maschile − è, invece un attore, famoso e incredibilmente sexy. Ti sei ispirata a qualche divo realmente esistente per caratterizzarlo o hai solo attinto dal mondo dei sogni?

Se ti dicessi che ho scritto questo romanzo in onore di un reale attore di nome James Mcavoy, mi esporrei al pubblico ludibrio. Ebbene sì, verità nuda e cruda. Io lo adoro, l'ho scritto immaginando che cosa potrebbe succedere se una ragazza normale conoscesse un attore come lui prima che diventi famoso e tra loro nascesse una storia d'amore. L'ho scritto pensando sempre a lui, immaginandolo come il mio James Mckinney, entrando nella sua testa e amandolo proprio come Angelica. Ok, non farò mai leggere questa intervista a mio marito.


L’autoironia è una delle caratteristiche principali della protagonista ma è anche un elemento che connota fortemente il tuo stile narrativo. E nella vita? Quanto è importante non prendersi troppo sul serio?

L'ho già detto, è molto importante. A volte la vita è dura e cercare di trarre insegnamento dal male che si subisce non è facile, ma personalmente bisognerebbe anche sforzarsi. Anch’io ho avuto momenti molto tristi, ma l’essere positiva e amare la vita mi ha davvero salvato. E allora perché non condividere un po’ di questa positività tramite un romanzo? Con le mie amiche cerco sempre di essere leggera nell'anima, che non vuol dire essere stupida, ma solo far scorgere agli altri la bellezza della vita. Essere positivi sempre e comunque, guardare il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto. Far sorridere è una medicina insostituibile.


Letteratura e cinema corrono quasi sullo stesso binario
nel tuo romanzo. Le due realtà si avvicinano fino a “stringersi la mano”. Come vedresti una trasposizione cinematografica di Sognando una stella? Quali attori potrebbero interpretare i ruoli dei protagonisti?

Anche questo è un segreto, ma... Sogno che questo romanzo divenga un film. E sogno che a interpretarlo siano proprio coloro che ho immaginato mentre lo scrivevo: Anne Hathaway e James Mcavoy. Adesso però se ridete mi sa che non è buona cosa.


L’autopubblicazione, nel tuo caso, è stata una libera scelta. Ti va di parlarcene?

Sarò breve. Ho passato molti anni sbattendomi a destra e a manca con le case editrici. Fin dai miei esordi ho sempre rifiutato le classiche proposte a pagamento, all'epoca nessuno ci diceva, guarda che quell'editore è a pagamento, per carità, non pubblicare, perché non c'era internet, né tutti quei forum di consigli scrittevoli che esistono ora.
Praticamente, se volevi scrivere e pubblicare dovevi buttarti nel mare di squali e io mi sono sì gettata in questo mare, ma ho sempre evitato di farmi sbranare. Non sempre ci sono riuscita, purtroppo. Ho rifiutato proposte a pagamento pensando con la mia testa e capendo che non andavano bene. Ho avuto un agente ma anche con lui è stato un buco nell'acqua. Seguendo la strada battuta, mi sono sempre scontrata con persone poco serie, e parecchi rifiuti. Ecco, in questo frangente non riuscivo a essere ironica, la scrittura è il mio personale tallone d'Achille. A dire il vero, ho seguito la strada più giusta con umiltà e ho fatto valutare i miei romanzi, ben due per la precisione, proprio per migliorare me stessa. Pur cercando di migliorarli e rendendoli molto buoni, gli editori ahimè li hanno sempre rifiutati. Mi sono chiesta se allora non fosse colpa mia, della mia scrittura che non rendeva, deprimendomi e ho mollato tutto per frustrazione. Poi, mi sono resa conto che rischiare, seguendo il mio cuore e la mia passione, poteva essere un modo per uscire da un’impasse che mi aveva fortemente bloccata, e dopo anni di tentennamenti, indecisioni e parecchie revisioni (un centinaio, odio vedere i refusi, odio la brutta scrittura negli altri, figuriamoci nel mio romanzo) mi sono autopubblicata. Scelta ponderata e cosciente. La soddisfazione maggiore è che il romanzo sia piaciuto a estranei che non mi conoscono, anche se chi mi conosce sa benissimo che amo la sincerità e che se trova qualcosa di negativo deve assolutamente dirmelo. Una mia amica, presa alle strette, temendo di essere troppo entusiasta del mio romanzo, cosa che in effetti era, ha trovato il pelo nell'uovo per farmi felice: ebbene ho sbagliato a scrivere Shreck (con la c o senza c?), che figure!



Una parte del ricavato delle vendite di Sognando una stella andrà a sostegno di una colonia felina che hai adottato insieme a tuo marito? Ci dici qualcosa di più in proposito?

Sono dieci anni che con mio marito curo una colonia di felini randagi. Ne ho viste di tutti i colori, ne abbiamo subite altrettante, a volte mi abbattevo perché non riuscivo ad aiutarli come avrei voluto. In fin dei conti l’ignoranza in alcune persone è un ostacolo difficile da superare, ma l’informazione è fondamentale. Chi ama gli animali sa che cosa vuol dire sfamare, curare e cercare di dare una buona vita a felini sfortunati. Quindi, sì, volevo sensibilizzare i lettori su un tema che mi sta a cuore, che condivido con molte altre persone che vivono la stessa cosa e hanno anche loro problemi di ogni sorta. Con ciò che ho preso dai romanzi venduti finora, sono riuscita a sfamarli un po’. Non è molto, ma per i miei mici lo è. Solo chi ama gli animali può capire quanto amore sanno regalare. Chi compra il mio romanzo sa che farà del bene ad animali che hanno bisogno, e le mie non sono parole vuote.


Leggo nel tuo blog che, tra le altre cose, sei appassionata di spiritualità ed esoterismo. Com’è nata questa passione? Ci sono correnti o scuole di pensiero con le quali ti senti particolarmente in sintonia?

Tanti anni fa facevo collezione di riviste di astrologia. M’interessava molto conoscere i meccanismi del tema natale perciò comprai parecchi libri e iniziai a studiare astrologia seriamente, ci misi due anni per capire come funzionasse. M’interessai anche ad altre tematiche come l’astrologia karmica, la cabala ebraica, la reincarnazione, i sogni, psicologia esoterica… Non sono mai rimasta in superficie bensì ho sempre approfondito le tematiche leggendo gli insegnamenti esoterici. Ho anche studiato tutto ciò che concerne la figura non ufficiale di Gesù, e quella di Maria Maddalena, la geometria sacra, i vangeli apocrifi e quelli gnostici, nei miei ricordi un viaggio quasi mistico a Gerusalemme.
Approdai ai pensieri prettamente spirituali dei grandi maestri di saggezza e scoprii due autori meravigliosi francesi, Daniel Meruois e Anne Givaudan che mi hanno arricchito moltissimo interiormente con i loro stupendi saggi. Scoprii anche che alcuni grandi scrittori del passato erano fortemente interessati allo spiritismo, come Sir Arthur Conan Doyle e H.G.Wells.  Ho parecchi scritti di Conan Doyle a riguardo.
Ora come ora considero la tecnica/filosofia del Transurfing di Vadim Zeland la forma più potente di liberazione dai vincoli imposti dalla società, anche se ci vuole tempo prima di comprendere e seguirne i principi.


Qual è il tuo rapporto con la lettura? Ci sono degli autori a cui ti ispiri o che ami particolarmente?

Leggo moltissimo, ma vado a periodi. In alcuni m'immergo nei saggi impegnativi, in altri prediligo romanzi per straviarmi. L’ispirazione mi capitò solo una volta, quando scrissi il mio unico thriller a sfondo esoterico (pensavo fosse una genialata, poi è arrivato Dan Brown e mi sono sgonfiata come un palloncino, ha avuto la mia stessa idea, ma io non ho fatto i miliardi, li ha fatti lui, che ingiustizia). Adoravo lo stile asciutto del compianto Sidney Sheldon, del quale lessi tutti i suoi romanzi, volevo emularlo, anche se non credo d’esserci riuscita. Altra autrice meravigliosa è Marion Zimmer Bradley, ho letto tutta la sua produzione, dal ciclo di Avalon a quello di Darkover, al soprannaturale con Verity Jourdemain. Aveva qualcosa in più, una Conoscenza misterica ed esoterica che difficilmente ho trovato in altri autori e che riconoscevo nei suoi romanzi. Tengo tutti i suoi romanzi come reliquie, i migliori per me sono la Torcia, Le nebbie di Avalon, Le luci di Atlantide e Cuore di Luce. Ho anche una vecchia copia del 1974 de La signora delle Tempeste in inglese, trovata per caso alla Shakespeare and company a Parigi.  Invece, l’unica volta nella quale avrei voluto scrivere il romanzo di un altro è stato quando lessi IO PRIMA DI TE della Moyes. Assolutamente superlativo, pur con qualche difetto stilistico.


Sognando una stella è un romanzo autoconclusivo ma nelle note finali anticipi che potrebbe avere un seguito. Puoi anticiparci qualcosa a riguardo?

Ce ne sono altri due, dove la reale Angela Moll prenderà finalmente il posto della Angie di Sognando una Stella. Il secondo è già scritto, il terzo è work in progress... Il secondo è ancora più chick-lit del primo, è davvero spassoso. Se chi ha letto il primo pensa che tra Angie e James le cose vadano a buon fine, avrà moltissime sorprese. Ci saranno anche delle new entry molto intriganti che daranno del filo da torcere alla nostra protagonista.


Rimanendo in tema di astri… si avvicina la notte delle stelle cadenti, allora ti propongo un giochino. Immagina che sia già agosto e che una stella stia cadendo proprio in questo momento. Affidale un desiderio (io farò il tifo per te affinché si realizzi). 


Ah, mi prendi in contropiede, Miriam. Vorrei risponderti in maniera molto spirituale, ma sai che ti dico? Vorrei che James, il vero James Mcavoy leggesse il mio romanzo e che fosse così entusiasta che al primo regista che incontra, che ne so, lo stesso di Becoming Jane, gli parlasse di Sognando una Stella per farne un film. E con questo, penso di essermi scavata la fossa da sola.
Ti ringrazio molto, Miriam, per avermi permesso di parlare un po’ di me, delle mie passioni, dei miei mici e del mio romanzo, spero di non essere stata troppo noiosa. 

E per saperne di più...
Leggi la mia recensione di Sognando una stella