Autrice: Linda Castillo
Editore: Time Crime
Pagine 411
Euro 7,70
Descrizione:
Ecco a voi i Plank, una delle famiglie della
comunità Amish di Painters Mill, Ohio. Ecco a voi madre, padre, cinque
figli: la loro vita è una litania di giorni tutti uguali, il lavoro nei
campi, i riti che ne sostanziano la fede, le tradizioni della
confraternita cui appartengono da sempre. Poi, nel corso di una notte,
il loro piccolo paradiso va in frantumi. Qualcuno penetra all'interno
della fattoria ed è un massacro, uccisi i genitori, lungamente torturate
e uccise le ragazze, Mary e Annie, uccisi i bambini. Solo il buio
chiude il sipario sui passi silenziosi dell'assassino: alle sue spalle,
un lago di sangue. Kate Burkholder, capo della polizia della contea,
viene chiamata a dirigere le indagini. Ma non ci sono indiziati, nessuna
traccia, nessun movente che indichi una pista: il colpevole sembra
venuto dal nulla, come un artiglio invisibile e crudele. Kate in passato
è stata una Amish, sa che non possono esserci ombre nella vita delle
vittime: eppure, nella vita di Mary Plank, qualcosa di oscuro iniziaa
emergere, il peso di un segreto che a poco a poco si tinge di orrore...
L'autrice:
Linda Castillo
è una delle più note autrici statunitensi di thriller. Tradotti in quattordici
paesi, i suoi romanzi sono stati insigniti di numerosi premi, tra i quali il
Daphne du Maurier Award of Excellence e l’Holt Medallion; l’autrice è stata inoltre finalista al prestigioso Rita
Award per il miglior esordio. La lunga
notte è il secondo volume della serie dedicata a Kate Burkholder, inaugurata con Costretta al silenzio (Fanucci Editore, 2010).
Linda Castillo vive
con il marito in Texas.
«C’è molto di me in
Kate Burkholder. E quello che di lei mi piace di più è il suo essere una donna
piena di difetti. Una che rompe le regole. Che commette degli errori. E che, a
volte, si comporta tutt’altro che bene.» Linda Castillo
Recensione:
Le notti a Painters Mill sembrano tutte uguali e suggeriscono un’idea di
assoluta tranquillità. Le distese di granturco si estendono a perdita
d’occhio accarezzate dallo sguardo vigile della luna, il fruscio degli
steli prodotto da una sottile brezza e il gracidio delle rane sono gli
unici suoni udibili in un silenzio perfetto. Non potrebbe essere
altrimenti in una piccola città ubicata nella campagna agricola
dell’Ohio i cui abitanti sono per un terzo amisch, persone votate alla
vita semplice, timorate di Dio, dedite al lavoro nei campi e abituate ad
andare a letto poco dopo il calare del sole.
L’agente di ronda Skid
percorre le vie cittadine a bordo della sua volante predisponendosi
all’ennesimo noiosissimo turno. Quel che non sa è che questa particolare
notte settembrina non sarà come le altre, sarà una lunga notte degli orrori.
Grida
improvvise lo attraggono verso la fattoria Plank. La scena che di lì a
poco si paleserà alla sua vista sarà degna di un incubo: una famiglia,
composta da ben sette persone, interamente sterminata. I corpi degli
adulti e dei tre figli maschi giacciono stroncati da colpi di pistola,
mentre i cadaveri delle due figlie adolescenti sono appesi nella stalla e
i loro corpi dissanguati mostrano i segni di terribili sevizie.
Chi mai sarà l’autore di un simile delitto? Quale il movente?
Un vero rompicapo per il dipartimento di polizia che, capitanato dalla grintosa Kate Burkholder, dovrà fare luce sulla vicenda.
Voce
narrante di questa storia dalle tinte fosche è proprio la giovane
poliziotta il cui resoconto in prima persona si alterna a pochi capitoli
nei quali la prospettiva si allarga e diviene quella del narratore
onnisciente, accorgimento teso a fornirci ulteriori indizi per la
soluzione di un complicato rebus.
Il punto di vista di Kate è
prezioso, non solo in virtù delle sue spiccate doti investigative ma per
le sue origini. La donna infatti è nata e cresciuta fino
all’adolescenza in una famiglia amisch. Sa bene cosa significhi vivere
sotto l’egida delle regole restrittive dell’Ordnung e cosa
comporti infrangerle, giacché lei stessa ci è passata in un periodo
della sua vita che vorrebbe dimenticare ma che adesso torna
prepotentemente a galla.
La quindicenne Mary Plank, sembra essere la
chiave per la comprensione del delitto. Non può essere casuale il fatto
che l’assassino si sia accanito con particolare ferocia proprio su di
lei e che le abbia asportato l’utero. Quando la Burkholder ritroverà il
suo diario segreto, questo sospetto si tramuterà in certezza.
Il
quadernetto vergato dalla penna della ragazza, costituirà l’unico
pallido indizio da cui partire per scoprire la verità. Immergersi nella
sua lettura sarà per Kate come riflettersi in uno specchio, rivivere
timori e traumi della sua adolescenza, ciò innescherà un processo di
identificazione nella vittima tale da fornirle una motivazione personale
per fare giustizia. Ad affiancarla ufficiosamente nell’impresa sarà il
poliziotto in congedo Tomasetti, un uomo con qualche scheletro
nell’armadio. I due formeranno una squadra solida, rinvigorita
dall’intesa che li unisce anche nella vita privata ma il cui punto di
forza è da rintracciarsi nei rispettivi trascorsi. La loro sarà l’unione
di due fragilità che sul campo forniranno l’input necessario per dare
la giusta svolta a un caso, altrimenti destinato a rimanere insoluto.
Un
thriller sapientemente orchestrato questo della Castillo, una lunga
notte senza tregua che avviluppa il lettore nella sua oscurità e lo
sfida a scovare un pertugio attraverso cui riguadagnare la luce. La
crudezza e la verosimiglianza delle descrizioni si coniugano con
l’esplorazione di due microcosmi assai distanti tra loro: quello
apparentemente idilliaco e ovattato delle comunità amisch, che l’autrice
ci aiuta a comprendere e conoscere, e quello torbido e agghiacciante
degli snuff movie.
Un’incursione senza mezze misure nei meandri più perversi dell’animo umano che non deluderà gli appassionati di crime.