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giovedì 15 febbraio 2018

Anteprime Fanucci: febbraio 2018

Titolo: Persepolis rising. La rinascita
Autore: James S. A. Corey
Editore: Fanucci
Data pubblicazione ebook: 14 febbraio
Data pubblicazione cartaceo: 28 febbraio
Prezzo ebook: 4,99
Prezzo cartaceo: 19,00

Descrizione:
Nella rete di migliaia di nuovi mondi possibili dopo l’espansione dell’umanità, le colonie stanno lottando con determinazione per cercare la propria strada. Nell’ampio spazio tra la Terra e Giove, i pianeti interni hanno costituito un’alleanza provvisoria e molto instabile, perseguitati da una storia di lunghe guerre e forti pregiudizi duri a morire. All’equipaggio della navicella spaziale Rocinante spetta ora un compito davvero delicato: mantenere il più a lungo possibile la sempre più fragile pace. Ma il tutto sarà complicato da un imprevisto e, nel mondo della perduta colonia di Laconia, un nemico nascosto ha in mente oscuri progetti per l’intera umanità e vuole a tutti costi far prevalere il suo potere... Le nuove tecnologie stanno per scontrarsi con il passato e la tradizione, mentre la storia del conflitto tra gli uomini ritorna al suo antico schema di guerra e sottomissione. Ma in questo nuovo scenario la natura umana non è più l’unico nemico a preoccupare, perché anche le oscure forze che si stanno creando hanno il loro peso… un peso che cambierà la forma dell’umanità in maniera inaspettata e definitiva.


Titolo: I figli del tempo

Autore: Adrian Tchaikovsky
Editore: Fanucci
Data pubblicazione ebook: 14 febbraio
Data pubblicazione cartaceo: 28 febbraio
Prezzo ebook: 4,99
Prezzo cartaceo: 20,00

Descrizione:
Anche gli ultimi umani sopravvissuti alla rovina della Terra stanno ormai fuggendo nel disperato tentativo di trovare una nuova casa tra le stelle. Seguendo le orme indicate molto tempo prima dai loro antenati, riescono a scoprire un pianeta apparentemente perfetto per ospitare vita umana. Ma la realtà sulla nuova Terra non si rivelerà così tranquilla e pacifica come avevano sperato... Nei lunghi anni trascorsi dal giorno del loro arrivo, il faticoso lavoro dei predecessori ha dato vita a frutti disastrosi e controproducenti, e il pianeta adesso è tutt’altro che incontaminato e ospitale. In più, l’incontro con una nuova specie aliena non farà altro che complicare i progetti iniziali degli umani... Lo scontro tra le due civiltà, in lotta per raggiungere lo stesso obiettivo, appare ormai imminente e inevitabile. E mentre il destino dell’intera umanità resta appeso a un filo sempre più sottile, una domanda risuona più minacciosa che mai: chi saranno gli eredi della nuova Terra?


mercoledì 17 gennaio 2018

Anteprime Fanucci Editore: 17 gennaio

Titolo: The long way. Il lungo viaggio
Autore: Becky Chambers
Editore: Fanucci
Prezzo ebook: 4,99
Prezzo cartaceo: 16,90

Descrizione: 
Quando Rosemary Harper si unisce all’equipaggio della navicella Wayfarer non ha grandi aspettative: questa è stata costruita per creare tunnel spaziali che consentano il passaggio immediato da un capo all’altro della galassia. Tutto ciò che desidera è trovare un posto tranquillo, da poter chiamare “casa”, e avventurarsi verso angoli lontani e inesplorati, lasciando su Marte il suo passato travagliato e doloroso. Da quel lungo viaggio, invece, Rosemary otterrà molto di più... A bordo della Wayfarer la vita è proprio come se l’aspettava, più o meno pacifica anche se caotica, e conoscere i membri dell’equipaggio, composto sia da umani che da intelligenze artificiali, si rivela un’avventura interessante. Ma soprattutto, per la prima volta nella sua esistenza, Rosemary ha la possibilità di esplorare la galassia e confrontarsi con una moltitudine di culture e specie differenti, capaci nonostante tutto di convivere. E queste scoperte la porteranno a capire il vero valore della famiglia e dell’amore perché a volte il proprio posto è nello spazio aperto, buio e illimitato...

Titolo: Cocopa. I vulcani di ghiaccio
Autore: Giorgio Martignoni
Editore: Fanucci
Prezzo ebook: 4,99
Prezzo cartaceo: 12,90

Descrizione: 
Quando a governare sono i sogni dei bambini...
Yeyewata è un piccolo villaggio di palafitte dove vive una libera comunità di bambini che si autogoverna con i propri sogni e dove non esiste la proprietà ma tutto viene condiviso. Qui i sogni godono di una tale importanza da essere utilizzati per trovare risposte ai problemi della vita quotidiana. Al compimento dei dieci anni, infatti, ogni membro della comunità deve raccontare il proprio sogno per inserirlo nel grande Libro. Ma quando arriva il suo turno, Cocopa ha da raccontare solo incubi. E per evitare di rovinare l’equilibrio dell’intera tribù, il giovane decide di intraprendere un lungo e avventuroso viaggio alla ricerca dei suoi peggiori incubi e paure per poterli finalmente affrontare...  

Riuscirà a trovarli, ma come un novello Don Chisciotte non saprà vedere le cose per ciò che sono realmente ma solo per quello che è lui...

sabato 13 gennaio 2018

Recensione: Lucky Supreme

Titolo: Lucky Supreme
Autore: Jeff Johnson
Editore: FanucciNoir
Data di pubblicazione ebook: 3 gennaio
Data di pubblicazione cartaceo: 17 gennaio
Prezzo ebook: 4,99
Prezzo cartaceo: 14,00

Descrizione:
In una Portland plumbea e in balìa di una selvaggia gentrificazione, Lucky Supreme, lo squallido negozio di tatuaggi, resta un’istituzione. Il locale vanta decenni di storia ed è ormai un’enorme croce nera sulla mappa mentale della brulicante vita notturna della Città Vecchia. Ma per quanto tempo ancora riuscirà a sopravvivere? Al suo interno, Darby Holland, quarantenne tormentato da demoni del passato pronti a condurlo sull’orlo della pazzia, nasconde preziosi bozzetti e segreti inconfessabili. E se finora Lucky Supreme si è rivelato il luogo ideale per tenerli al sicuro, quando uno dei suoi disegni gli viene rubato e riappare in California, Darby è costretto a utilizzare ogni mezzo, lecito e non, per difendere il suo locale, la sua reputazione e, non ultima, la sua salute mentale. Ciò che ancora non sa, però, è di avere a che fare con gente con la quale è meglio non scherzare. In un mondo popolato da indimenticabili abitanti della notte, in cui denaro, bugie e crimine la fanno da padroni, Darby dovrà contare su tutte le proprie abilità e su una buona dose di fortuna per poter rimanere in vita...

La mia recensione: 
Annidato nel cuore torbido della Città Vecchia, con la sua insegna fulminata e una prostituta sul marciapiede a fare da mascotte, il Lucky Supreme è uno dei negozi di tatuaggi più longevi di Portland. A gestirlo è Darby Holland, un uomo dai trascorsi burrascosi, tuttora una sorta di equilibrista allenato a muoversi ai margini della legalità, del resto solo chi possiede simili doti può sopravvivere in un ambiente in cui imperano vizi, degrado e povertà. I suoi collaboratori e apprendisti non sono da meno, sono tutti artisti maledetti, in qualche modo, persone in grado di impugnare una pistola con la stessa disinvoltura con cui impugnano una macchinetta per incidere la pelle.  
Fra un tatuaggio, una sbornia e le immancabili paranoie di Dimitri, il proprietario depresso di buona parte degli immobili presenti in zona, compreso l’edificio che ospita il Lucky Supreme, la vita scorre tranquilla, fino a che Darby non riceve una notizia che lo invoglia a chiudere un vecchio conto rimasto in sospeso. Un suo amico è riuscito a rintracciare Jason Bling, un suo ex apprendista che un po’ di tempo addietro è sparito dopo avergli rubato alcuni bozzetti, che teneva esposti nel locale, realizzati da Roland Norton, un vecchio tatuatore ormai morto. Niente di sorprendente dal punto di vista artistico, anzi Holland li ha sempre reputati brutti, ma inspiegabilmente quei lavori hanno assunto un valore collezionistico notevole e lui è determinato a riprendersi il maltolto. È così che, senza pensarci due volte, parte per la California, laddove il ladro è stato avvistato. La missione tuttavia si rivela più complicata del previsto perché Bling non è più in possesso della refurtiva e confessa di averla ceduta a uno noto criminale del posto: Dong-ju. Scendere a patti, o peggio sfidare, un boss della sua risma non è lo stesso che intimorire un delinquente da strapazzo, si tratta di invischiarsi in un gioco molto pericoloso, tanto che probabilmente il bottino non ne vale neanche la pena. Darby però è un osso duro, ed è pure un po’ folle. Riappropriarsi dei bozzetti, per lui, è una questione di principio, un atto necessario affinché nessuno pensi di potergli mancare di rispetto e farla franca, sicché decide di tornare a casa e organizzarsi per andare fino in fondo. A sostenerlo in quella che ha tutta l’aria di rivelarsi una missione suicida ci saranno i suoi colleghi del Lucky Supreme che, da veri amici, si rifiuteranno di lasciarlo solo nel momento del bisogno.
Lo scontro impari e improbabile fra una misera banda di teppisti e un’organizzazione mafiosa in piena regola: questa l’idea intorno a cui ruota e si sviluppa il noir adrenalinico concepito da Jeff Johnson. Una partita con la morte il cui esito appare scontato sin dall’inizio ma che, a dispetto di qualsiasi aspettativa, ci sorprenderà. Richiamando le tematiche e le atmosfere dell’hard-boiled alla Chandler, l’autore ci scaraventa negli anfratti più cupi di Portland, nelle pieghe di una storia che ci parla di misfatti, bugie, connivenza fra forze dell’ordine e criminalità. Leggendo si ha la sensazione di muoversi in una jungla urbana in cui il pericolo è sempre in agguato e difficilmente identificabile, ogni pagina ci investe con il suo carico di imprevisti e violenza costringendoci a trattenere il fiato fino alla fine.
Politicamente scorretto, disturbato da un passato doloroso che lo tormenta, a tratti squilibrato, eppure dotato di un’etica personale tutt’altro che discutibile, Darby Holland si afferma come un perfetto antieroe dei nostri tempi, un “cattivo” per cui risulta quasi impossibile non fare il tifo. Ma non è il solo personaggio a lasciare la sua impronta.
Se il plot ci inchioda in virtù della suspense e dell’azione che lo caratterizzano, i protagonisti riescono a entrarci dentro grazie alle loro personalità, spesso stravaganti, ma soprattutto per il bagaglio di esperienze che si portano dietro. A vibrare fra le righe di un crime perfettamente orchestrato è infatti il ritratto, intenso e realistico, di una fetta di umanità che si ingegna per vivere e sopravvivere in un territorio ostile, che si sostiene nei momenti di difficoltà, facendo scudo contro i più forti, e nonostante tutto ci fa scorgere la bellezza anche in uno scenario di forte degrado.  





giovedì 16 novembre 2017

Anteprima: New York 2140 di Kim Stanley Robinson

Titolo: New York 2140
Autore: Kim Stanley Robison
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: 16 novembre ebook - 30 nvembre cartaceo
Prezzo ebook: 4,99
Prezzo cartaceo: 25,00

Descrizione:
Il livello delle acque del mare si è alzato, sommergendo improvvisamente l’intera città di New York. Ogni strada si è trasformata in un canale, ogni grattacielo in un’isola a sé stante. Ma per i residenti di un edificio di Madison Square, la New York del 2140 è ben lontana dall’essere una metropoli isolata e perduta, e tutto sembra procedere esattamente come prima del disastro climatico. Il commerciante riesce a trovare occasioni dove tutti gli altri vedono solo problemi; per il detective il lavoro sembra non mancare mai; la star di internet continua ad ammaliare milioni di persone con le sue avventure su un dirigibile; e, infine, l’amministratrice di un grattacielo continua a essere rispettata per la sua frenesia di controllo e la cura maniacale dei dettagli. Ma la minaccia adesso sta giungendo dall’alto, dai programmatori, residenti temporanei sui tetti, la cui scomparsa darà avvio a una catena di eventi che influenzeranno per sempre l’esistenza dei newyorkesi e metteranno in pericolo le fondamenta della città stessa. 

sabato 21 ottobre 2017

Anteprime Fanucci Editore: ottobre 2017

Titolo: Straniero in terra straniera
Autore: Robert A. Heinlein
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione ebook: 12 ottobre
Data di pubblicazione cartaceo: 26 ottobre
Prezzo ebook: 9,99
Prezzo cartaceo: 22,00

Descrizione:
Valentine Michael Smith è nato durante la prima missione umana su Marte ed è l’unico sopravvissuto alla spedizione. Cresciuto dai Marziani, non è abituato al contatto con gli esseri umani, e al suo rientro sulla Terra è completamente inconsapevole di tutto ciò che lo sta aspettando. Michael, infatti, non ha idea di cosa siano le donne, non conosce le culture terrestri né il concetto di religione. Spedito sulla Terra dovrà imparare a diventare un umano e a comprendere i pregiudizi e le abitudini sociali, a lui alieni. Il suo ritorno è carico di conseguenze: è l’erede di un gigantesco impero finanziario, oltre che il padrone di Marte. Sotto la protezione dell’irascibile Jubal Harshaw, il giovane Michael scopre ed esplora il senso morale degli esseri umani e il vero significato dell’amore puro. Fonda una sua chiesa, predicando l’amore libero e diffondendo le capacità psichiche che ha acquisito dai Marziani, affrontando con forza e determinazione l’inevitabile destino riservato a ogni Messia. Le sue credenze e i suoi poteri, che vanno ben oltre i limiti dell’uomo, condurranno a una trasformazione che altererà inevitabilmente e per sempre gli abitanti della Terra...

Titolo: Autonoous
Autore: Annalee Newitz
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione ebook: 12 ottobre
Data di pubblicazione cartaceo: 26 ottobre
Prezzo ebook: 4,99
Prezzo cartaceo: 16,00

Descrizione:
Terra, 2144. Judith ‘Jack’ Chen è una vera e propria scienziata-pirata: la sua base operativa è un sottomarino, la sua missione piratare costosi farmaci e produrne delle alternative a basso costo, accessibili a tutti. Una sorta di Robin Hood in un mondo dominato dalle case farmaceutiche. Eppure, qualcosa è andato storto con la sua ultima partita di Zacuity: coloro che ne hanno fatto uso, sono andati incontro a effetti collaterali imprevisti, ridotti a veri e propri automi costretti ad azioni meccaniche e ripetitive che conducono la mente alla follia. Jack sa che se il farmaco da lei messo a punto si diffondesse, l’umanità intera ne sarebbe minacciata. Sulle tracce della scienziata, una coppia alquanto improbabile al soldo delle case farmaceutiche: Eliasz, un tormentato agente sotto copertura, e il suo fedele partner Paladin, un robot. Sarà nella frenetica ricerca di informazioni sul misterioso e potente farmaco di Jack che Eliasz e Paladin riusciranno a stabilire un legame inaspettato, oltre i confini tracciati dalle loro nature così diverse.

mercoledì 28 giugno 2017

Recensione: La bambina del mare

Titolo: La bambina del mare
Autore: Lucio Figini
Editore: Fanucci
Collana: NeroItaliano
Pagine: 320
Prezzo: 13,00

Descrizione: 
David ha quarant'anni, un disturbo d'ansia ossessivo-compulsivo e un lavoro come educatore professionale. Ha un rapporto difficile con le donne e i colleghi e si trova a suo agio solo con i ragazzi della comunità. Ragazzi come Ariel, "la bambina senza voce né sorriso", un'undicenne senza identità, avvolta nel suo misterioso mondo. Un mondo al quale solo David sembra avere accesso. Attraverso sguardi, gesti e soprattutto i disegni della ragazzina, David cerca di ricostruirne la storia improvvisandosi investigatore. Ma i tasselli torneranno al loro posto solo anni dopo, quando Ariel sarà una giovane donna al lavoro come consulente investigativa su un misterioso caso di omicidio.

La mia recensione: 
Una bambina di circa dieci anni, emaciata, con i capelli rasati, gli occhi grandi su un viso smagrito, chiusa in un silenzio inespugnabile. Questa è l’immagine che si offre agli operatori di una comunità socioeducativa di Pavia quando sulla loro soglia compare Ariel. Non è questo il vero nome della piccola, la sua identità è sconosciuta, ma tutti concordano nel chiamarla così poiché è stata ritrovata a Sestri Levante vicino al mare e proprio come la sirenetta della fiaba di Andersen sembra emersa dalle acque, priva di voce come per effetto di un oscuro sortilegio.
La sua storia personale, tuttavia, non sembra somigliare neanche lontanamente a una favola. David, l’educatore a cui viene affidata, lo intuisce subito. Pur non parlando, la piccola comunica attraverso lo sguardo e i segni sul suo corpicino tutto il dolore, la paura, lo smarrimento che cova dentro.
Chi è? Da dove viene? Chi le ha fatto del male e perché?
Tante le domande che si pone l’uomo, urgente l’istinto di protezione che sin da subito nutre.
Nessuno ti farà più del male finché ci sono. Fidati di me. Questo pensiero prende forma in maniera chiara nella sua mente e con altrettanta forza lo trasmette ad Ariel che, lentamente, sembra maturare una certa fiducia nei suoi confronti. La corazza in cui si è rifugiata è solida, non crolla, però inizia a creparsi e attraverso dei disegni la bimba comincia a fornire piccoli indizi sul suo passato.
Una baia, una casa… si tratta di poche immagini abbozzate, ma l’educatore decide di sfruttarle al meglio, s’improvvisa detective e, in segreto, indaga per scoprire la verità. Quando si accorge di essere seguito, presagisce di essere sulla strada giusta, sicché decide di andare fino in fondo, qualunque cosa accada.
Non è il classico poliziesco quello proposto da Lucio Figini. Non ci sono indagini ufficiali, almeno non nella prima parte del romanzo e non per quel che riguarda Ariel. Il giallo è il perno intorno a cui ruota la narrazione ma a sfidarlo è una persona che non fa questo di mestiere ed è mossa da motivazioni più intime. Forse perché, a sua volta, abbandonato dal padre prima ancora della nascita, forse perché afflitto da una serie di fragilità, fra cui un disturbo ossessivo-compulsiva, David entra immediatamente in sintonia con Ariel. Non si limita a immedesimarsi, ma sente il suo dolore sulla propria pelle, se ne fa carico e avverte l’esigenza di aiutarla, quasi che prendersi cura di lei significasse prendersi cura del bambino che è stato.
Con realismo e senza falsi veli, l’autore scava nelle brutture della violenza sui minori e dei traumi infantili. Ci narra una storia drammatica e tristemente reale, ma nello stesso tempo ci racconta l’amore, quello puro, incondizionato fra due anime che si riconoscono e stringono un tacito patto di mutuo soccorso, un amore che potrebbe essere paragonato a quello di un padre per la propria figlia, giacché è un sentimento simile ad animare il protagonista.
Grazie alla sua determinazione, David riesce a far luce sulla vicenda, a svelare parte del mistero, ma quando il caso sembra essere risolto e la storia giunta al termine, assistiamo a una svolta inattesa.
Laddove saremmo pronti a leggere l’epilogo, si apre la seconda parte del romanzo che ci fa compiere un salto in avanti nel tempo. Ritroviamo Ariel adulta, sono trascorsi sedici anni dal suo arrivo in comunità, ormai è una donna, ha una vita fuori, è diventata un’insegnante, ma scopriamo che ha anche acquisto un dono particolare per cui collabora come consulente investigativa. La vediamo così alle prese con un caso di omicidio che pare essere del tutto slegato dalla sua vicenda personale.
In effetti l’autore ci spiazza fornendoci l’illusione di star leggendo un libro diverso e completamente scollegato dal primo, salvo poi stupirci con un vero colpo da maestro che bruscamente ci riporta sulla giusta rotta e ci fa rivalutare l’insieme con occhi nuovi.
In un modo imprevisto, tanto da risultare destabilizzante, i due fili narrativi si riannodano e finiscono per fondersi. La seconda parte della storia va a completare la prima e a colmare le lacune, fornendoci tutte le risposte rimaste in sospeso.
Originale nell’impostazione e caratterizzato da uno stile, a tratti lirico, in grado di far breccia nell’anima e commuovere nel profondo, La bambina del mare si configura come un noir insolito e fortemente introspettivo. Lucio Figini affronta un tema attuale e crudo con realismo e delicatezza. Ci trascina nel buio dell’infanzia abusata ma, nel farlo, mantiene viva la fiamma della speranza; cancellare certi orrori, chiaramente, è impossibile ma l’amore può fornire la giusta spinta per risalire. Il lieto fine per Ariel consiste proprio in questo, nella conquista della forza necessaria per chiudere i conti col passato e concedersi la possibilità di un futuro migliore.







lunedì 20 maggio 2013

Recensione: Un cuore XXL

Titolo: Un cuore XXL 
Autrice: Sara D'Amario 
Editore: Fanucci  
Collana: Teens 
Pagine: 352 
Prezzo: 13,00
Descrizione:


E’ grande l’amicizia che li lega, sono grandi le loro intelligenze (uno è un campione in matematica e l’altro in italiano), è grande la famiglia in cui vivono (e anche un po’ allargata, come si dice oggi), sono grandi le loro scorpacciate quotidiane (uno ingurgita tutto ciò che sa di dolce e l’altro beve Coca-Cola come fosse acqua) e grande ma proprio grande, direi notevole, è il loro peso. Ma il primo giorno di liceo, il loro mondo diventa più piccolo: Lucrezia sorride a Gas che subito si scioglie, e Zucchero non ha occhi che per Isabella, lunga e sottile e con una serie di tatuaggi da fare invidia a Zayn Malik degli One Direction
E così tra un compito d’inglese e un saggio di danza, tra una gita a Parigi e un sms d’amore, tra un bacio strappato e un fratello che arriva, Gas e Zucchero scopriranno che la cosa più grande che hanno è il loro cuore, tanto grande, ma così grande, da contenere tutti. E il loro corpo, che fine fa? Vabbè, questa è un’altra storia...


L'autrice:

Sara D’Amario è nata a Torino. Dopo aver conseguito la laurea in lettere, si è diplomata presso la Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi. In teatro è stata diretta da Luca Ronconi, Krzysztof Zanussi, Gabriele Lavia e Luca Zingaretti; per il cinema ha recitato in La banda dei Babbi Natale (con Aldo Giovanni e Giacomo), Caos calmo (con Nanni Moretti), in Colpo d’occhio (regia di Sergio Rubini), Assassini dei giorni di festa (regia di Damiano Damiani), La ragazza del lago (con Toni Servillo); in televisione ha partecipato allo sceneggiato Il commissario Nardone (nel ruolo di Rina Fort); I liceali; Distretto di polizia 8, oltre ad aver recitato nelle soap opera Vivere e Centovetrine.
Vive a Parigi con il marito e la figlia Venise.

La mia recensione:

L’adolescenza è il tempo dei sogni. A quindici anni sogni l’amore della tua vita, cosa farai e chi sarai da grande… sogni e ti sembra di poter spaccare il mondo.
Sognare e vestire una taglia XXL però non è così facile. I chili di troppo possono essere una terribile zavorra, un fardello assolutamente incompatibile con la voglia di spiccare il volo.
Zucchero e Gas ne sanno qualcosa.
Il primo è un asso in matematica, è un “romantico spregiudicato” e un provetto suonatore di tromba. Il secondo è un lettore infaticabile, un campione in italiano e coltiva una passione segreta per la danza. Sono due ragazzi dalle personalità molto diverse ma entrambi ingabbiati in corpi decisamente ingombranti. Schiavo dei dolci l’uno, bevitore insaziabile di coca cola l’altro, condividono la sfortuna di essere i ciccioni della classe ma anche la gioia di una profonda e sincera amicizia.
Un mondo extralarge può diventare più accogliente e meno minaccioso se si è in due. Così Gas e Zucchero fanno squadra per sentirsi più forti e meno soli. Insieme varcheranno la soglia del liceo per affrontare il primo giorno di scuola. Sarà l’inizio di una nuova esperienza ma soprattutto di un processo di crescita che inevitabilmente finirà per dilatare i confini del loro microcosmo.
Pian piano il loro spazio si popolerà  di nuove presenze cosicché il resoconto delle loro avventure e disavventure, filtrato dalla voce narrante di Zucchero, si trasformerà in un variegato affresco dell’universo giovanile declinato in tutte le sue taglie.
Tra i due protagonisti si inseriranno allora il filiforme Soda, Lucrezia la secchiona, Paola Glamour, Luca degli Asini, Isabella la Seperntessa…
Ognuno di loro recherà il suo bagaglio di insicurezze, problemi familiari, successi e delusioni brillando di luce propria o riflessa nel firmamento di un’età difficile.
Gradualmente il racconto del singolo acquisirà i contorni di un racconto corale che ci narra dei primi batticuore, di amori corrisposti e non, di piccoli traguardi raggiunti e di fallimenti, di sesso, bullismo, bulimia affettiva, emarginazione e solidarietà.
Sullo sfondo di una società in continuo movimento composta sempre più di famiglie allargate e di distanze che si allungano o si comprimono al pari di pericolosi elastici emotivi, Sara D’Amario coglie i ragazzi in quel momento di passaggio che dall’infanzia li sospinge verso l’età adulta, che dal rifiuto dei propri limiti e delle proprie imperfezioni li guida − nella migliore delle ipotesi − verso l’accettazione di sé.
Per crescere e conquistare il suo equilibrio Gas dovrà mettere in discussione il suo stesso sodalizio con Zucchero; dovrà sfogare la rabbia causata dall’abbandono subito da parte dei genitori per poi imparare a canalizzarla in qualcosa di costruttivo. Danzare a dispetto della sua obesità sarà la sfida da affrontare per scendere a patti con un fisico che fatica ad accettare.
Zucchero dovrà misurarsi con i silenzi di suo padre − un uomo che raramente riesce a distogliere gli occhi dalle cose per posarli sulle persone; dovrà fare i conti con la sua nuova famiglia allargata, con un fratello piovuto in casa all’improvviso e, impresa ancor più difficile, dovrà imparare che la corazza di carne  in cui si è rifugiato non può tenerlo a distanza per sempre dal dolore e dalle difficoltà.
Isabella, invece, subirà lo scotto della solitudine fino a che non realizzerà di essersi confinata nel castello di carta di un sentimento non corrisposto. L’amore vero non sempre ha il volto di un principe azzurro ma se si hanno occhi per guardarsi intorno si può scoprire che è molto più vicino di quanto ci si aspetti.
Il romanzo si inserisce quasi con discrezione nel filone YA rinunciando a qualsiasi effetto speciale eppure nel suo piccolo  rompe gli schemi recando una piacevolissima brezza di novità. Nuova, per alcuni versi coraggiosa e, dal mio punto di vista, assolutamente vincente è la scelta di raccontare l’adolescenza a partire da un punto di vista insolito − oserei dire, impopolare. Qualsiasi sia la nostra taglia, l’autrice riesce a infilarci nei panni di Zucchero e Gas facendoci comprendere benissimo quanto difficile possa essere vivere da grassi o brutti in una società edificata sul mito della perfezione estetica, ma ancor meglio riesce a farci sentire che sotto i rotolini di ciccia, nondimeno, batte un cuore che gioisce e soffre al pari degli altri e, si dà il caso, che possa essere addirittura più grande.
Lettura consigliata particolarmente ai più giovani, grassi o magri che siano, avranno modo di rispecchiarsi in questo libro, di incontrare personaggi unici nella loro semplicità  e magari di fermarsi a riflettere sulle cose che più contano.











  


 

giovedì 22 marzo 2012

Recensione: Il sigillo del cavaliere di Guo Jingming

Guo Jingming
IL SIGILLO DEL CAVALIERE
Editore: Fanucci
Collana Collezione Fantasy
Pagine 336
9,90 euro

Descrizione:
L’Impero Occidentale di Aslan fa parte del leggendario continente di Aoting, un mondo intriso di psicoarti dove energia e forza sono nelle mani di sette Cavalieri Reali, maestri di altissimo livello i cui poteri appartengono alle più alte sfere dei quattro elementi. Il giovane Qiling non conosce nulla di questo mondo, ma si ritrova di punto in bianco a essere nominato discepolo del Cavaliere Reale di Settimo Grado, e comincia così a seguire Polvere d’Argento in tutte le sue avventure. Inizialmente spaventato dalla sua psicofiera, Dente della Pallida Neve, un leone alato color argento, Qiling imparerà poi ad amarlo e a vivere in simbiosi con lui, come ogni Cavaliere fa con la propria psicofiera, perché sarà proprio lui a salvarlo dalle situazioni più pericolose. A poco a poco, Qiling imparerà a conoscere i segreti di quel mondo a cui tanto anelava ma che gli era estraneo, affrontando mille traversie e combattimenti agghiaccianti. Riuscirà con la sua indole pura a far fronte da solo a un mondo efferato, e a trovare dentro di sé la forza necessaria per poter prendere le redini di Cavaliere di Settimo Grado?


L'autore:
Guo Jingming è nato in Cina nel 1983. I suoi libri sono molto popolari tra i giovani cinesi, e nel 2005 si è aggiudicato il titolo di secondo scrittore più venduto in Cina. Oggi è diventato il numero uno ed è uno degli uomini più ricchi del Paese. Tra prosa, interventi su riviste letterarie e romanzi, ha alle spalle ben ventuno pubblicazioni, che hanno venduto oltre 10 milioni di copie. Nell’estate del 2010 Guo Jingming ha presentato al pubblico il suo nuovo romanzo fantasy, Il Sigillo del Cavaliere, primo di una trilogia. Soltanto la prima edizione contava ben 2 milioni di copie, che sono state vendute nel giro di una settimana.

La mia recensione:
Primo capitolo di una saga, Il sigillo del cavaliere è incentrato sull’iniziazione del giovane Qiling.
Siamo ad Aslan, impero occidentale del leggendario continente di Aoting. Sono quattro in tutto le regioni che compongono questa terra e ciascuna di esse fonda la sua essenza su uno specifico elemento naturale. Dai quattro elementi derivano anche i poteri dei Cavalieri del Re (ce ne sono sette per ogni impero, organizzati in altrettanti livelli). Sono Maestri di Psicoarti dotati di grandissima forza, energia e poteri magici, esperti nell’utilizzo delle Psicoarmi e possessori di terribili Psicofiere. Il loro compito è quello di difendere il sovrano eseguendo gli ordini impartiti dai Sommi Sacerdoti arroccati nel Cuore di Glanelt.
Qiling è un comunissimo ragazzo che vive nel piccolo villaggio di Fukuzawa. Rimasto orfano in tenerissima età, lavora come cameriere in una locanda e non sa nulla di questo mondo.
Un giorno però viene prelevato dalla sua casa e si ritrova a essere nominato discepolo del Cavaliere di Settimo Grado Polvere d’Argento.
Sarà per lui l’inizio di una nuova vita. Pian piano Qiling dovrà imparare a conoscere i segreti di un universo complesso e misterioso e intraprendere un duro percorso di addestramento. Ad affiancarlo nella sua strabiliante avventura, tra intrighi, pericoli e combattimenti, insieme al maestro avrà la sua psicofiera Dente della Pallida Neve, un maestoso leone alato color argento che inizialmente lo terrorizzerà ma che ben presto diventerà suo inseparabile alleato.
Sin dalle prime pagine ho avuto la sensazione di essere catapultata in un cartone animato giapponese. Le ambientazioni, la frequenza e la tipologia dei combattimenti, l’articolata struttura che regola l’organizzazione e l’evoluzione di Cavalieri e Psicofioere presenta infatti molteplici analogie con alcuni anime di successo. D'altra parte le bellissime illustrazioni di Grzesiek Krysinski, che introducono i vari capitoli, rafforzano questa suggestione. Per tale ragione penso che il romanzo possa esercitare un fascino particolare soprattutto sugli estimatori del genere, un po’ meno, forse, sui lettori affezionati al fantasy tradizionale.
L’universo forgiato dalla penna di Guo Jingming ci trascina in un turbine di azione ed effetti speciali, espressione di una fantasia esplosiva. Il lettore viene posto nella stessa posizione di Qiling. Al par suo si affaccia improvvisamente su una realtà sconosciuta. Il primo impatto è disorientante ma, il susseguirsi di piccole scoperte, pian piano ne consente la comprensione suscitando un senso di profonda meraviglia. Ciò si deve anche alla peculiare struttura del romanzo: i vari capitoli si collegano creando una sorta di catena nella quale l’anello successivo diviene chiave di accesso alla comprensione del precedente. Caratteristica questa che contribuisce a mantenere sempre alto il livello di attenzione creando una continua alternanza tra sbigottimento e conquista di un tassello indispensabile per la ricostruzione del puzzle.
Qiling si connota per la sua freschezza. La sua ingenuità, il suo smarrimento, il senso di inadeguatezza che lo accompagnano nel processo di trasformazione da ragazzo comune a maestro di psicoarti, suscitano tenerezza. Egli si approccia all’ignoto con la curiosità di un bambino. Reduce da un’infanzia infelice e da una vita priva di attrattive è esaltato dalla possibilità di realizzare qualcosa di importante e si impegna al massimo pur non mancando di commettere gaffe che, spesso, provocano il sorriso. Intenso e permeato di delicatezza, il rapporto che instaura con Polvere d’Argento, un personaggio in cui il ragazzo non faticherà a riconoscere un punto di riferimento. Il Cavaliere diverrà per lui il padre che non ha avuto e con grande spontaneità gli manifesterà il suo affetto.
Tantissimi sono i personaggi che gravitano attorno ai due protagonisti, intriganti non meno delle psicofiere che li accompagnano. Queste creature fantastiche, che richiamano con forza la mitologia, si impongono nell’immaginario anche in virtù dei loro nomi spesso evocativi: Tessisogni, Ossocrisalide, Passero di Rame…
Al di là di queste considerazioni, va comunque detto che la storia pone l’accento sull’azione più che sulla riflessione. L’impianto, tanto sapientemente costruito dall’autore, non sembra funzionale a un vero e proprio messaggio di fondo. I Cavalieri combattono e muoiono, si scontrano e si uccidono anche tra loro in una sorta di guerra di tutti contro tutti, ma non si riesce a capire davvero contro chi lottano e a quale scopo. Apprendiamo che il loro compito è quello di preservare l’incolumità del Re ma chi o cosa la minaccia? Chi è il nemico da annientare, ammesso che esista un nemico comune? Non ci è dato saperlo, almeno non in questa prima parte della saga.
In realtà sono tantissimi gli interrogativi che rimangono irrisolti e le questioni lasciate in sospeso, al punto che risulta difficile esprimere un giudizio compiuto sul romanzo.
La storia si interrompe sul nascere e in maniera brusca, proprio così come terminano certi episodi dei cartoni animati. Giunti alla fine del volume si ha quasi la sensazione che siano state strappate delle pagine. A rassicurarci che non sia così c’è solo la scritta: “Continua…”
Per stabilire se davvero quest’opera sia il capolavoro annunciato dalle citazioni sul retro di copertina, ci toccherà attendere il seguito.
Certo non si può negare che l’inizio sia promettente.