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lunedì 10 luglio 2017

Anteprima: Moto perenne di Gene Gant

In uscita il 14 luglio

Titolo: Moto perenne
Titolo originale: Always leaving
Autore: Gene Gant
Traduttore: Ciro Di Lella
Editore: Triskell
Genere: Young Adult / contemporaneo
Lunghezza: 165 pagine
Formato: pdf, epub, mobi
Prezzo € 3.99

Descrizione:
Dopo essersi svegliato all’improvviso nel bel mezzo di un bosco, Jason Barrett si ricorda solo una cosa: il proprio nome.
Spaventato e paranoico, inizia a spostarsi di città in città, senza mai fidarsi di nessuno. Passano mesi prima che riesca a formare un legame sincero con un ragazzo della sua età, che Jason aiuta in un momento di difficoltà nel parco della cittadina di New Hanover.
Ravi Mittal non sa chi sia il suo aitante cavaliere, ma New Hanover è una città piccola ed è facile ritrovarsi. Come ringraziamento per la sua gentilezza, Ravi vorrebbe aiutarlo a risolvere il mistero del suo passato. Durante le loro ricerche, Jason inizia a sentirsi a casa. Con Ravi è a suo agio e ha nei suoi confronti un sentimento mai provato prima.
Ma i pregiudizi del padre di Ravi riguardo Jason, afroamericano, minacciano di distruggere quello che sta nascendo tra i due… sempre che non ci pensi prima il mistero che avvolge il ragazzo.



domenica 11 giugno 2017

Recensione: Nacheera

Titolo: Nacheera
Autrice: Valentina Di Caro
Editore: La Ponga
Prezzo: 18,00
Disponibile su Amazon

Descrizione: 
Potrebbe essere la solita storia d'amore adolescenziale. Ma "Nacheera" è soprattutto la storia di due mondi, così diversi ma altrettanto importanti per Sara. Fino alla scelta finale. E tu, quale mondo sceglierai?

La mia recensione: 
Sara è un’adolescente come tante, almeno è quello che crede fino a che un giorno, in classe, non arriva un nuovo compagno. Il suo nome è Federico ed è molto carino, ma non è questo a fare la differenza. Tutto cambia nel momento in cui il ragazzo, che si scopre non essere un umano ma un paraninfo, le dà accesso a un mondo parallelo popolato dai Nacheera e da tante altre creature magiche. Qui Sara apprende di essere in realtà una Fata bianca, la tredicesima per l’esattezza, e di essere chiamata a svolgere una missione molto importante. Il mondo dei Nacheera, infatti, trae vita da una Sorgente. Il malvagio Lorcan la sta gradualmente prosciugando e sta rapendo le ninfe che la presiedono. Secondo una profezia, solo Sara può sconfiggerlo e preservare la fonte d’acqua – sinonimo di vita – nel regno.
Ha inizio così un percorso di addestramento che sarà preludio a un viaggio avventuroso: quello che Sara dovrà compiere per raggiungere Gladia, il luogo in cui si trova il covo di Lorcan e in cui sono detenute le ninfe rapite, al fine di affrontarlo e, si spera, sconfiggerlo.
Come si può facilmente intuire da questi accenni, il plot ricalca il classico schema fantasy. L’autrice non osa, non propone innovazioni ma reinterpreta, in maniera comunque apprezzabile, temi e intrecci tipici del genere. Il fulcro intorno a cui si sviluppa la storia è quello dell’eterna lotta fra bene e male, qui nettamente divisi fra loro. Sara è l’eroina per caso, la ragazza comune chiamata a svolgere un compito all’apparenza molto più grande di lei ma che in virtù della sua purezza d’animo e dell’amore che le fa da guida, riesce a vincere qualsiasi ostacolo. E, come in ogni fantasy che si rispetti, ce ne sono molti disseminati sul suo cammino. Per giungere alla meta e cimentarsi nello scontro finale, la protagonista dovrà attraversare terre sconosciute, fra creature magiche e incantesimi e superare numerose prove. Accompagnandola lungo il cammino, lo stesso lettore ha occasione di esplorare un mondo fantastico, in grado di stupire e affascinare. Fra elfi, goblin, troll, fate, attraversiamo luoghi incantati come l’inquietante foresta dei Dorminenti – che subisce l’effetto di un sortilegio attuato da Lorcan – e scopriamo anche posti suggestivi come l’Heonor, il cimitero acquatico delle ninfe.
Il viaggio di Sara non è solo fisico ma è anche un viaggio interiore che la farà crescere e la porrà di fronte a scelte ardue, compresa quella fra le due dimensioni, fra la sua famiglia terrestre e i nuovi affetti conquisati dall’altra parte. Nel mondo dei Nacheera scoprirà anche l’amore che segnerà un ulteriore tappa nel suo percorso di maturazione. Da ragazzina comune e insicura, si trasformerà in una donna coraggiosa e saggia, capace di grandi imprese.
La lettura è godibile, la storia avventurosa e ricchissima di accadimenti e personaggi. Unica pecca, dal mio punto di vista è rappresentata dallo stile fortemente descrittivo. Tutto ci viene raccontato e mai mostrato, sicché si fa fatica a immedesimarsi e alla fine ci si ritrova con un bagaglio fatto più di informazioni che di emozioni. Allo stesso modo, la caratterizzazione dei personaggi si riduce ai tratti essenziali, per cui non si riesce a percepirli come persone vive e non si ha modo di affezionarsi a loro.
Di contro, incisivo e attuale è il messaggio che attraversa il romanzo connotandolo quasi come un inno alla natura, fonte di vita. Rispettarla e preservarla è indispensabile al fine di garantire la sopravvivenza di qualsiasi specie vivente sul nostro pianeta: è una regola che vale nel mondo immaginario dei Nacheera quanto nel nostro, in cui il Lorcan di turno è rappresentato dall’inquinamento e dallo sfruttamento indiscriminato delle risorse. Quella di Sara è dunque una missione a cui tutti noi, in qualche modo, siamo chiamati.








venerdì 29 marzo 2013

Recensione: Buongiorno Principessa!

Titolo: Buongiorno Principessa! 
Autore: Francisco De Paula 
Editore: Corbaccio
Collana: Narratori Corbaccio
Pagine: 302
Prezzo: 14,90 

Descrizione:

Da ragazzini hanno fondato il Club degli Incompresi, ma adesso non sono più ragazzini, hanno sedici anni e tanta voglia di crescere. E i rapporti fra di loro non sono più semplici come prima. Valeria è innamorata per la prima volta, ma sa che il suo amore la porterà a tradire la sua migliore amica; Bruno non ha il coraggio di manifestare i suoi sentimenti e si rinchiude sempre più in se stesso; María ha il terrore di dover lasciare Madrid e i suoi amici per colpa dei genitori separati; Elísabet, da ragazzina brufolosa si è trasformata in una splendida giovane donna che non è abituata a sentirsi dire di no; Raúl è pieno di sogni e di ambizioni ed è determinato a trovare la persona giusta per lui, a costo di far soffrire chi si sente rifiutata; Ester nasconde la sua grande passione per non incorrere nei giudizi dei genitori e dei suoi stessi amici. Non è facile diventare adulti, e a volte si vorrebbe evadere dal proprio mondo, allontanarsi dalla scuola, dalla propria città, dalla famiglia, anche dagli amici di una vita.
Però, poi, loro ci sono sempre. Per fortuna... 

L'autore:
Francisco de Paula è nato a Siviglia. Si è iscritto alla facoltà di Legge ma dopo un anno ha deciso di cambiare vita e si è trasferito a Madrid dove ha studiato giornalismo all’Università Europea. Ha collaborato con diverse testate e parallelamente ha coltivato la sua grande passione per la scrittura, alla quale ormai si dedica a tempo pieno. È autore della trilogia «Canciones para Paula», una serie di romanzi nati in rete, così come Buongiorno Principessa! Che, una volta pubblicato in Spagna, è diventato un caso editoriale entrando subito nella classifica dei libri più venduti e affermandosi come il romanzo dei teenager del terzo millennio.

La mia recensione:

I primi amori, il corpo che cambia, l’urgenza di crescere mista al timore di non essere più bambini… l’adolescenza è un’età magica e terrificante allo stesso tempo; un’età che intensamente si vive e difficilmente si dimentica. Le pagine di “Buongiorno Principessa” sono pregne dei suoi colori, dei suoi odori, dei sogni e le paure che la caratterizzano tanto da poter suggerire l’impressione di specchiarsi a chi sta vivendo ora i suoi quindici/sedici anni o regalare la sensazione di sfogliare un album di ricordi a chi, come me, quegli anni li ha ormai superati da un pezzo.
Il gran merito di Francisco De Paula sta proprio nell’aver saputo catturare con grande realismo l’universo adolescenziale tessendo una storia genuina e frizzante capace di parlare ai giovani con il  linguaggio dei giovani e di descriverne il mondo osservandolo con i loro stessi occhi.
Protagonisti sono sei ragazzi che si sono conosciuti tra i banchi di scuola quando erano poco più che bambini e si sono affiatati tanto da fondare un club. “Incompresi”, è questo il nome che hanno scelto per identificarsi perché tali si sentivano alla nascita del gruppo non godendo di grande popolarità tra i coetanei. Adesso che hanno raggiunto la soglia dei sedici anni, sono cambiati ma restano pur sempre inseparabili e fanno fronte comune per affrontare le piccole/grandi difficoltà di tutti i giorni.
Valeria è una ragazza solare, è carina ma si sente grassa e non si accetta; Eli ha un fisico da fotomodella, un carattere esuberante e un gran successo con i ragazzi anche se proprio quello di cui si sente davvero innamorata sembra deciso a darle buca; Maria è mingherlina, ha un aspetto quasi mascolino e gli occhi schermati dalle lenti, è dolce, remissiva e condannata a un amore impossibile; Ester è la sportiva della compagnia, è un’ottima giocatrice di pallavolo e custodisce un inconfessabile segreto; Raúl è il bello del gruppo, un ranocchio brufoloso che d’improvviso si è trasformato nel principe che tutte vorrebbero al loro fianco; Bruno, invece, è basso, bruttino ma tanto simpatico e, anche nel suo caso, Cupido non è stato molto magnanimo nel lanciare le sue frecce. 
Insomma, sono adolescenti come tanti che studiano, si divertono, si innamorano e soffrono, ma ciascuno speciale a suo modo. L’autore ci fa entrare nelle loro vite raccontandoci tre intensi giorni. Il romanzo comincia con la cronaca di un sabato sera per arrestarsi al lunedì. Benché si tratti di un brevissimo lasso di tempo, il weekend in questione si rivela fittissimo di avvenimenti destinati a produrre dei profondi cambiamenti nella quotidianità dei vari personaggi e nelle dinamiche di gruppo.  
Due amiche inseparabili diventano, loro malgrado, rivali in amore; qualcuno si fidanza, qualcun altro riceve un due di picche; qualcuno si appresta a trasferirsi separandosi definitivamente dagli amici e qualcun altro fa i conti con una delusione terribile. È la vita, semplicemente questo, ma i piccoli/grandi  accadimenti che si avvicendano a ritmo serrato costringono i sei amici a misurarsi con una verità incontestabile: stanno crescendo e, sebbene l’affetto che li unisce sia forte, i loro legami sono destinati a cambiare. Il tempo degli “Incompresi” probabilmente è finito ed è giunta l’ora di misurarsi con nuove sfide che metteranno a dura prova ma, nel contempo, potranno rinsaldare la loro amicizia. 
Mentre le immagini di un intenso presente si susseguono, una serie di flashback opportunamente inseriti nella trama ci consente di approfondire la conoscenza dei sei ragazzi, di familiarizzare con il loro background e il loro vissuto. La loro caratterizzazione è così accurata da farli apparire come persone reali, di lì ad affezionarcisi ed appassionarsi alle rispettive vicende il passo è davvero breve. 
A rendere ancor più stimolante la lettura ci sono poi una serie di segreti, nodi problematici, misteri che vivacizzano la trama. Man mano che le pagine scorrono, cresce la curiosità di scoprire chi tra Valeria ed Eli risulterà vincitrice in amore, come Ester gestirà il suo segreto e se riuscirà a confessarlo a qualcuno del gruppo, cosa deciderà Maria del suo futuro e cosa ne sarà del club, ma soprattutto sale a livelli esponenziali la curiosità scatenata dalla comparsa  di un personaggio, secondario, eppure tanto misterioso da conquistare la scena. Lui è César − o almeno questo è il nome con cui si presenta − è più grande dei protagonisti ed è bellissimo, dice di essere uno studente universitario ma si esibisce come chitarrista rock o come  rapper in metropolitana per raggranellare qualche spicciolo. 
Dal famoso sabato sera che marca a fuoco l’incipit del romanzo, Valeria se lo ritrova sempre intorno al punto che sospetta di essere pedinata. Chi è in realtà il bizzarro artista metropolitano? Come mai è sempre sulle sue tracce e cosa vuole da lei? È semplicemente un corteggiatore dalle mille risorse o c’è dell’altro? 
Il desiderio di ottenere le risposte è tale da accelerare una lettura che di per sé già procede spedita, la delusione tanta nell’imbattersi in un finale che, in effetti, non può neanche definirsi tale e che lascia completamente a bocca asciutta. Ebbene sì, perché se il romanzo appassiona ed emoziona rivelandosi, per molti versi, all’altezza delle aspettative create dal battage pubblicitario, in chiusura ci riserva una spiacevole sorpresa. “Buongiorno Principessa” non è che il primo capitolo di una serie e, come tale, ci regala solo l’assaggio di una storia ancora tutta da raccontare. Nulla di grave se la narrazione non si interrompesse proprio sul più bello e in maniera tanto brusca da produrre un terrificante effetto da pagina strappata. Va bene creare suspense ma lo si poteva fare in maniera meno sfacciata di così…