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martedì 2 ottobre 2018

Anteprima: Il castello tra le nuvole di Kerstin GIer

Titolo: Il castello tra le nuvole
Autrice: Kerstin Gier
Editore: Corbaccio
Pagine: 450
Prezzo: 18,00

Descrizione:
Immerso nelle Alpi svizzere si trova il Castello nelle nuvole, un Grand Hotel d’altri tempi che ha ormai perso l’antico splendore. Per rilanciarlo viene organizzato un veglione per festeggiare l’ingresso nel nuovo millennio, a cui sono invitati ospiti da ogni parte del mondo. Gli antichi lampadari vengono lucidati per l’occasione e gli enormi saloni brulicano di persone. La diciassettenne Fanny, che ha temporaneamente deciso di abbandonare gli studi, fa parte del personale e, come tutti gli altri, lavora notte e giorno per assicurare agli ospiti la vacanza lussuosa a cui aspirano. E tuttavia, Fanny è convinta che non tutti i clienti siano lì per festeggiare e che fra di loro ci sia qualcuno sotto falso nome. Ma qual è il piano criminoso che verrà messo in atto? Davvero la moglie del misterioso oligarca russo è in possesso del leggendario diamante di Nadezhda? E perché il bellissimo Tristan preferisce arrampicarsi per la facciata dell’edificio invece di salire le scale come tutti? Senza rendersi conto, a causa della sua curiosità Fanny si troverà invischiata in un’avventura pericolosa quanto intrigante, in cui rischierà di perdere non solo il lavoro, ma anche il suo cuore…

L’autrice:
Kerstin Gier è nata nel 1966 e vive con la famiglia vicino a Colonia. Alla sua attività di insegnante ha affiancato dal 1995 quella di scrittrice. Autrice di bestseller al femminile sempre ai vertici delle classifiche tedesche, si è imposta nel panorama mondiale con la Trilogia delle gemme: Red, Blue e Green che ha venduto 3 milioni di copie ed è stata pubblicata in 22 paesi, seguita dalla Trilogia dei Sogni: Silver. Il libro dei sogni, La porta di Liv, e L’ultimo segreto.


martedì 19 giugno 2018

Anteprima: Come una farfalla di Monica James

Titolo: Come una farfalla
Autrice: Monica James
Editore: Corbaccio

Descrizione:
In un bosco romantico ai margini della città, Tori ha appena ricevuto un anello di fidanzamento quando viene aggredita da un uomo che tenta di derubarla e violentarla dopo aver messo fuori combattimento il compagno. Uno sconosciuto mette in fuga l’aggressore, ma non riesce a evitare che lei venga gravemente ferita. Tori fatica a riprendersi dal trauma e durante la convalescenza scopre che il fidanzato la tradisce. Decisa a cambiare drasticamente vita e fare affidamento solo su stessa, si trasferisce in un'altra città dove incontra un misterioso vicino dai nostalgici occhi azzurri, Jude, di cui diventa amica. La sincerità del loro rapporto porta con sé l’inevitabile attrazione e l’intesa che nasce fra i due non fa altro che accrescere il reciproco desiderio. Jude cerca in tutti i modi di allontanarla da sé, ma l’alchimia di questo legame è speciale e va oltre l’umana comprensione: è la forza di un sentimento che ha il potere di riscrivere la storia di due persone destinate ad amarsi e a cambiare il proprio passato per poter vivere il futuro insieme.contemporaneo.

L'autrice:
Monica James ha trascorso la giovinezza divorando i libri di Anne Rice, William Shakespeare, ed Emily Dickinson. Autrice di numerosi romanzi, quando non scrive lavora per una società di Melbourne, in Australia, dove vive.

mercoledì 25 aprile 2018

Anteprima: La dama di Barcellona di Daniel Sánchez Pardos

Titolo: La dama di Barcellona
Autore: Daniel Sánchez Pardos
Editore: Corbaccio
Pagine: 430
Prezzo: 18,60

Descrizione:
1854, Barcellona. Una città soffocata dalla paura e da un’incombente epidemia di colera è il palcoscenico di una serie di morti misteriose. Quando il cadavere di una fanciulla viene ritrovato in fondo al pozzo di un monastero, da tempo immemore al centro di oscure leggende, il terrore non può che fomentare l’immaginazione popolare. Octavio Reigosa, ispettore del Corpo di vigilanza, sarà chiamato a indagare sui crimini che sconvolgono la città e sugli assurdi miracoli che l’anziano vescovo Riera si ostina a leggere come altrettanti segni dei tempi. Non solo: cosa si nasconde dietro l’estrema segretezza della clinica psichiatrica Neothermas, diretta dal dottor Carrera? A dipanare questo folle intrico di sacro e profano interverrà Andreu Palafox, giovane chirurgo con un passato torbido, affiancato dalla conturbante scrittrice Teresa Urbach e dalla sua ingegnosa e giovane governante. Ma, soprattutto, Palafox ha un dono, o forse una maledizione:«abitare il tempo sacro»…

L’autore:
Daniel Sánchez Pardos è nato a Barcellona nel 1979. Laureato in Filologia ispanica e traduzione letteraria, è autore di racconti, premiati in diversi concorsi letterari e un romanzo, El cuarteto de Whitechapel con cui ha vinto il premio La Tormenta en un Vaso come miglior romanzo d’esordio. Con Il segreto di Gaudí ha conquistato gli editori e il pubblico di tutto il mondo: venduto in ventisette paesi, appena uscito in Spagna ha scalato le classifiche dei libri più venduti. Corbaccio ha pubblicato anche il suo secondo successo, La dama di Barcellona.




venerdì 30 marzo 2018

Anteprima: A proposito di Elsie di Joanna Cannon

Titolo: A proposito di Elsie
Autrice: Joanna Cannon
Editore: Corbaccio
Pagine: 384
Prezzo: 18,60
Data di pubblicazione: 29 marzo

Descrizione:
A proposito di Elsie racconta con delicatezza e sensibilità una storia di amicizia. Di quelle amicizie che si fanno da bambini e che ti rendono la persona adulta che sarai. E senza le quali non puoi vivere.

«Sono tre le cose che dovete sapere su Elsie. La prima è che è la mia migliore amica. La seconda è che sa sempre come farmi sentire meglio. E la terza… è un po’ più lunga da spiegare…»
Florence, ottantaquattro anni, è caduta nel suo appartamentino nella residenza per anziani a Cherry Tree Home. Ma non è questo che la sconvolge, perché sa che presto qualcuno verrà a soccorrerla: è che sta per svelare, finalmente, dopo tanti anni, un segreto che riguarda lei, la sua amica Elsie e un uomo che credeva morto da più di mezzo secolo e che invece ha fatto irruzione nel suo presente, proprio lì a Cherry Tree Home. E svolgendo con fatica, caparbietà e tanto coraggio le fila del suo passato, allineando ricordi come libri su uno scaffale, Florence scoprirà che nella sua vita, come in quella di chiunque, c’è molto di più di quello che credeva, che i fili sottili che la legavano agli altri sono in realtà legami indissolubili, che un gesto che aveva creduto un tragico errore era stato in realtà un gesto d’amore.
Joanna Cannon si è laureata alla Leicester Medical School e ha lavorato a lungo come medico ospedaliero, prima di specializzarsi in psichiatria. Vive nel Peak District con la famiglia e il cane. A proposito di Elsie è il suo secondo romanzo dopo Equivoci e bugie.

mercoledì 10 gennaio 2018

Anteprima: Il gioco bugiardo di Ruth Ware

In uscita l'11 gennaio

Titolo: Il gioco bugiardo
Autore: Ruth Ware
Editore: Corbaccio

Descrizione: 
«Crediamo di poter diventare persone diverse, di poter cambiare vita, ma liberarsi del passato è molto più difficile di quel che pensiamo...»
Il messaggio arriva in piena notte. Solo quattro parole: «Ho bisogno di voi».
Isa saluta il marito, prende con sé la figlia di sei mesi e si precipita nella cittadina costiera di Salten, sulla Manica, dove aveva trascorso gli anni del liceo.
A scuola Isa e le sue tre migliori amiche giocavano al gioco delle bugie: vinceva chi di loro avesse inventato la storia più assurda rendendola credibile agli occhi degli altri. Ora, dopo diciassette anni di segreti, sulla spiaggia viene scoperto qualcosa di agghiacciante. Qualcosa che costringe Isa a confrontarsi con il proprio passato e con le tre amiche che non vede da anni, ma che non ha mai dimenticato. Hanno preso strade diverse, non si riconoscono più nelle adolescenti di un tempo, ma è sufficiente tornare nella casa di Kate, il vecchio mulino vicino al collegio dove tutto è cominciato, perché ogni distanza venga annullata e perché le quattro donne di adesso tornino a essere le ragazze di allora.

Ma la loro non è un’allegra e nostalgica riunione di ex compagne di classe: Salten non è un posto sicuro, non dopo quello che hanno fatto. E se avevano creduto che il tempo potesse cancellare ogni traccia, adesso capiscono che era solo l’ennesima menzogna: una menzogna che in questo caso avevano raccontato a loro stesse…

giovedì 30 novembre 2017

Anteprima: Il magico pane dei fratelli Mazg di Roobin Sloan

Titolo: Il magico pane dei fratelli Mazg
Autore: Robin Sloan
Editore: Corbaccio
Pagine: 240
Prezzo: 16,90

Descrizione: 
Lois Clary è ingegnere informatico alla General Dexterity, un’azienda di San Francisco specializzata in robotica con l’ambizione di cambiare il mondo. Lois programma tutto il giorno e di notte crolla addormentata: l’unico rapporto umano che riesce a intrattenere è con i fratelli Mazg, proprietari della bottega all’angolo di casa sua e dispensatori della migliore zuppa piccante e del miglior pane del mondo. Ma un brutto giorno accade il disastro: per problemi di visto i fratelli devono chiudere in fretta e furia l’attività e lasciare gli States. Non prima, però, di aver eseguito un’ultima consegna a domicilio per Lois: contiene il loro tesoro, la pasta madre con cui fanno il pane. Sta a Lois mantenerla viva, così le spiegano, nutrirla, farle ascoltare buona musica e imparare a farci il pane. Lois non è una fornaia, ma troverà una preziosa alleata nell’esigente colonia di
microrganismi con cui da adesso condivide l’appartamento: ben presto, non solo riuscirà a fare il pane per sé, ma anche per tutta la mensa-ristorante della General Dexterity. E quando la chef del ristorante la convince
ad andare a vendere il pane al rinomatissimo mercato del Ferry Building, un nuovo mondo si spalanca davanti agli occhi di Lois, spingendola a considerare l’idea di unire la sua nuova passione alle competenze nel programmare robot. Si prospetta un affare milionario, che fa gola a molti nell’ambito dell’industria alimentare, le cui ambizioni, però, non è affatto detto che coincidano con l’aspirazione di Lois a trovare un lavoro che la renda felice. Percorso dalla stessa fantasia intelligente e divertente che ha reso Il segreto della libreria sempre aperta un romanzo particolare e particolarmente amato dai lettori, Il magico pane dei fratelli.

L'autore: 
Robin Sloan, ex manager di Twitter, ha trentotto anni e vive a San Francisco. Grande appassionato delle nuove tecnologie, si trova altrettanto a proprio agio nel prestigioso Grolier Club di Manhattan, cenacolo di esperti di libri antichi e rari, drogati di inchiostro e carta. Le sue due passioni, per la tradizione e per la tecnologia, si esprimono in pari grado nei suoi libri: Il magico pane dei fratelli Mazg così come nel precedente Il segreto della libreria sempre aperta (2013), un successo internazionale venduto in più di venti paesi, e pubblicato in Italia da Corbaccio.






domenica 24 settembre 2017

Recensione: L'anno che è passato

Titolo: L'anno che è passato
Autrice: Amanda Reynolds
Editore: Corbaccio
Pagine: 320
Prezzo: 16,90

Descrizione: 
Quando Jo si risveglia in fondo alle scale di casa e vede suo marito chino su di lei, non ha memoria di quel che è successo. Per fortuna non si è fatta nulla di grave, ma la caduta le ha provocato  un’amnesia che copre gli ultimi dodici mesi. Jo comincia con fatica a mettere insieme i tasselli della propria vita, ma i ricordi sono confusi e il marito e i figli non sono di aiuto. Tutti sembrano volerle nascondere qualcosa. E in effetti, a mano a mano che Jo si riappropria di brandelli del suo passato recente, quel che vede la sorprende, la inquieta, la disturba, perché non collima con l’immagine serena di una donna appagata dalla vita famigliare, con un marito affettuoso, due figli ormai grandi e responsabili, una bella villa in campagna. Cosa è successo durante l’ultimo anno? Perché dai recessi della sua memoria emergono volti sconosciuti, situazioni inconsuete, sensazioni di pericolo incombente? Perché si sente così sospettosa di tutti, degli amici, dei figli, del marito… persino di se stessa?

L'autrice: 
Amanda Reynolds vive nelle Cotswolds in Inghilterra, dove insegna scrittura creativa. Con i suoi racconti ha partecipato a numerosi festival letterari. L’anno che è passato è il suo primo romanzo.

La mia recensione: 
Un anno è un tempo breve se rapportato a un’intera vita, ma se vi venisse sottratto? Se tutto ciò che avete fatto, provato, pensato negli ultimi dodici mesi venisse spazzato via, vi sembrerebbe di aver subito solo una piccola perdita?
La verità è che in un anno possono accadere tante cose, si possono verificare cambiamenti tali da stravolgere un’esistenza, un arco temporale così breve può contenere qualcosa di essenziale e perderlo può rivelarsi molto più che destabilizzante.
È quanto accade a Jo: in seguito a una caduta dalle scale, perde i sensi e quando rinviene scopre di essere rimasta indietro. I suoi ultimi ricordi risalgono a un anno prima, tutto ciò che si colloca fra quel momento e quello del suo incidente è come svanito nel nulla, e la cosa più spiazzante è che la realtà attuale appare drasticamente diversa da quella che ricordava. Sembra che il prima e il dopo, nel suo caso, corrispondano a due vite diverse.
Per esempio, Jo ricorda un figlio iscritto all’università e una figlia single andata a vivere da sola di recente. D’improvviso, invece, scopre che il primo ha abbandonato gli studi per dedicarsi alla musica e si fa vedere di rado, mentre la seconda ha un ragazzo di cui lei non ha memoria e che è stato causa di una grave rottura con la famiglia.
Due duri colpi da digerire, tanto per cominciare. Ma non è solo questo a provocarle un forte malessere: ogni volta che la donna fa domande a suo marito Rob affinché l’aiuti a ricostruire il puzzle dei mesi trascorsi e dimenticati, si scontra con un muro fatto di silenzio o, nella migliore delle ipotesi, di mezze risposte. La sua impressione è che il coniuge non voglia aiutarla davvero a ricordare, ma perché mai?
Il suo è stato davvero un incidente o c’è dell’altro? Perché il suo cellulare, sicuramente ricco di indizi sul suo passato recente, è scomparso? Perché ogni volta che chiude gli occhi Jo vede un uomo che la attrae e la inqueta allo stesso tempo senza riuscire a capire chi sia?
Nessuno pare genuinamente disposto ad aiutarla ma lei è determinata ad andare fino in fondo.
Questo il punto di partenza da cui si snoda un thriller psicologico ben congegnato e in grado di suscitare un forte senso di inquietudine.
Costringendoci a trattenere il fiato, spingendoci a voltare le pagine con rapidità per scoprire cosa è accaduto, ma anche depistandoci di continuo con maestria, Amanda Reynolds ci intrappola in un labirinto narrativo in cui la suspense assume il sapore della precarietà che caratterizza il vissuto di qualsiasi essere umano. Quel che è accaduto a Jo, in mille modi e per ragioni diverse, potrebbe accadere a chiunque: la memoria che spesso diamo per scontata è qualcosa di prezioso ma che può andare perduto, e perderla significa smarrire in buona parte se stessi.
La protagonista non deve semplicemente risolvere un giallo che la riguarda e capire se è in pericolo, deve ritrovare se stessa, ricostruire la propria identità e ritrovare le coordinate che le permettono di stare al mondo.
Nel suo caso il tutto si tinge di mistero e angoscia perché nel tempo cancellato, in effetti, si nascondono terribili segreti e quando la verità verrà a galla avrà il potere di travolgere lei quanto il lettore con la potenza di un uragano.
La narrazione in prima persona si articola in due tempi, capitoli collocati nel presente si alternano ad altri retrodatati di un anno che gradualmente ricostruiscono gli avvenimenti. Da un lato seguiamo gli sforzi di Jo di recuperare la memoria e le sue personali indagini, dall’altro scopriamo un pezzo per volta quello che è accaduto facendo un salto a ritroso. La lettura procede sulla scia di questa altalena fino a che le due metà della storia non si sovrappongono restituendoci il quadro d’insieme. In questo modo, abbiamo la possibilità di immedesimarci totalmente nella protagonista e di rivivere tutte le sue emozioni, i suoi stati d’animo, e di percepire con chiarezza tutta la tensione che caratterizza il suo percorso di ricerca.
Un romanzo intrigante, dal finale sorprendente e intenso, giacché oltre a fornirci una soluzione imprevedibile fa emergere il coraggio di una donna che dopo aver perso tutto si riappropria del suo destino.


 


lunedì 26 giugno 2017

Recensione: La verità

Titolo: La verità
Autrice: Melanie Raabe
Editore: Corbaccio
Pagine: 360
Prezzo: 17,90

Descrizione: 
Da ormai sette anni, Sarah vive sola con il suo bambino: dopo essere partito per un viaggio d’affari in Sud America, suo marito Philipp è scomparso, precipitando Sarah in un incubo. Fino a quando, improvvisamente, viene annunciato il ritorno di Philipp, lasciato libero dopo essere stato per sette anni nelle mani di una banda di rapitori. La notizia diventa un caso mediatico. Sarah è incredula e frastornata, e si prepara ad accogliere il marito. Ma quando il portello dell’aereo che dovrebbe restituire Philipp alla sua famiglia si apre, accade l’impensabile: a scendere la scaletta non è Philipp. È un uomo che Sarah non ha mai visto prima. Che cos’è successo? Chi è questo estraneo che si spaccia per Philipp? E, soprattutto, che intenzioni ha? Se dello sconosciuto Sarah non sa nulla, lui invece sembra sapere tutto di lei, e la minaccia. Se si azzarderà ad aprire bocca denunciandolo alla polizia, perderà ogni cosa: suo marito, suo figlio, la sua stessa vita.Uno psicothriller elegante e inquietante, La verità insinua il dubbio nel lettore pagina dopo pagina, e conferma il grande talento di una delle migliori autrici della nuova generazione.

L'autrice:
Melanie Raabe è nata a Jena nel 1981, è cresciuta in un paesino di quattrocento anime della Turingia, ha trascorso l’adolescenza giocando a calcio e arrampicandosi sugli alberi in una cittadina della Vestfalia settentrionale e ha studiato Scienze della comunicazione e Letterature comparate a Bochum. Ha lavorato come giornalista e scritto testi teatrali e racconti. La verità  è il suo secondo romanzo dopo La trappola.

La mia recensione: 
Immaginate che un vostro caro scompaia all’improvviso: rapito durante un viaggio d’affari in Sudamerica. Immaginate di trascorrere sette lunghi anni in attesa, covando il dubbio che sia morto e non tornerà mai più, per poi ricevere una telefonata con cui vi annunciano che è stato liberato, è vivo e vegeto e sta tornando a casa. Forse gridereste al miracolo, di sicuro tirereste un gran sospiro di sollievo pensando che l’incubo sia finito. Per Sarah Petersen, invece, è appena cominciato.
Dal giorno in cui suo marito Philpp è svanito nel nulla, lasciandola sola con il figlioletto Leo, ha vissuto in un limbo fatto di paure e incertezze. Benché sia trascorso un lungo tempo ha rifiutato l’ipotesi della morte aspettando fiduciosa il suo ritorno.
Quando il suo sogno si avvera, tuttavia, le cose non vanno nel modo sperato perché l’uomo che scende dall’aereo dichiarando al mondo di essere Philipp non è affatto lui, è un impostore che gli somiglia solo vagamente.
Il problema è che, a parte Sarah, nessuno può rendersene conto: il figlio aveva un anno quando il papà è scomparso e, di certo, non può riconoscerlo; l’unica parente in vita dell’uomo è la madre malata di Alzheimer che fa fatica a riconoscere persino se stessa; c’è un solo amico di famiglia che potrebbe notare l’inganno, ma è in viaggio e non c’è modo di contattarlo.
La donna prova a denunciare l’imbroglio, chiede che l’identità dello sconosciuto sia messa alla prova, che venga fato un esame del DNA, ma l’uomo rifiuta di sottoporsi a qualsiasi test, si mostra mortificato e contrariato per la cattiva accoglienza e, a quanto pare, molto più convincente della consorte, che tutti credono in stato di shock per l’accaduto.
In sostanza per Sarah non c’è via d’uscita, è costretta a tornare a casa con un perfetto estraneo che la minaccia di farle perdere tutto, compreso il figlio, se si azzarda a rivolgersi alla polizia, sicché può contare unicamente su se stessa per scoprire la verità.
È una situazione angosciante, destabilizzante, claustrofobica quella in cui siamo proiettati. Chi è in realtà l’uomo che si spaccia per Pilipp? Perché ha preso il suo posto? Cosa vuole da Sarah?
Al principio sono queste le domande che premono, tenendoci sulla corda; andando avanti però se ne aggiungono delle altre, radicalmente diverse.
Se il quadro iniziale, per quanto misterioso, appare chiaro, fornendoci l’illusione immediata di sapere con esattezza chi sta ingannando chi, chi è il cattivo e chi il buono, addentrandoci nella storia, perdiamo ogni certezza.
E se fosse Sarah a mentire? Se fosse lei l’artefice di un gioco perverso teso a eliminare il marito per appropriarsi del suo ingente patrimonio?
Man mano che le pagine scorrono ci sentiamo sempre più ingabbiati in una trappola psicologica che sembra non ammettere via d’uscita. Una scatola infernale in cui è impossibile capire a chi credere, giacché la stabilità psichica dei vari personaggi è compromessa da una serie di eventi traumatici, al punto che nessuno può fidarsi fino in fondo nemmeno di se stesso. Ciascuno deve fare i conti con il proprio rimosso, con una rielaborazione del proprio vissuto filtrata da complessi meccanismi di difesa, tanto più perché prima che Philipp scomparisse era accaduto qualcosa di orribile. I due coniugi stavano gestendo un segreto tremendo di cui la donna non serba più memoria.
Quel segreto potrebbe essere la chiave di tutto, o forse no.
La verità è un thriller intrigante e raffinato. L’autrice, rivelandosi ottima conoscitrice dell’animo umano, ci guida con sapienza nei meandri più oscuri della mente e, nel farlo, non si limita a confezionare un giallo solido ma sconfina oltre il genere. L’enigmatica vicenda che coinvolge Sarah e lo Sconosciuto, in maniera assolutamente originale, diviene specchio del sentimento d’amore che, lungi dall’essere lineare e trasparente, è intriso a sua volta di mistero. Di chi o di cosa ci innamoriamo esattamente? Perché a un certo punto smettiamo di amare e cominciamo a percepire come aliena la persona precedentemente amata?
“Penso che l’amore non sia né una condizione, né un sentimento” afferma Sarah. “L’amore è un organismo. Che ha fame e sete. Una creatura che può crescere e avvizzire, ammalarsi e guarire, addormentarsi e morire.”
In un modo unico, sorretto da uno stile poetico e intimistico, in grado di pizzicare le corde dell’anima, Melanie Raabe ci racconta proprio di questa strana creatura, di come possa morire e poi essere riportata in vita, eclissandoci e facendoci tornare al mondo da persone nuove.






domenica 18 giugno 2017

Anteprima: La verità di Melanie Raabe

In uscita il 23 giugno 2017

Titolo: La verità
Autrice: Melanie Raabe
Editore: Corbaccio
Pagine: 360
Prezzo: 17,90

Descrizione: 
Da ormai sette anni, Sarah vive sola con il suo bambino: dopo essere partito per un viaggio d’affari in Sud America, suo marito Philipp è scomparso, precipitando Sarah in un incubo. Fino a quando, improvvisamente, viene annunciato il ritorno di Philipp, lasciato libero dopo essere stato per sette anni nelle mani di una banda di rapitori. La notizia diventa un caso mediatico. Sarah è incredula e frastornata, e si prepara ad accogliere il marito. Ma quando il portello dell’aereo che dovrebbe restituire Philipp alla sua famiglia si apre, accade l’impensabile: a scendere la scaletta non è Philipp. È un uomo che Sarah non ha mai visto prima. Che cos’è successo? Chi è questo estraneo che si spaccia per Philipp? E, soprattutto, che intenzioni ha? Se dello sconosciuto Sarah non sa nulla, lui invece sembra sapere tutto di lei, e la minaccia. Se si azzarderà ad aprire bocca denunciandolo alla polizia, perderà ogni cosa: suo marito, suo figlio, la sua stessa vita.Uno psicothriller elegante e inquietante, La verità insinua il dubbio nel lettore pagina dopo pagina, e conferma il grande talento di una delle migliori autrici della nuova generazione.

L'autrice:
Melanie Raabe è nata a Jena nel 1981, è cresciuta in un paesino di quattrocento anime della Turingia, ha trascorso l’adolescenza giocando a calcio e arrampicandosi sugli alberi in una cittadina della Vestfalia settentrionale e ha studiato Scienze della comunicazione e Letterature comparate a Bochum. Ha lavorato come giornalista e scritto testi teatrali e racconti. La verità  è il suo secondo romanzo dopo La trappola.


lunedì 5 giugno 2017

Anteprima: Le cose che credevamo di sapere di Mashuda Snaith

In uscita il 15 giugno 2017

Titolo: Le cose che credevamo di sapere
Autrice: Mashuda Snaith
Editore: Corbaccio
Pagine: 298
Prezzo: 16,90

Descrizione: 
«I ricordi sono come ortiche. All’inizio non ti accorgi che ti hanno punto e quando te ne accorgi la sostanza urticante ti è ormai penetrata nella pelle e ti prude così tanto che tutto ciò a cui riesci a pensare è a come liberarti dal prurito. Ho cercato di liberarmi di te, Marianne. Ho nascosto tutti i nostri giochi sotto il mio letto e ho tolto tutte le foto dalle cornici, eppure, anche quando provo a dimenticare, tu sei ancora lì.»

Ravine Roy ha diciott’anni e festeggia il suo compleanno a letto, dove si trova ormai da dieci anni. E non ha in programma di alzarsi nel futuro immediato. D’altronde non ha alcun desiderio di affrontare il Grande Mondo di Fuori. «Non vorresti almeno provarci?» domanda sua madre. Ma Ravine non vuole. Non può. Soffre di una sindrome che le causa dei dolori cronici che le impediscono di muoversi. Da un giorno di dieci anni fa. Il giorno in cui tutto è cambiato. Il giorno in cui è scomparsa la sua amica del cuore.
La mamma, originaria del Bangladesh, cerca in tutti modi di aiutarla a guarire e le regala un diario per raccontare la sua vita nella speranza che riesaminare gli eventi la aiuti a reagire. Chi era Marianne, com’è diventata amica di Ravine, che cosa è successo veramente, perché è scomparsa? Ripercorrere gli anni dell’infanzia ‒ quando, con Marianne e il fratello di lei Jonathan, Ravine trascorreva giornate serene, fatte di giochi, avventure e confidenze ‒ e confrontarli con il doloroso presente è difficile, ma Ravine, nutrita dai piatti profumati e speziati della madre e dalla sua incrollabile e allegra fiducia, troverà la forza di non mollare e riaffacciarsi alla vita. Costi quel che costi.
Le cose che credevamo di sapere è un romanzo d’esordio fresco e intenso, delicato e commovente, che insegna a ricominciare dalle proprie radici. Perché è così che ci riesce Ravine, facendo fiorire il proprio futuro ricordando il tempo in cui lei e Marianne, le due amiche per la pelle, si dicevano: «Cantiamo e travestiamoci. Scriviamo delle storie e inventiamoci un modo per riparare il mondo».
  
L'autrice: 
Mahsuda Snaith ha vinto nel 2014 il SI Leeds Literary Prize, il Bristol Short Story Prize ed è stata finalista al Myslexia Novel Writing Competition nel 2013. Vive a Leicester dove tiene dei workshop di scrittura e insegna alle scuole elementari. Mahsuda Snaith è appassionata di libri (ovviamente) e di croquet (meno ovviamente). Le cose che credevamo di sapere è il suo primo romanzo.

mercoledì 5 aprile 2017

Anteprima: Gli eredi+ invito a cena con Wulf Dorn

In uscita il 18 aprile 2017


Titolo: Gli eredi
Autore: Wulf Dorn
Editore: Corbaccio

Descrizione:
Un altro Incubo, radicale, definitivo, ineluttabile, ma anche provocatorio,
che ci costringe a riflettere da un altro punto di vista sulle nostre responsabilità verso il mondo dopo di noi

«Mi creda, avrà bisogno ancora di un sacco di caffè oggi. Sarà una cosa lunga.» Nella saletta colloqui del seminterrato del reparto psichiatrico dell’ospedale Frank Bennell, stimato criminologo alla soglia della pensione, chiede aiuto a Robert Winter, psicologo con cui ha collaborato in numerosi casi di omicidio. Però i due esperti dei lati oscuri della natura umana questa volta sono messi a dura prova. La donna che si trovano davanti, sopravvissuta a un grave incidente su una strada di montagna immersa nella nebbia e battuta dalla pioggia, sembra oscillare tra realtà terribili e allucinazioni. Si chiama Laura Schrader, trentadue anni, capelli biondi; sull'auto accanto a lei una pistola vecchio modello col caricatore vuoto e un baule in cui si nasconde una dura verità. Nel suo sguardo diffidenza e terrore. Perfino Winter, il quale nella sua carriera ha ascoltato dai suoi pazienti storie così plausibili da rendere difficile smascherarle, non sa come mettere in ordine i pochi elementi ricavati con tanta fatica dalla donna: l'uomo che l'ha salvata chiamando i soccorsi e poi è sparito nel nulla, bambini dagli occhi di ghiaccio, misteriose uccisioni… Fatica a collegarli a quanto si vede nella foto che gli ha mostrato il collega: qualcosa di terribile, che supera ogni immaginazione.
In una lunga notte, fuori dalla clinica, sotto un cielo nero e gonfio di odio sta succedendo qualcosa. Ma cosa? Bisogna credere a quella donna per arrivare in tempo.
Se sarà ancora possibile.
Un romanzo forte come un pugno allo stomaco, con un ritmo serratissimo. Un altro Incubo, radicale, definitivo, ma anche provocatorio, che ci costringe a riflettere da un altro punto di vista sulle nostre responsabilità verso il mondo dopo di noi.

L'autore:
Wulf Dorn, nato nel 1969, ama le storie appassionanti, i gatti e viaggiare. Per vent'anni ha lavorato come logopedista in una clinica psichiatrica, e da questa sua esperienza ha tratto grande ispirazione come scrittore. In Italia Corbaccio ha pubblicato La psichiatra, che è diventato un bestseller grazie al passaparola dei lettori, Il superstite, Follia profonda, Il mio cuore cattivo, Phobia, Incubo e Gli eredi.


Wulf Dorn sarà a Tempo di Libri, venerdì 21 aprile, ore 17.30, Sala Georgia, Rho Fiera per incontrare i suoi lettori

Ma non finisce qui:
per il Fuori TDL, Wulf Dorn incontra i suoi lettori a cena, giovedì 20 aprile alle 20.30, Peck Italian Bar. Evento su prenotazione - info su IBS.IT
Un’occasione unica per incontrarlo trascorrendo una serata conviviale tra musica, chiacchiere e buon cibo.
Scoprite come partecipare cliccando qui



lunedì 6 marzo 2017

Recensione: Il respiro del fuoco

Titolo: Il respiro del fuoco
Autore: Federico Inverni
Editore: Corbaccio
Pagine: 474
Prezzo: 16,90

Descrizione:
Manca poco al tramonto quando il cielo grigio e nero che incombe sulla città di Haven si accende di un rosso infuocato. Ma quel bagliore non proviene dal sole calante che tenta di illuminare uno degli ultimi giorni che precedono il Natale.È il rosso violento di un incendio scaturito sulla cima di una collina in periferia, nella cittadina abbandonata di Eden Crossing.Il respiro del fuoco non ha lasciato scampo: l’eccentrico tempio che accoglieva il reverendo Tobias Manne e i suoi adepti è ora un sepolcro ardente con decine di vittime.La profiler Anna Wayne e il detective Lucas sono arrivati troppo tardi per impedire quel suicidio rituale...  ma qualcosa appare assurdamente incongruo. Qualcuno è riuscito a dominare il fuoco, a farsene padrone. E forse quello non è un suicidio collettivo, ma la più efferata delle stragi, messa in atto da una mente visionaria e geniale. Perché esiste soltanto una cosa più affascinante e pericolosa del manipolare il fuoco: manipolare le menti. Mentre in città la notte arde di altri fuochi, Anna e Lucas devono sfidare il tempo per riuscire a elaborare un profilo del killer, ricostruire la storia delle vittime e individuare la più sfuggente delle ombre, prima che uccida ancora.Ma ogni indagine ha un prezzo, e quando sia Anna sia Lucas scoprono che quel caso affonda le radici nel loro passato, nei loro segreti, sono costretti a chiedersi se possono davvero fidarsi l’una dell’altro... O se invece, come predicava il reverendo Tobias Manne, non sia il momento di compiere l'ultimo passo: accettare l'inaccettabile.

L'autore:
Federico Inverni è lo pseudonimo di un autore che preferisce conservare il proprio anonimato, lasciando che siano i suoi romanzi a trovare la loro strada, ma è felice di parlare con i suoi lettori e con i tanti librai che l’hanno contattato attraverso i social network. Nasconde i suoi interessi e le sue passioni fra le righe che scrive. Ha esordito con Corbaccio nel 2016 con il thriller Il prigioniero della notte, il primo romanzo con protagonisti la profiler Anna Wayne e il detective Lucas. Il respiro del fuoco è il suo secondo romanzo.

La mia recensione: 
Manca poco a Natale, la città di Haven brilla di luci colorate, ma un bagliore decisamente più vivo e più forte illumina la collina su cui sorge il complesso di Eden Crossing. Nessuna festa in questo caso ma un terribile appuntamento con la morte. Le fiamme stanno divorando il tempio dei Testimoni dell’Avvento e si sospetta che sia in atto un suicidio rituale.
Il gruppo religioso capeggiato dal reverendo Tobias Manne era già nel mirino della polizia proprio perché c’erano state strane avvisaglie.
Il primo sopralluogo, però, mostra una serie di incongruenze che fanno pensare a qualcosa di ancor più terribile. Forse gli adepti non si sono votati liberamente al suicidio ma sono vittime di una strage, un omicidio di massa orchestrato da una mente malata.
A occuparsi del caso sono la profiler Anna Wayne e il detective Lucas, già protagonisti de Il prigioniero della notte. Quest’ultimo è ancora in terapia e non sembra aver risolto del tutto i suoi problemi di depersonalizzazione e derealizzazione, scaturiti da un suo trauma passato. I colleghi non sono sicuri che sia idoneo a svolgere le indagini, ma Anna non ha alcun dubbio: lo vuole al suo fianco anche questa volta.
Risolvere l’enigma è una vera sfida, giacché l’unica testimone superstite scompare prima ancora di poter rendere la sua deposizione. Non vi sono indizi, non sembra esserci un movente, e la situazione si complica quando altre persone, presumibilmente membri della setta che non erano al tempio la notte della strage, cominciano a morire, misteriosamente bruciati in altri luoghi della città.
Vittimologia, questa secondo Anna è l’unica vera pista da seguire per risolvere il mistero. In mancanza di altro, non resta che far parlare i morti, lasciare che siano loro a raccontare, con le loro ferite, i loro trascorsi, quello che è accaduto.
Leggendo si ha l’impressione di avventurarsi in un labirinto, poiché la matassa si ingarbuglia sempre più. Tentare di ricostruire i fatti significa scavare nei segreti della setta, comprendere le sue dinamiche, il suo credo, penetrare nella mente del suo leader carismatico, e nello stesso tempo non perdere di vista le possibili implicazioni con l’esterno, gli eventuali fili sottili che dai Testimoni dell’Avvento si dipartono per seguire ben altre vie.
Con grandissima sagacia Federico Inverni semina lungo il percorso numerose tessere atte a comporre un puzzle sorprendente e complesso. Andando avanti ci si rende conto che il fanatismo religioso, pur giocando un ruolo importante fino alla fine, non è che la punta di un iceberg. La verità si annida in una mente diabolica ed è nei suoi meandri che occorre avventurarsi per scoprirla.
L’assassino da stanare, infatti, è un autentico manipolatore, in grado di giocare non solo con il fuoco ma con la psiche di chi gli dà la caccia.
Sin da subito siamo catturati negli ingranaggi del processo investigativo;  in maniera dettagliata  avvincente e credibile, l’autore ci descrive un lavoro di squadra in cui ciascun componente, con le sue competenze, fornisce  un valido contributo, basti pensare al medico legale Sasha o all’esperto informatico Jian Carvin. Tuttavia, per Anna e Lucas la sfida  sarà doppia, in quanto non sarà rappresentata unicamente dalla complessità del caso ma dal loro coinvolgimento emotivo nello stesso.  Il killer, a un certo punto, mostrerà di conoscerli bene, di possedere dettagli sul loro passato che persino loro stessi ignorano e non esiterà a usarli, coinvolgendoli una sorta di partita a scacchi perversa. Per poterlo stanare, entrambi dovranno  fare i conti con i reciproci fantasmi, con i personali traumi irrisolti.
In questo modo, avremo dunque occasione di approfondire la conoscenza dei due personaggi, che rappresentano un po’ un mistero nel mistero. Il ritratto già delineato nel romanzo precedente ma ancora ricco di lacune si arricchisce qui di nuove sfumature, pur lasciando diversi quesiti in sospeso, che presumibilmente troveranno risposta in un seguito.
Un thriller intrigante e ben congegnato, si fa leggere tutto d’un fiato, complice anche uno stile accattivante e a tratti poetico, tenendoci in equilibrio sulla sottile linea di confine che separa sanità mentale e follia.  








venerdì 24 febbraio 2017

Anteprima: Il respiro del fuoco di Federico Inverni

Titolo: Il respiro del fuoco
Autore: Federico Inverni
Editore: Corbaccio
Pagine: 474
Prezzo: 16,90

Descrizione:
Manca poco al tramonto quando il cielo grigio e nero che incombe sulla città di Haven si accende di un rosso infuocato. Ma quel bagliore non proviene dal sole calante che tenta di illuminare uno degli ultimi giorni che precedono il Natale.È il rosso violento di un incendio scaturito sulla cima di una collina in periferia, nella cittadina abbandonata di Eden Crossing.Il respiro del fuoco non ha lasciato scampo: l’eccentrico tempio che accoglieva il reverendo Tobias Manne e i suoi adepti è ora un sepolcro ardente con decine di vittime.La profiler Anna Wayne e il detective Lucas sono arrivati troppo tardi per impedire quel suicidio rituale...  ma qualcosa appare assurdamente incongruo. Qualcuno è riuscito a dominare il fuoco, a farsene padrone. E forse quello non è un suicidio collettivo, ma la più efferata delle stragi, messa in atto da una mente visionaria e geniale. Perché esiste soltanto una cosa più affascinante e pericolosa del manipolare il fuoco: manipolare le menti. Mentre in città la notte arde di altri fuochi, Anna e Lucas devono sfidare il tempo per riuscire a elaborare un profilo del killer, ricostruire la storia delle vittime e individuare la più sfuggente delle ombre, prima che uccida ancora.Ma ogni indagine ha un prezzo, e quando sia Anna sia Lucas scoprono che quel caso affonda le radici nel loro passato, nei loro segreti, sono costretti a chiedersi se possono davvero fidarsi l’una dell’altro... O se invece, come predicava il reverendo Tobias Manne, non sia il momento di compiere l'ultimo passo: accettare l'inaccettabile.

L'autore:
Federico Inverni è lo pseudonimo di un autore che preferisce conservare il proprio anonimato, lasciando che siano i suoi romanzi a trovare la loro strada, ma è felice di parlare con i suoi lettori e con i tanti librai che l’hanno contattato attraverso i social network. Nasconde i suoi interessi e le sue passioni fra le righe che scrive. Ha esordito con Corbaccio nel 2016 con il thriller Il prigioniero della notte, il primo romanzo con protagonisti la profiler Anna Wayne e il detective Lucas. Il respiro del fuoco è il suo secondo romanzo. 





lunedì 6 febbraio 2017

Recensione: La scelta decisiva

Titolo: La scelta decisiva
Autrice: Charlotte Link
Editore: Corbaccio
Pagine: 432
Prezzo: 18,60

Descrizione:  
Voleva solo essere d’aiuto.Non sapeva che la sua decisione gli avrebbe cambiato la vita.
Simon sceglie di passare le vacanze di Natale con i figli, nella casa al mare del padre, cedendo ancora una volta all’ennesima richiesta della ex moglie e mettendo alla prova per l’ennesima volta la pazienza della sua nuova compagna. Non solo: i piani all’ultimo momento saltano, e lui si ritrova da solo in un paese nel Sud della Francia, vuoto, triste e piovoso. Incerto sulle prossime mosse, Simon passeggia sulla spiaggia sotto l’acqua quando si imbatte in un alterco fra due uomini e una giovane donna, Nathalie: disperata, senza soldi, senza documenti non sa dove andare e Simon, quasi suo malgrado, le offre ospitalità. Non sa che questa sua decisione lo farà precipitare in un incubo da cui cercherà di uscire seguendo le tracce, macchiate di sangue che conducono fino a Sofia e a un’altra ragazza: Selina. Sullo sfondo di una Francia ferita, in cui si respira ancora l’odore acre della paura degli attentati, le storie di persone apparentemente lontanissime fra loro, per un incredibile inanellarsi di eventi, si intrecceranno in modo drammatico e inaspettato ai destini di Simon e Nathalie a mille chilometri di distanza, in una Bulgaria povera e disperata.
Avvincente, inquietante, sorprendente, La scelta decisiva è la riconferma dell'indiscusso talento di una delle maggiori autrici di thriller contemporanee.

L'autrice: 
Charlotte Link, nata nel 1963, è una delle scrittrici tedesche più affermate. In Italia Corbaccio ha pubblicato La casa delle sorelle, La donna delle rose, Alla fine del silenzio, L’uomo che amava troppo, La doppia vita, L’ospite sconosciuto, Nemico senza volto; la trilogia Venti di tempesta, Profumi perduti, Una difficile eredità; L’isola, L’ultima traccia, Nobody, Quando l’amore non finisce, Il peccato dell’angelo, Oltre le apparenze, L’ultima volta che l’ho vista, Giochi d’ombra, L’inganno (tutti anche in edizione TEA) e il memoir Sei nelle mie parole.
 
La mia recensione: 
Fare del bene non sempre è la scelta ideale, a volte le buone azioni possono produrre effetti collaterali indesiderati. Quando Simon si imbatte in Nathalie non esita a tenderle una mano. Lei è giovanissima, è uno scricciolo, è visibilmente affamata, infreddolita, impaurita. Un uomo minaccia di rivolgersi alla Polizia perché si è intrufolata abusivamente in uno stabile alla ricerca di un riparo e lui avverte l’istinto di tirarla fuori dai guai. L’idea è quella di blandire il suo aggressore, farle mangiare un boccone e poi lasciarla andare per la sua strada. Nulla di eccezionale, insomma, niente che una persona dotata di buon senso e un minimo di sensibilità  non farebbe. I problemi cominciano quando giunge il momento del congedo, perché la ragazza non sembra ben disposta a separarsi dal suo benefattore; rivela di essere davvero nei pasticci e insiste affinché lui la aiuti ancora un po’. È così che, quasi senza rendersene conto, Simon si ritrova invischiato in una storia che ha dell’assurdo, ma quando lo capisce è già tropo tardi per tirarsi indietro.
Nathalie è braccata da ignoti. Lei giura di non sapere chi siano i tipi che le danno la caccia, né perché la inseguono, sa solo che il suo ragazzo, un bel giorno, l’ha chiamata anziché rientrare a casa e le ha suggerito di fuggire in tutta fretta. Quel che appare sempre più chiaro è che si tratta di persone molto pericolose, in effetti, hanno già seminato un cadavere sul loro cammino e adesso hanno preso di mira anche Simon.
I due estranei finiscono dunque per ritrovarsi legati a doppio filo, costretti a fuggire e a nascondersi insieme, nonché a tentare di far luce sulla verità, giacché sembra essere l’unico modo per poter porre fine all’incubo.
L’avvincente plot che pian piano si delinea esula dal classico schema dell’indagine poliziesca. A un certo punto la Polizia sarà tirata in ballo e giocherà il suo ruolo nella vicenda, ma il percorso che seguiremo per giungere alla risoluzione dell’enigma è alternativo. L’autrice ci guida nella ricomposizione del puzzle  alternando la descrizione di quello che accade a Simon e Nathalie al racconto di una storia, all’apparenza, parallela ma strettamente connessa alla loro.
La narrazione procede per quadri e la chiave per comprendere il tutto è da ricercarsi proprio nel collegamento fra l’uno e l’altro.
La Francia e la Bulgaria  sono i due poli geografici di riferimento, a unirli una terribile realtà: quella della tratta di esseri umani.
L’attualità e il realismo dei temi affrontati sono fra gli aspetti più coinvolgenti e più inquietanti di questo thriller mozzafiato. La storia si svolge ai giorni nostri e le atmosfere che si respirano rispecchiano in pieno il presente. Da un lato ci ritroviamo per le strade di una Parigi scossa dai recenti attentati terroristici,  una Parigi che spogliatasi momentaneamente della sua aura romantica e sognatrice tenta di vincere la paura e guardare al futuro;  dall’altro esploriamo i quartieri poveri di Sofia, laddove la disoccupazione e la fame spingono i giovani a guardare all’occidente come a una terra promessa, una via di salvezza per poter realizzare i propri sogni o quantomeno garantirsi un avvenire dignitoso.
Trascinandoci nelle spire di un giallo che ci inchioda alla pagina, Charlotte link ci parla di compravendita di schiave del sesso, svelandoci i retroscena agghiaccianti di una rete internazionale, ben organizzata e spietata, che affonda le radici ben al di fuori della fiction.  
Nello stesso tempo ci racconta il vissuto dei vari protagonisti, cosicché il noir si tinge di molteplici sfumature, abbracciando la sfera dei sentimenti. La psicologia di Simon e Nathalie, tratteggiata a fondo attraverso la ricostruzione dei rispettivi background, è determinante per comprendere le loro azioni e il significato che l’avventura condivisa acquisirà nella loro esistenza. Simon è un buono ma è soprattutto un debole. Si lascia sopraffare dalle persone che lo circondano, lasciando che siano gli altri a decidere per lui. Reduce da una separazione, continua  a essere succube della ex moglie che gli organizza il tempo e detta le regole nella gestione del suo rapporto con i figli. Da Nathalie si fa coinvolgere proprio perché incapace di dire di no, tuttavia la brutta esperienza che dovrà affrontare si tradurrà per lui anche in un’occasione di crescita e di cambiamento.
Nathalie ha un passato drammatico alle spalle: un padre che l’ha abbandonata, una madre alcolizzata, una lunga storia di affidamenti e rifiuti, e il calvario dell’anoressia. Il ragazzo che l’ha trascinata nei guai, per lei, è tutto poiché in lui vede l’unica persona al mondo che l’abbia mai accettata e desiderata. Anche nel suo caso, la situazione estrema di pericolo le fornirà l’occasione giusta per riconsiderare la sua rete di relazioni, il suo modo di rapportarsi al mondo, e la aiuterà a svoltare.
Drammatica e ancor più toccante sarà poi la storia che si profilerà sul fronte bulgaro, laddove toccheremo con mano la miseria, la disperazione ma soprattutto la forza e l’amore di una madre coraggio.
Non solo un ottimo thriller ma un romanzo attuale e realistico, in grado di esplorare il lato oscuro della nostra società, andando oltre i confini di genere.