Titolo: Il desiderio di Lorcan
Serie: Whispering Pines, Libro 1
Autore: SJD Peterson
Traduttore: Emanuela Graziani
Editore: Dreamspinner
Pagine: 179
Prezzo: 6,99
Disponibile qui
Descrizione:
Nonostante
il sostegno amorevole della sua famiglia, Lorcan James vuole affrontare
la vita da solo e, a ventun anni, si ritrova a piedi dall’altra parte
del paese in cerca di avventura. Quello che trova è la disperazione, una
disperazione che lo conduce dritto al Whispering Pines Ranch e proprio
sul cammino del suo proprietario. L’uomo – forte, arrogante e bellissimo
– risveglia in Lorcan qualcosa di cui non conosceva neanche
l’esistenza.
Quinn
Taylor è immerso fino al collo nella seccatura e nella frustrazione di
dover fare i conti con un proprietario terriero confinante che non
desidera altro che farlo fallire. Non ha bisogno di altre complicazioni,
ma quando posa gli occhi su Lorcan il suo mondo si capovolge.
Nonostante trovi in Quinn ciò che il suo cuore brama, Lorcan rifiuta di
essere il suo piccolo sporco segreto. L’uomo non è però l’unico a
cercare le sue attenzioni. Jess, un bracciante del ranch, sarebbe felice
di dichiarare al mondo il suo amore per Lorcan. È proprio quello che
Quinn non gli offrirebbe mai, ma è il desiderio più ardente di Lorcan.
La mia recensione:
Un ranch ereditato dai
genitori che per Quinn rappresenta tutto: il suo legame col passato, il suo
presente, il suo futuro.
Un uomo avido, il confinante
signor Henderson, che vuole portargli via la terra; dapprima con le buone,
tentando di convincerlo a vendere e a trasferirsi altrove, poi ricorrendo a
mezzi meschini, come cercare di screditarlo sfruttando la sua omosessualità, al
fine di isolarlo e far fallire la sua azienda.
Un ragazzo dai capelli di
seta e il viso d’angelo – Lorcan – partito da casa per dimostrare ai suoi di potersi
reggere sulle proprie gambe e di non essere una femminuccia come tutti credono.
Sono questi i tre elementi
principali (cui se ne aggiungerà un quarto strada facendo) di un intreccio
narrativo che ripropone un tema classico del western, rivisitato in chiave M/M
e arricchito di una generosa dose di romanticismo.
Ingredienti semplici per una
ricetta consolidata, magari non originalissima, ma ugualmente in grado di
appassionare, giacché non ci si sazia mai delle storie che fanno battere il
cuore.
L’omosessualità è l’arma
utilizzata da Henderson per ricattare Quinn. Lui sa da sempre di essere gay e
si accetta per quello che è, ma sa di vivere in un ambiente in cui il suo
orientamento sessuale può rappresentare un problema. Se gli uomini alle sue
dipendenze lo scoprissero, con ogni probabilità, non lo riterrebbero più idoneo
al comando e non accetterebbero di restare al suo servizio; persino i suoi
fornitori o i clienti potrebbero avere qualche remora a rimanere in affari con
lui. D’altra parte, Quinn ha toccato con mano le difficoltà che può comportare
un coming out in una comunità dalla
mentalità ristretta come la sua: Conner e John, i suoi due aiutanti più fidati,
nonché quasi due genitori adottivi, fanno coppia ormai da tanti anni e non
hanno avuto vita facile. Certo, loro sono anche una dimostrazione tangibile di
come lo scoglio possa essere superato, di come si possa essere felici andando
contro le convenzioni, ma la verità è che Quinn non ha abbastanza coraggio. Piuttosto
che rischiare di perdere il suo ranch e le sue certezze, preferisce rimanere
nell’ombra e rinunciare all’amore.
Triste ma fattibile fino a
che Lorcan non si presenta alla sua porta in cerca di un posto di lavoro.
L’attrazione irresistibile
che prova nei suoi confronti, lo mette in crisi. Quando poi scoprirà che anche
Lorcan è gay e ricambia le sue attenzioni,
tutto diventerà maledettamente più difficile.
Difficile non solo perché non
è semplice nascondere il feeling vivendo nella stessa casa e lavorando gomito a
gomito, ma anche perché Lorcan non accetterà di buon grado l’idea di rimanere
relegato al rango di amante segreto. Sempre deriso ed emarginato per i suoi
lineamenti delicati, i capelli lunghi, la bellezza quasi androgina, lui è alla
ricerca di una sorta di riscatto. Prova il bisogno di imparare a farsi
accettare per quello che è senza doversene vergognare, e una relazione
clandestina non può aiutarlo allo scopo.
Perdere il ranch o l’uomo che
ama? Sarà il terribile dilemma con cui Quinn dovrà fare i conti. Il tutto si
complicherà quando sulla scena comparirà, Jess, un ragazzo bellissimo, nonché
gay dichiarato e fiero di esserlo, pronto a soffiargli Lorcan e a dargli proprio
quello che desidera.
Accontentarsi di un rapporto
segreto con l’uomo che ama o concedersi la possibilità di una storia alla luce
del sole con un ragazzo che lo mette al primo posto? Questo, invece, sarà il
quesito di Lorcan.
Nelle risposte che entrambi
sapranno darsi si cela la chiave del loro destino.
La lettura è intrigante e
scorrevole, scene hot descritte con grande passionalità si alternano a momenti
carichi di sentimento, di speranze e di delusione.
I due protagonisti suscitano
emozioni contrastanti, ho provato empatia nei loro confronti ma molto spesso mi
hanno suscitato rabbia perché appaiono deboli, incapaci di assumersi le
responsabilità delle loro scelte e di dare una vera chance al loro amore.
Quinn esita, si tira
indietro, tentenna fino a compiere un errore da cui forse non ci sarà ritorno.
Lorcan, pur avendo le dee
chiare su quello che vuole, si mostrerà ugualmente fragile, perché disposto ad
accontentarsi di qualcun altro nel momento in cui capisce di non poter ottenere
da Quinn ciò che realmente desidera.
In più di un’occasione avrei
voluto essere presente, lì con loro, per scuoterli e incitarli a tirare fuori
gli artigli, perché un amore non si può
lasciare andare, non è qualcosa a cui poter rinunciare o da poter sostituire
con un surrogato.
Nonostante ciò non ho potuto
fare a meno di affezionarmi a entrambi, anche se confesso di aver tifato per
Jess e di averlo preferito a Quinn fino all’ultima pagina.
Ovviamente non vi dirò come
andrà a finire la storia fra i due, né chi sceglierà cosa, vi anticiperò solo
che il finale mi ha piacevolmente sorpresa perché non è affatto scontato e mantiene
la storia su un piano realistico. Penso che sia proprio l’epilogo a conferirle
il vero tocco di originalità, oltre ad alimentare un bel senso di attesa,
perché questo non è che l’inizio di una serie e la sua conclusione lascia
presagire che la partita non si chiude qui… a dirla tutta, mi è parso di
intuire che le carte migliori debbano ancora essere giocate.