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venerdì 19 ottobre 2018

Recensione: La casa degli specchi

Titolo: La casa degli specchi
Autore: Rosalie Hawks
Editore: Triskell
Collana: Reserve
Prezzo: 5,99

Descrizione:
Anno 2212. La Terra è diventata cupa e poco ospitale, le città crescono e si evolvono in verticale in grattacieli maestosi. Gli abitanti appartengono alle città, non il contrario. Non tutti, però, concordano su quest’ultimo punto.
Tra loro, un criminale crudele, un agente integro, una talpa inarrestabile e un investigatore determinato. Questi però sono solo dei ruoli. Dentro una casa degli specchi, quale profilo corrisponde esattamente alla persona a cui è stato assegnato?
In un mondo in cui si è Raccolti, Ignorati o Scartati e solo i più sani, forti e intelligenti possono vivere, giunge la vendetta di chi per colpa del Sistema ha perso tutto.
Chi e quanti sono i vendicatori?

La mia recensione:
Una società  spietata, che non ammette vie di mezzo, in cui l’opzione è essere raccolti o scartati. Un governo autoritario che scippa letteralmente le vite dei suoi sudditi alle famiglie, trasformando ipotetici esseri liberi in soldatini al suo servizio.
Lo scenario distopico in cui Rosalie Hawks ci proietta, richiama con forza quello di molteplici altre opere ascrivibili allo stesso genere. Non ci sorprende con interpretazioni originali, ma sin dalle prime battute ci trasmette un senso di claustrofobia e impotenza. Nel futuro immaginario di cui ci narra, all’età di otto anni, tutti i bambini vengono sottoposti  a una selezione che può fare la differenza fra la vita e la morte. I deboli, i difettosi, i ragazzini privi di qualità che possano essere sfruttate per il progresso della comunità vengono scartati, il che significa essere eliminati in senso letterale. Quelli che, invece, mostrano doti interessanti vengono raccolti, ovvero presi sotto la tutela delle autorità e addestrati per svolgere precisi compiti.
In questo contesto si collocano i crimini compiuti da un personaggio molto pericoloso, identificato come Corvo, giacché quando lancia proclami via web utilizza l’immagine di questo volatile come avatar, ma di cui nessuno conosce la vera identità. Sequestro e traffico di minori sono fra le principali accuse che gli vengono mosse. Per incastrarlo il governo ha organizzato una squadra speciale anti Corvo che riunisce i migliori agenti di cui dispone… e qui iniziano le vere note dolenti, almeno dal mio punto di vista, perché, escludendo un elemento, che è anche il padre biologico di uno dei sottoposti (Charles), gli agenti in questione sono teenager, la cui età media non supera i diciannove anni. Sebastian, Robin e Bernadette sono i soggetti accuratamente selezionati per svolgere un compito cruciale ai fini di salvare vite e garantire l’ordine costituito, e sono tutti ragazzini. Ciò li rende poco credibili nel loro ruolo ed è uno dei motivi per cui il romanzo stesso non è riuscito a convincermi fino in fondo. Purtroppo non è questa l’unica nota stonata, poiché quando, già dopo poche pagine, l’identità del Corvo viene svelata, in termini di età e conseguente credibilità, le cose non migliorano. Per evitare spoiler non scenderò nei dettagli, anche se il fulcro dell’opera non è rappresentato dal mistero che aleggia intorno al vero volto del criminale e la trama non si focalizza tanto sulla sua caccia quanto su ciò che accade nel momento in cui preda e cacciatori si incontrano. La vera storia inizia proprio quando la Squadra Speciale individua il Corvo e scopre cosa si cela davvero dietro le sue azioni: è qui che si annida il vero colpo di scena, e anche il punto di forza del libro. Laddove i personaggi risultano poco convincenti, persuasivo e denso di significato è quanto emerge dalle indagini. Anche al riguardo, per ovvie ragioni, non posso rivelare molto, mi limiterò ad anticiparvi che dietro quelle che appaiono come azioni criminali, legate a loschi traffici, si cela un coraggioso progetto di rivolta.
Scardinare un sistema che schiaccia l’uomo e lo rende schiavo: questo è il disegno che pian piano prende forma fra le pagine, delineando un bellissimo inno alla libertà. Anche da questo punto di vista non ci imbattiamo in nulla che possa suonare innovativo agli appassionati del genere, trattandosi di un tema ricorrente un po’ in tutte le distopie, partendo da un classico come 1984 per arrivare a successi più recenti come Hunger Games o Divergent (solo per citarne alcuni), ma rimane un argomento affascinante e su cui sicuramente non fa male insistere.
Interessanti sono le dinamiche fra i protagonisti e il peso che l’autrice attribuisce ai sentimenti – all’amore quanto all’amicizia – nell’economia della trama. Fra le altre cose, nella società futura immaginata, l’amore omosessuale è bandito, ma lo vedremo esplodere con prepotenza, in più di un caso.
Lo stile è fluido, lineare, anche se il fatto che tutto venga spiegato e la stessa società futura descritta attraverso una serie d’informazioni che all’occorrenza ci vengono fornite in blocco, anziché scaturire da azioni o dialoghi, rallenta spesso il ritmo, appiattendo la narrazione.
Una lettura piacevole nel complesso, ma mi aspettavo qualcosa di più.



giovedì 2 agosto 2018

Recensione: La Prova

Titolo: La prova
Autore: Joelle Charbonneau
Editore: Fanucci
Prezzo ebook: 4,99
Prezzo cartaceo: 14,90

Descrizione:

Dopo che guerre nucleari e successivi stravolgimenti hanno devastato gran parte del pianeta, quel che resta dell’umanità si occupa di rivitalizzarlo in piccole colonie sparse nella Federazione Unita, un tempo Nord America. Il futuro adesso è nelle mani di pochi eletti della nuova generazione che avranno il compito di ricostruirlo. Ma per entrare a far parte di questa élite, accedere a un’istruzione universitaria e diventare i futuri leader della Federazione, i candidati devono superare la Prova. Malencia Vale, onorata di essere stata selezionata per i test, non vede l’ora di dimostrare il proprio valore. Quando, però, da Five Lakes parte con tre compagni alla volta della capitale, Tosu City, il consiglio sibillino di suo padre getta un’ombra sul suo entusiasmo: “Non fidarti di nessuno, Malencia!” E in effetti capirà presto che i test non sono innocui come sembrano e che per raggiungere il suo scopo dovrà fare affidamento solo sulle proprie forze. Potrà almeno fidarsi di Tomas, il suo amico d’infanzia che le propone un’alleanza e che sembra riempirla di attenzioni? Per sopravvivere, Malencia dovrà scegliere: amare senza certezze o vivere senza fiducia?

La mia recensione:

È il giorno delle cerimonia dei diplomi nella Federazione Unita (ex Nord America) e gli studenti sono in fibrillazione perché per loro è anche il giorno in cui si deciderà del loro destino: si scoprirà chi dovrà andare subito a lavorare, accontentandosi di svolgere un compito umile, e chi invece potrà godere del privilegio di frequentare l’Università, aspirando a divenire un Leader. Dopo i sette Stadi di guerra che hanno devastato il pianeta, infatti, l’intera popolazione ha dovuto impegnarsi per ricostruirlo e il governo ha elaborato un piano allo scopo che non ammette errori né sprechi. Il massimo grado di istruzione non è per tutti, è concesso solo ai ragazzi particolarmente dotati, idonei a divenire i futuri capi della società. Dimostrare il proprio valore sui banchi di scuola, tuttavia, non basta, i neodiplomati scelti, per essere ammessi all’Università, devono superare una Prova misteriosa. Nessuno sa in cosa consista perché tutti coloro che la superano vengono poi sottoposti a un processo di cancellazione della memoria (dettaglio già di per sé sospetto).
Quando Malencia Vale viene selezionata, si sente al settimo cielo perché sa di aver raggiunto un traguardo importante ed è certa di poter rendere orgoglioso suo padre, che in passato ha superato la Prova accedendo all’istruzione universitaria. Il genitore, in realtà, non sembra condividere il suo entusiasmo. Pur non ricordando nulla dei test a cui è stato sottoposto, dopo averli superati non è più stato lo stesso, i suoi sogni sono popolati da incubi ed è convinto che qualcosa di terribile sia avvenuto in quei giorni. Probabilmente la memoria viene azzerata proprio perché la Prova non è innocua come si vuol far credere.
Sarà davvero così?
Lo scopriremo seguendo Malencia in un’avventura che a più riprese strizza l’occhio ad Hunger Games e Divergent. La dimensione in cui la protagonista si ritrova catapultata e la Prova da affrontare, in effetti, richiamo molto le due distopie citate, al punto che questo particolare rappresenta al contempo il punto di forza e di debolezza del libro. Di sicuro, se avete apprezzato gli altri due romanzi, avrete piacere di immergervi in una storia che ne ricalca le orme e le atmosfere; ma se sperate in una ventata di novità rischiate di rimanere delusi. Così è stato per me. Adorando i distopici e amando la serie della Collins – decisamente meno quella della Roth che già mi era parsa un po’ ripetitiva rispetto agli Hunger Games –, inevitabilmente ho subito il fascino dell’ambientazione e del mistero che ammanta la Prova, ma non ne sono stata conquistata in pieno perché leggendo ho provato una costante sensazione di déjà vu, che ha stemperato parecchio la mia curiosità e il mio entusiasmo.
Il copione e gli elementi in gioco sono più o meno gli stessi: la Prova si rivela ben più che un banale esame, i test da superare chiamano in gioco la sopravvivenza stessa dei candidati. Fallire significa morire in quello che si rivela una sorta di gioco perverso in cui solo i più forti possono andare avanti e il proprio successo può dipendere dal fallimento degli altri. In questo contesto, da cui chiaramente non è possibile tirarsi indietro, Malencia (come Katniss) tenterà di fare la differenza, garantendosi la sopravvivenza, e possibilmente la vittoria, senza però perdere se stessa e ribellandosi alle manipolazioni di un governo che ufficialmente opera per il bene comune, ma nella realtà cura unicamente gli interessi di chi comanda. In tutto questo, come facilmente si può presagire, anche l’amore svolgerà un suo ruolo, giacché nel corso della Prova Malencia si ritroverà a legare con un ragazzo che, in teoria dovrebbe essere solo un rivale da eliminare per raggiugere il traguardo.
Lento nella prima parte, il ritmo diviene sempre più incalzante man mano che si va avanti e la trama si arricchisce di avventura e pathos. Una lettura godibile nel complesso, anche se non brilla per originalità.   

   



sabato 24 marzo 2018

Anteprima: Come un brivido nel buio di Mary Durante

In uscita il 26 marzo

TITOLO: Come un brivido nel buio

AMBIENTAZIONE: New York
AUTORE: Mary Durante
GENERE: Qlgbt Distopico
COVER: Angelice Graphics and Book Cover Designer
SERIE: Shadows # 1,5
FORMATO: E-book
PAGINE: 30
PREZZO: e-book gratuito (solo sullo store QE)

Descrizione:

Non puoi avere un sub quando sei un assassino in fuga, braccato dai criminali della gang con cui sei cresciuto. Soprattutto, non puoi avere come sub l'uomo che ha cominciato a invadere la tua mente con una costanza fastidiosa, diventando il centro indissolubile dei tuoi pensieri e l'unica persona che per te abbia una qualche rilevanza. Lucifer lo sa bene, continuare a cercare Matt avrà come conseguenza quella di mettere in pericolo entrambi. Per proteggere lui e se stesso, non ha scelta: deve dimenticarsi di averlo conosciuto, distruggendo sul nascere la sorprendente intimità che si è creata tra loro fin dai primi incontri.

È quello che si sta ripetendo anche ora, appeso a ottantanove piani d'altezza, in procinto di fare effrazione nell'appartamento del suo amante per sorprenderlo con una visita inaspettata, per appropriarsi del suo corpo con le dita e con le labbra, come se davvero lo possedesse, e per rubare alla notte qualche altra ora d'illusione.

giovedì 16 novembre 2017

Anteprima: New York 2140 di Kim Stanley Robinson

Titolo: New York 2140
Autore: Kim Stanley Robison
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: 16 novembre ebook - 30 nvembre cartaceo
Prezzo ebook: 4,99
Prezzo cartaceo: 25,00

Descrizione:
Il livello delle acque del mare si è alzato, sommergendo improvvisamente l’intera città di New York. Ogni strada si è trasformata in un canale, ogni grattacielo in un’isola a sé stante. Ma per i residenti di un edificio di Madison Square, la New York del 2140 è ben lontana dall’essere una metropoli isolata e perduta, e tutto sembra procedere esattamente come prima del disastro climatico. Il commerciante riesce a trovare occasioni dove tutti gli altri vedono solo problemi; per il detective il lavoro sembra non mancare mai; la star di internet continua ad ammaliare milioni di persone con le sue avventure su un dirigibile; e, infine, l’amministratrice di un grattacielo continua a essere rispettata per la sua frenesia di controllo e la cura maniacale dei dettagli. Ma la minaccia adesso sta giungendo dall’alto, dai programmatori, residenti temporanei sui tetti, la cui scomparsa darà avvio a una catena di eventi che influenzeranno per sempre l’esistenza dei newyorkesi e metteranno in pericolo le fondamenta della città stessa. 

lunedì 9 ottobre 2017

Review Party: Armonia finale di Hendrik R. Rose

Buongiorno cari follower,
benvenuti al Review Party dedicato a "Armonia finale" di Hedrick R. Rose (La Ponga Edizioni), una distopia fantasy che vi farà mostrerà gli elfi in una versione davvero insolita.

Titolo: Armonia finale
Autore: Hendrik R. Rose
Editore: La Ponga
Collana: Tanto è Fantasy
Pagine: 486
Prezzo Cartaceo: 23.00€
Prezzo Ebook: 4.99€
Data di publicazione: 14 ottobre 2017

Descrizione:
Gli elfi sono tra noi, loro malgrado. In un futuro prossimo e dolorosamente simile al presente, una razza mitica quanto misteriosa è uscita allo scoperto solo per ritrovarsi oppressa vittima del razzismo degli umani.
Rinchiusi in quartieri ghetto ai margini della società, gli elfi si ritroveranno sull’orlo dello sterminio totale, uccisi da ciò a cui un tempo erano più legati: la bellezza. Il loro destino è nelle mani di Elhand, riluttante leader di una rivolta sul punto di scoppiare.

La mia recensione:
Il diverso fa paura, combatterlo spesso sembra più facile che accettare il confronto.
Nello stato immaginario creato da Hendrick R. Rose, accade lo stesso. La vita scorre tranquilla fino che non si scopre che fra gli umani si aggirano anche esseri appartenenti a una specie differente. Non hanno sembianze particolari che li identifichino, di certo non sfoggiano orecchie a punta come nelle favole, ma sono elfi e possiedono facoltà straordinarie che li rendono superiori agli uomini. Non a caso, a tradire la loro esistenza è un campione olimpionico che sbalordisce tutti proprio perché dotato di una velocità e di una resistenza inconcepibili per un essere umano. Stupiti dalle sue capacità, alcuni scienziati decidono di esaminarlo scoprendo così di avere a che fare con l’esponente di una nuova razza. È l’inizio di una vera e propria persecuzione. Sin da subito governanti e cittadini si sentono minacciati dalla presenza di creature superiori e dunque in grado di prendere il sopravvento, cosicché decidono di confinarle tutte in un quartiere e controllarle affinché non acquisiscano mai potere.
È così che nasce il Distretto 50 e per gli elfi comincia un periodo di declino. Obbligati a non esercitare più le loro abilità e a mantenere le distanze dalla bellezza che pare alimentare la loro forza interiore, vengono gradualmente snaturati, oltre che ridotti in schiavitù.
La storia comincia quando nel ghetto si verifica una morte sospetta. La dipartita di un elfo, per il governo, non è qualcosa su cui valga la pena indagare ma il detective Wallace Flynn non è dello stesso avviso. Lui desidera scoprire la verità, perciò, con l’aiuto dell’amica dottoressa Ariel Scott, avvia delle indagini ufficiose. L’autopsia rivela un dato sconcertante: pare che a uccidere l’elfo si stata la musica! Ma le stranezze non finiscono qui, il caso infatti si complica quando nuovi decessi si verificano nello stesso distretto, a distanza di breve tempo. Opera di un serial killer? Suicidio di massa o… qualcuno sta tentando di sterminare un’intera razza?
Il romanzo si apre come un giallo ambientato in una dimensione fantasy, abbiamo una serie di morti misteriose e un poliziotto che ricerca la verità. Gli strumenti utilizzati nel processo investigativo sono prettamente umani, mentre le vittime aprono uno spiraglio su una dimensione fantastica. Le ricerche di Wallace Flynn ci consentono di apprendere una serie di informazioni, di familiarizzare con questo mondo immaginario, di entrare in confidenza con i personaggi principali e, nello stesso tempo, gettano le basi per la seconda parte del romanzo che ci riserva una virata a sorpresa. La soluzione del mistero, infatti, non segna la fine della storia ma scandisce l’inizio di un nuovo capitolo, più avventuroso, più dinamico.
L’omicidio in apertura sarà solo la scintilla che innescherà una guerriglia urbana. A dispetto di quel che sembra all’inizio, l’autrice non si limita a imbastire una trama poliziesca ma se ne serve solo per introdurre un racconto diverso: quello di uno scontro fra due razze, di una rivoluzione organizzata da un gruppo di oppressi per riconquistare la libertà.
Dal mistero si passa all’azione, il ritmo diviene più serrato e il pathos s’impossessa della narrazione.
Attraverso una prosa evocativa e ricca di figure retoriche, scandita da una colonna sonora fittissima, che spazia da Morrissey a David Bowie, passando per Ennio Morricone, veniamo trascinati nel cuore di un’avventura emozionante. Discostandosi dai soliti cliché, Rose ci mostra gli elfi in una veste insolita e originale che li rende meno fiabeschi e più credibili, meno eterei e più passionali.
Fra i due schieramenti nemici si posizioneranno poi alcuni umani che, a dispetto della loro natura, decideranno di allearsi con i ribelli, dissociandosi dai progetti di un governo che sta diventando sempre più autoritario. Assisteremo allo scontro aperto fra due fratelli che sceglieranno di combattere dai lati opposti della barricata, vedremo nascere un amore fra un elfo e un’umana e ci imbatteremo in personaggi ambigui che fingeranno di parteggiare per gli uni allo scopo di favorire gli altri.
Pur caratterizzandosi a tutti gli effetti come urban fantasy, Armonia finale non tenta di stupirci tanto con gli effetti speciali quanto con la forza dei sentimenti e l’attualità delle dinamiche descritte. Convincente metafora dello scontro fra etnie diverse, pur trascinandoci in un mondo di fantasia, rispecchia un aspetto della realtà, veicolando un bellissimo messaggio su cui penso valga la pena riflettere: integrazione è la parola magica per costruire un futuro di pace.






lunedì 9 gennaio 2017

Recensione: Ritorno

Titolo: Ritorno
Titolo originale: Return
Serie: Davlova #2
Autrice: A. M. Sexton
Traduttrice: Emanuela Graziani
Genere: drammatico, distopico
Lunghezza: 313 pagine
Editore: Triskell
Formato: pdf, epub, mobi
Prezzo: € 6,99

Descrizione:
L’eccitante conclusione di “Liberazione”.
Il fuoco infuria nella città di Davlova, sulla scia di una rivoluzione sanguinosa. L’alta società, che aveva instaurato una tirannia, è stata deposta. Nel mezzo del caos, Misha e Ayo scappano sulla barca di Miguel Donato e fuggono attraversando il mare, diretti alla lontana città di Deliphine.
Misha ha sognato per tutta la vita di lasciarsi Davlova alle spalle, ma adesso l’unica cosa che vuole è tornare a casa. Non sa se la città è ancora in piedi o quanti dei suoi amici sono sopravvissuti. Ma prima di tornare a Davlova e trovare il suo posto nel paesaggio distrutto dei fossati, dovrà fronteggiare una nuova minaccia a Deliphine: la Dollhouse.
Anche a Deliphine, la maggior parte delle persone crede che la Dollhouse sia un mito, ma Misha sa la verità. La Dollhouse è reale. È spietata. Ha i suoi piani.
E rivuole Ayo.

La mia recensione:

Qual è il confine fra l’uomo e la bestia, fra l’essere umano e il frutto delle sue manipolazioni genetiche? In cosa si identifica il concetto stesso di umanità? Esiste spazio per l’amore in un mondo in cui il suo significato sembra essersi perso?
Gli interrogativi riecheggianti sin dalle prime battute di questa serie tornano a farsi pressanti nel capitolo conclusivo.
Dopo il colpo di stato che ha rovesciato il governo di Davlova, Misha e Ayo si ritrovano in viaggio verso Deliphine. La loro vorrebbe essere una fuga verso la libertà e l’inizio di una nuova vita, priva di condizionamenti, ma non si tratta di un obiettivo facile da perseguire. La morte di Miguel Donato non è bastata a spezzare le loro catene, almeno non quelle di Ayo, che ha sempre un chip nella testa e continua a rispondere ai comandi  che i suoi programmatori gli hanno impiantato nel cervello. Ora che il suo padrone è venuto meno, l’ordine che gli rimbomba nella mente è quello di tornare dai suoi creatori, alla Dollhouse, e gli è quasi impossibile contrastarlo.
Misha tuttavia non è disposto a lasciarlo andare. Non dopo aver perso tutto e aver ucciso per lui, non adesso che sente di esserne innamorato.
Sarà proprio questa la nuova sfida, quella che scandirà l’inizio del ritorno: affrontare la Dollhouse, ammesso che esista davvero e non sia solo un mito come taluni affermano, e far sì che liberi definitivamente Ayo dai suoi condizionamenti, riportandolo alla sua condizione originaria di semplice essere umano, sempre che ciò sia possibile.
Appare subito chiaro che si tratta di un’impresa titanica, costellata di  mille dubbi e difficoltà.
La narrazione scorre rapida, all’insegna dell’azione e dei mille pericoli con cui i due protagonisti devono confrontarsi. Dall’inizio alla fine ci ritroviamo a trattenere il fiato mentre un senso di catastrofe imminente incombe. L’autrice imbastisce una trama al cardiopalma, fittissima di imprevisti al punto da non concedere mai tregua. Quando sembra che la storia abbia preso una certa direzione e che si stia preannunciando una schiarita, le carte vengono rimescolate e ci riscopriamo al punto di partenza, di fronte e nuove minacce, più temibili, più oscure delle precedenti.
Il senso di inquietudine sale perché, questa volta, il nemico da affrontare è più subdolo. Non ha un volto definito come Donato, ma è qualcosa di intangibile, di strisciante, privo di una precisa identità.
Sarà una vera  odissea quella che Misha e Ayo dovranno affrontare, un percorso lungo e intricato che, a un certo punto, li riporterà a Davlova e sarà proprio lì che avranno appuntamento con il loro destino.
In questo secondo libro l’autrice alza il tiro, assistiamo quasi a un salto che ci trasporta su un piano narrativo più complesso e più ricco di sfumature. Mentre si sviluppa  una storia d’amore tanto intensa che strazia l’anima, lo scenario distopico assume tratti sempre più interessanti, tempestandoci di mille suggestioni. Quella a cui i due giovani fanno ritorno è una Davlova che si risveglia all’indomani della rivoluzione, lo scenario però non è quello immaginato. I vecchi tiranni sono stati deposti ma la vita non sembra essere migliorata per nessuno. La gente è ridotta alla fame, le costruzioni in macerie. Si continua  a rubare e  a prostituirsi per sopravvivere. Sono cambiati i “padroni”, le barriere architettoniche che separavano la città alta da quella bassa sono crollate, tuttavia il divario permane. A cosa  è servito lottare allora?
La personale battaglia di Misha e Ayo pian piano si intreccia con gli accadimenti che seguono il colpo di stato e all’obiettivo originario, quello di liberarsi dalla minaccia della Dollhouse, se ne aggiunge un secondo, non meno difficile da realizzare: trovare una nuova dimensione in un contesto ostile e nel contempo reinventarsi.
Tornare a casa per Misha non può significare tornare a rubare o a vendere il proprio corpo, giacché farlo sarebbe la vera sconfitta.
In effetti, questo personaggio, che già si era rivelato eccezionale nel capitolo precedente, non smette di stupirci. Qui avremo occasione di conoscere un Misha ancor più coraggioso, più maturo, ma anche ottimista e altruista al punto da divenire una sorta di eroe per i suoi concittadini.
Nondimeno Ayo mostrerà una grandissima forza a dispetto della sua apparente fragilità, assicurandosi un posto privilegiato nel nostro cuore.
Particolarmente toccanti sono i momenti di intimità fra loro che qui mantengono una carica erotica altissima ma si spogliano della brutalità che aveva permeato le descrizioni del libro precedente, per  impregnarsi di una sorta di lirismo struggente.
Alla ricchezza e profondità di contenuti si associa inoltre uno stile raffinato e poetico  che rappresenta di sicuro un valore aggiunto.
Ritorno è una profonda storia d’amore fra due anime, martoriate ma mai soggiogate da un destino avverso, ma anche una storia di ribellione, di solidarietà e speranza. È l’alba dopo una lunga notte, è morte e rinascita, è la vittoria di chi soffre e non soccombe, di chi non si nasconde ma comprende che per vincere l’oscurità bisogna “passarci attraverso”.









 

martedì 3 gennaio 2017

Anteprima: Ritorno di A. M. Sexton

In uscita il 5 gennaio 2017

Titolo: Ritorno
Titolo originale: Return
Serie: Davlova #2
Autrice: A. M. Sexton
Traduttrice: Emanuela Graziani
Genere: drammatico, distopico
Lunghezza: 313 pagine
Editore: Triskell
Formato: pdf, epub, mobi
Prezzo: € 6,99

Descrizione:
L’eccitante conclusione di “Liberazione”.

Il fuoco infuria nella città di Davlova, sulla scia di una rivoluzione sanguinosa. L’alta società, che aveva instaurato una tirannia, è stata deposta. Nel mezzo del caos, Misha e Ayo scappano sulla barca di Miguel Donato e fuggono attraversando il mare, diretti alla lontana città di Deliphine.
Misha ha sognato per tutta la vita di lasciarsi Davlova alle spalle, ma adesso l’unica cosa che vuole è tornare a casa. Non sa se la città è ancora in piedi o quanti dei suoi amici sono sopravvissuti. Ma prima di tornare a Davlova e trovare il suo posto nel paesaggio distrutto dei fossati, dovrà fronteggiare una nuova minaccia a Deliphine: la Dollhouse.
Anche a Deliphine, la maggior parte delle persone crede che la Dollhouse sia un mito, ma Misha sa la verità. La Dollhouse è reale. È spietata. Ha i suoi piani.
E rivuole Ayo.